Adesso tutti grandi e tutti belli. Tutti sul carro di Paolo Sorrentino e del suo film insignito dell’Oscar. Renzi, Franceschini, Vendola, Boldrini, Napolitano, il sindaco (genovese) Marino. Tutti a esultare. L’Oscar è un trionfo ecumenico, bipartisan, universale. Un trionfo italiano. Un trionfo nazionale; come della Nazionale. Non c’è Pertini che alza la Coppa, ma c’è il profluvio di evviva via Twitter e via agenzie di stampa. La corsa a dire: lo sapevo, sono anch’io un tifoso, appartengo al giro giusto. E via con i “Paolo” e i “Toni”. Sarà. Anzi, sarà affatto. Quando è stato scelto dalla commissione per la […]