La disfatta spagnola e quel gesto di Del Bosque

Non s’era mai visto un gesto così in uno stadio. Una carezza dell’allenatore ai suoi giocatori affranti. Una mano che passa sulla testa, uno per uno, di quei ragazzi. Nel pieno della bolgia, nel cuore della disfatta. Mancavano pochi minuti alla fine della tragedia, una sconfitta storica che resterà negli annali dei Mondiali, nell’album delle “furie rosse” e soprattutto nei cuori di quei giocatori, campioni del mondo in carica, alcuni di loro freschi vincitori della Champions League. Mancavano pochi passi all’ingresso negli spogliatoi e alla doccia dopo una grandinata di gol subìti in quello che il telecronista definiva “un risultato […]

  

I dieci segreti di Gomorra – La serie

Bisogna dirlo: pur con tutta l’antipatia e l’assuefazione per quello che ormai è diventato un marchio ricorrente e assai sfruttato, ha tutti i caratteri del capolavoro. Di certo Gomorra – La serie è il prodotto di fiction migliore realizzato in Italia negli ultimi anni. I dodici episodi trasmessi da Sky Atlantic hanno ottenuto una media di 700mila spettatori (875mila per gli episodi finali) e un’indice di permanenza record, vicino al 90 per cento. La serie è stata venduta in 60 paesi stranieri e rinnovata per una seconda stagione. Ecco i dieci segreti di un prodotto superlativo. 1. L’ambizione di pensare […]

  

Parigi e Wimbledon: Fognini e Giorgi alla curva decisiva

Un mese di tornei, poco più. Un mese di svolta per il tennis italiano? Forse sì. In questi giorni è in corso il Roland Garros, il più prestigioso torneo sulla terra rossa. A fine giugno, invece, si va tutti allo storico All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon: il posto del destino per tanti campioncini pronosticati. Il tennis italiano è alla ricerca di due risposte a lungo attese. La soluzione di due enigmi che si stanno prolungando nel tempo e hanno il volto e i muscoli di Fabio Fognini e Camila Giorgi. Il Fogna vale davvero la top […]

  

Mentana e la tecnica del faccia a faccia

Studio super minimal, sfondo rosso fuoco (lo stesso di Sky Atlantic), un paio di gradini a simulare la tribuna di un teatro all’aperto e la sagoma cartonata di un bersaglio davanti al quale siede l’intervistato. Il padrone di casa gli sta di fronte, in piedi, per il faccia a faccia, la nuova formula di Bersaglio mobile di moda non solo in tempi di campagna elettorale (La7, martedì ore 21,10, share del 6,56 per cento). Nell’ultimo ventennio televisivo l’intervista ha avuto un paio di punti di riferimento: la formula tambureggiante e vagamente ansiogena del Mixer di Giovanni Minoli e quella più […]

  

Crozza, Travaglio & Co: i fedelissimi scaricano Grillo

“Grillo che va da Vespa è come Che Guevara che balla all’Hollywood. Come Giovanardi che va ai concerti dei Village People”. Chi l’ha detto? Renato Brunetta, Checco Zalone o Massimo Cacciari? Nessuno dei tre. L’ha detto, con la sua aria sardonica, Maurizio Crozza durante l’ultimo Paese delle meraviglie su La7 (9,19 per cento di share). Del resto, cosa c’è di più “meraviglioso”, di stupefacente e mirabolante, dello Sciamano pentastellato, insultatore seriale della televisione, della Rai, dei conduttori di talk show, che va a sedersi sulle poltroncine bianche di Porta a Porta? Nulla, davvero. Però, anche se ne abbiamo viste tante […]

  

Santoro e Travaglio divorziano o no?

Mannò, alla fine Michele Santoro e Marco Travaglio non si separeranno. Troveranno una sintesi, un accordo, un’intesa. Un compromesso, probabilmente. Tranquilli, ragazzi. Però, il dissidio su Grillo è reale. L’altro giorno Travaglio è andato a Un giorno da pecora di Radiodue a dire la sua: “Non lo so se ci sarò, dipenderà da quello che deciderà Santoro, che è il padrone della trasmissione, lui è libero di scegliersi i collaboratori”. Ma alla fine “scommetterei di sì, certo, lo rifarò”, ha detto il vicedirettore del Fatto. E su Grillo? “Non mi pare che lo trattenga, io non trattengo nessuno tanto che […]

  

Non perdete Locke e la scommessa (vinta) di Tom Hardy

Se lo racconti a qualcuno ti guarderà incredulo. Ma dài: un bel film con un solo attore al volante della sua auto, di notte, e con inquadrature sempre in primo piano: possibile? Vederlo per crederci: bello e insolito. Locke di Stephen Knight, con Tom Hardy (ricordate lo psicopatico Bane ne Il Cavaliere oscuro – Il ritorno?, niente di più diverso da questo ruolo), è stato la rivelazione dell’ultima Mostra del cinema di Venezia, dove per una complicata serie di ragioni, non era in concorso. Ora esce finalmente nelle sale, poche purtroppo, presentato da una locandina fuorviante quasi in stile horror […]

  

Che godere la ressa post-Oscar sul carro di Sorrentino

Adesso tutti grandi e tutti belli. Tutti sul carro di Paolo Sorrentino e del suo film insignito dell’Oscar. Renzi, Franceschini, Vendola, Boldrini, Napolitano, il sindaco (genovese) Marino. Tutti a esultare. L’Oscar è un trionfo ecumenico, bipartisan, universale. Un trionfo italiano. Un trionfo nazionale; come della Nazionale. Non c’è Pertini che alza la Coppa, ma c’è il profluvio di evviva via Twitter e via agenzie di stampa. La corsa a dire: lo sapevo, sono anch’io un tifoso, appartengo al giro giusto. E via con i “Paolo” e i “Toni”. Sarà. Anzi, sarà affatto. Quando è stato scelto dalla commissione per la […]

  

Le dimissioni di Ratzinger e le illazioni sulla diarchia dei papi

“Non c’è il minimo dubbio circa la validità della mia rinuncia al ministero petrino. Il mantenimento dell’abito bianco e del nome Benedetto è una cosa semplicemente pratica”. Parole vergate di suo pugno da Benedetto XVI. Auguriamoci che tutte le illazioni e i dubbi siano fugati. E che l’orizzonte delle mura vaticane sia rasserenato. Anzi, più che l’orizzonte delle mura vaticane, i pensieri di certi osservatori, le strumentalizzazioni di certi prelati, le campagne di qualche intellettuali e di settori di movimenti ecclesiali inclini a contrapporre il magistero di Benedetto XVI a quello di papa Francesco. Chissà, per nostalgia di una Chiesa […]

  

Boban, Seedorf e gli opinionisti pallonari

Clarence Seedorf ha già cominciato a fare il fenomeno, ma grazie a dio ha subito trovato pane duro per i suoi denti. La faccenda è interessante perché può offrirci un piccolo spunto per una riflessione sull’arretratezza del dorato mondo del calcio e di tutto ciò che ci ruota attorno, a cominciare dal ruolo di noi giornalisti. Niente di nuovo, per carità. Però conviene prendere l’occasione al balzo. Sabato sera ha aperto la strada Alessandro Alciato di Sky Sport nell’immediato dopopartita di Napoli – 3 a 1 per la squadra di Benitez dopo un match costellato di “scelte pittoresche” come le […]

  

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