Dice Carlo Freccero, uno che se ne intende: ogni nuovo media si presenta come una miss seducente, ma col passare del tempo si trasforma in una strega. Non sarà per caso quello che sta accadendo anche al mitico web, nuovo idolo moderno? Quante smagliature sta mostrando la Rete. E sono tanto più evidenti quanto più, finora, ne sono state decantate virtù e magìe. La disillusione galoppa. È cominciata subito dopo l’elegia che ne ha tessuto per anni il demiurgo del Movimento Cinque Stelle. La Rete bacchetta magica della convivenza civile. La Rete paradiso terreno. La Rete strumento inappellabile della democrazia […]