Crozza, Travaglio & Co: i fedelissimi scaricano Grillo

“Grillo che va da Vespa è come Che Guevara che balla all’Hollywood. Come Giovanardi che va ai concerti dei Village People”. Chi l’ha detto? Renato Brunetta, Checco Zalone o Massimo Cacciari? Nessuno dei tre. L’ha detto, con la sua aria sardonica, Maurizio Crozza durante l’ultimo Paese delle meraviglie su La7 (9,19 per cento di share). Del resto, cosa c’è di più “meraviglioso”, di stupefacente e mirabolante, dello Sciamano pentastellato, insultatore seriale della televisione, della Rai, dei conduttori di talk show, che va a sedersi sulle poltroncine bianche di Porta a Porta? Nulla, davvero. Però, anche se ne abbiamo viste tante […]

  

Santoro e Travaglio divorziano o no?

Mannò, alla fine Michele Santoro e Marco Travaglio non si separeranno. Troveranno una sintesi, un accordo, un’intesa. Un compromesso, probabilmente. Tranquilli, ragazzi. Però, il dissidio su Grillo è reale. L’altro giorno Travaglio è andato a Un giorno da pecora di Radiodue a dire la sua: “Non lo so se ci sarò, dipenderà da quello che deciderà Santoro, che è il padrone della trasmissione, lui è libero di scegliersi i collaboratori”. Ma alla fine “scommetterei di sì, certo, lo rifarò”, ha detto il vicedirettore del Fatto. E su Grillo? “Non mi pare che lo trattenga, io non trattengo nessuno tanto che […]

  

L’Editto arabo di Letta: guai a chi tocca Daria Bignardi

Era lì a Doha, dietro l’angolo e faccia a faccia, anzi scarpe a ciabatte com’è stato puntualmente documentato, con l’emiro del Qatar da convincere a comprare la nostra moribonda Alitalia. In missione per conto dell’economia italiana, di un suo assett storico come si dice nel gergo moderno. Dunque, concentrato su questioni teoricamente più stringenti. Teoricamente. Perché il premier Enrico Letta che all’estero rappresenta tutti gli italiani non ha resistito alla tentazione di correre in soccorso di Daria Bignardi, proprio lei. Sceicchi, emiri, titolari di conti correnti traboccanti petrodollari si saranno guardati interrogativi. Daria Bignardi chi? Un’amministratora delegata di Alitalia, una […]

  

X Factor, Santoro e il giovedì nero di Mamma Rai

Michele Santoro e X Factor schiantano la Rai nel suo giovedì nero. Il peggior giovedì della sua vita, verrebbe da dire parafrasando il titolo del film su Canale 5 (Il peggior Natale della mia vita, con De Luigi e Abatantuono) che ha ottenuto, da solo, tre punti di share in più delle reti pubbliche che insieme hanno totalizzato il 19,17 per cento. Roba che qualche anno fa, quando la faceva la prima rete da sola, in viale Mazzini volavano gli stracci. Nel dettaglio: Mission di Raiuno ha raggiunto l’8,85 per cento di share, il magazine di Raidue con Maurizio Battista […]

  

Enrico Lucci e la formula di Checco Zalone

“A Domenico, ai traditori che gli vogliamo dire? Diglielo te che nun se tradisce”. Domenico è Scilipoti, protagonista del più clamoroso cambio di casacca della seconda Repubblica. Enrico Lucci, invece, è Enrico Lucci, la Iena principe. È andato al Consiglio nazionale del Pdl che rinasce Forza Italia e non lo tiene nessuno. Provocazioni a raffica. Allusioni, sfacciataggini come non se ne vedono più nel giornalismo politichese tutto sfumature, dietrologie e messaggi cifrati. Una nebbia di parole. A lui ne basta una per dire un mondo. Un po’ come a Checco Zalone basta pronunciare “ottimismo” al momento giusto del contemporaneissimo Sole […]

  

Caro Santoro, “fatti non parole”

Sarà come dice Michele Santoro, che “i talk show sono un genere eterno” (Corriere della Sera del 18 settembre ); ma quanto hanno stufato. Il talk show è un genere che viene da lontano, dalla televisione di Maurizio Costanzo per intenderci. E, a ben guardare, anche Santoro è un po’ figlio di quel ceppo, avendo condiviso con Costanzo staffette e programmi vari. Non a caso distribuisce caustiche pagelle ai conduttori di seconda generazione, Porro e Telese in primis. A venir da vicino, invece, è la proliferazione esasperata, talk show a tutte le ore e su tutte le reti. Perché costano […]

  

La scalata di Matteo il narciso

Matteo il narciso ormai è dappertutto. Ubiquo come un Saviano qualsiasi. Ieri sera era a Piazzapulita di Corrado Formigli per una lunga intervista one to one. Dieci giorni fa era il protagonista di Otto e mezzo, qualche giorno prima si era accomodato sulla confortevole poltroncina di Porta a Porta. Non passa settimana in cui Renzi non faccia la sua passerella in qualcuno dei talk show che piacciono alla gente che piace. Beninteso, non che questo sia un male in se stesso. Però. Nel frattempo, tanto per non trascurare la carta stampata, rilascia megainterviste ai giornaloni più titolati: Repubblica, Corriere della […]

  

Grillo, i media e il linguaggio golpista

Contrariamente a quando scritto settimana scorsa dal giornalista tifoso Marco Travaglio, secondo il quale i sondaggi darebbero il Movimento Cinque Stelle “in ripresa al 24/25 per cento”, ieri il rilevamento di Emg diffuso dal TgLa7 ha registrato un calo del 2,1 assestandolo al 22,1 per cento. Mentana ha detto che secondo il suo sondaggio il M5S si è “infiacchito” ma ce ne sono altri secondo i quali i consensi si sarebbero addirittura dimezzati. Masia ha sottolineato la differenza dei rilevamenti che riguardano la dimensione nazionale da quelli relativi a elezioni amministrative. Si vedrà. Intanto Grillo continua a urlare per le […]

  

La7 e le “periferie dell’esistenza” delle slot

Bisogna dare merito a Enrico Mentana e a La7 di aver sollevato a livello nazionale la questione della ludopatia e il caso del proliferare delle sale giochi (gioco d’azzardo, slot, scommesse, macchinette varie) in tutto il Paese. C’è voluta la vicenda di Luigi Preiti, il disoccupato calabrese schiavo del gioco che ha sparato davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del governo Letta, per aprire gli occhi su questa industria dominata dal racket, vero magnete alimentatore di degrado e disperazione. Ne ha parlato anche Roberto Saviano ospite di Zeta di Gad Lerner, specificando che si tratta della terza industria […]

  

Come sono opache le stelle di Grillo

Le Cinque Stelle non brillano più. Ogni giorno diventano più opache. Che delusione per gli elettori grillini che avevano riposto nel movimento tante aspettative di rinnovamento. Dall’inizio di maggio, è la terza settimana consecutiva che il sondaggio EMG del TgLa7 registra un calo di consensi che dal 25,9 ha portato il M5S al 23 per cento. Che sta succedendo nel firmamento pentastellato? L’ultima polemica con Milena Gabanelli è di quelle sanguinose. Come ha magistralmente scritto Vittorio Feltri sul Giornale () attaccare la giornalista che si era classificata al primo posto alle Quirinarie online, con oltre mille voti in più dello […]

  

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