Non s’era mai visto un gesto così in uno stadio. Una carezza dell’allenatore ai suoi giocatori affranti. Una mano che passa sulla testa, uno per uno, di quei ragazzi. Nel pieno della bolgia, nel cuore della disfatta. Mancavano pochi minuti alla fine della tragedia, una sconfitta storica che resterà negli annali dei Mondiali, nell’album delle “furie rosse” e soprattutto nei cuori di quei giocatori, campioni del mondo in carica, alcuni di loro freschi vincitori della Champions League. Mancavano pochi passi all’ingresso negli spogliatoi e alla doccia dopo una grandinata di gol subìti in quello che il telecronista definiva “un risultato […]