È una Rai senza visione

È una Rai senza una vera identità quella che si è presentata l’altro giorno con il varo dei nuovi palinsesti autunnali. Una Rai modesta, infarcita di mediani e senza guizzi creativi. Per carità, le attenuanti non mancano soprattutto a causa degli scarsi introiti pubblicitari. E quando mancano gli investimenti manca anche l’inventiva. O no? Magari proprio la penuria finanziaria dovrebbe stimolare la creatività e aguzzare l’ingegno, come dicevano i nostri vecchi. Invece. Se si dà un’occhiata a volo d’uccello ai palinsesti della prossima stagione si scorgono poche novità (l’innesto di Nicola Porro, vicedirettore del Giornale su Raidue con il docu-talk […]

  

Con Carosello la Rai non ritorna al futuro

Grandi ascolti per il vecchio-nuovo Carosello, ma molte critiche alla versione Reloaded inaugurata lunedì sera du Raiuno. Tutto può servire per smuovere la calma piatta nel mare della pubblicità. Una ripresina è annunciata per i prossimi mesi, e dunque Mamma Rai rispolvera il marchio glorioso. L’operazione nostalgia però riesce a metà. I rischi annunciati alla vigilia sono stati tutti confermati: sentimentalismo diffuso, amarcord latente, difficoltà soprattutto nella formula espressiva. Ci troviamo in un dorato e rimpianto passato remoto o in un presente ambiguo, magari desideroso di suggerire i pregi della lentezza? Carosello può funzionare anche nell’èra multicanale e multipiattaforma o […]

  

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