oliver-france“Irragionevoli, dannate teste di cazzo”. “Siete fottuti”. “La Francia resisterà e vi dico perché. Perché se siete in guerra con la cultura e lo stile di vita di Francia, buona fottuta fortuna”. Ci voleva un gigante della satira come l’inglese John Oliver, e ci voleva – come lui stesso ammette – la tv via cavo americana Hbo, per dire al mondo, ai terroristi e alla Francia, senza peli sulla lingua, cosa è successo il 13 novembre nella capitale francese e cosa – si spera – accadrà nella guerra al terrorismo. Un tributo a Parigi, allo stile di vita e alla cultura dei francesi, diretto, profano, esilarante ed efficace. Come l’uso della parola assholes (traducetela come volete: “rotti in culo”, “stronzi” e perdonate gli eufemismi). Quello di Oliver è uno sfogo in libertà che sintetizza il pensiero di chi non vuole piegarsi all’oscurantismo dei tagliagole.

Domenica sera, al Last Week Tonight, lo show che va in onda ogni settimana su Hbo negli Stati Uniti e in Canada (repliche al lunedì), Oliver ha dedicato due minuti agli attentati di Parigi che sono valsi quanto un raid dei Rafael francesi su Raqqa.

“Purtroppo dobbiamo cominciare con poche parole sulla Francia, che venerdì ha subito l’attacco più sanguinoso sul suo suolo dalla Seconda guerra mondiale”, ha esordito serio e contrito Oliver.

Poi il comico inglese ha sfoderato la sua fila di fuoco verbale. A cominciare da una sintesi sui fatti che è uno dei più grandi pezzi di satira mai realizzati sul terrorismo e insieme un discorso memorabile, fuori dai denti, sull’identità.

“Ci sono poche cose che possiamo dire con certezza. E questo è uno di quei momenti in cui aiuta essere su Hbo, dove queste cose possono essere dette senza restrizioni. Perché dopo tutti i momenti di silenzio necessari e appropriati, vorrei offrirvi un momento di profanità premium, via cavo”.

“Ecco come stanno le cose”, spiega Oliver. “Primo: per ora sappiamo che l’attacco è stato commesso da gigantesche teste di cazzo. Irragionevoli, dannate teste di cazzo. Probabilmente al lavoro con altre teste di cazzo. Sicuramente al servizio di un’ideologia che è una pura cazzata”.

“Certamente – insiste Oliver – e questo va detto con chiarezza: fanculo a queste teste di cazzo. Fanculo a loro e, se posso dirlo: via, fatevi da parte”. “E terzo – questo è il vero incoraggiamento alla Francia – è importante ricordarlo, niente di quello che questi stronzi stanno facendo, funzionerà”.

croquemboucheEcco l’elogio alla patria della libertà: “La Francia resisterà. E vi dico perché: se siete in guerra con la cultura e lo stile di vita della Francia, buona fottuta fortuna”. Perché – spiega Oliver – andate avanti, portate la vostra ideologia fallimentare, loro porteranno Jean-Paul Sartre, Edith Piaf, del buon vino, sigarette Gauloises, Camus, camembert, madeleines, macarons, Marcel Proust e il fottuto croquembouche” (al fianco la foto del gigantesco capolavoro dell’arte dolciaria francese). “Voi avete portato una filosofia di rigorosa auto-abnegazione di fronte a una bomba della pasticceria. Siete fottuti. Questa è una torre francese della libertà”.

Oliver torna infine composto e si rivolge all’intero Paese finito sotto attacco il tragico 13 novembre: “Così, al popolo di Francia: i nostri pensieri sono sinceramente con voi”.

JOHN OLIVER SUGLI ATTACCHI DI PARIGI

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