scottish babyTutine, calzini, cappellino, una coperta, lenzuola, pannolino lavabile e tascabile, bavetta, spazzola, termometro, forbici e poi – per soddisfare ogni bisogno – un libro e un peluche. La Scozia segue le orme della Finlandia e la leader Nicola Sturgeon, primo ministro che da un anno e mezzo guida la regione (e lo Scottish National Party), annuncia che il governo di Edimburgo fornirà alle future mamme una “baby-box”, la scatola per donne in gravidanza che contiene tutto l’occorrente base per le prime settimane di vita del bimbo.

Il modello, si diceva, è la Finlandia, il Paese che da 80 anni ha fatto del “pacco maternità” una consuetudine e anche l’orgoglio del proprio welfare. Nella scatola finlandese oggi si trovano 50 articoli (tutti uguali per tipologia, uniche differenze i colori), da richiedere almeno due mesi prima della nascita del piccolo.

“Un’idea semplice che ha dimostrato di avere un impatto reale, riducendo la mortalità infantile e aiutando le famiglie all’inizio della vita di un bimbo”. Così la leader scozzese Sturgeon, arrivata al potere dopo il referendum (perso) del 2014 sull’indipendenza dal Regno Unito, ha deciso di imitare l’iniziativa scandinava. “Fornendo a ogni neonato una baby-box, possiamo aiutare la salute dei piccoli. E dando maggiore supporto alle nuove famiglie, cercheremo di fronteggiare il problema della povertà infantile e proveremo a migliorare le possibilità di alcuni dei nostri bimbi più bisognosi”.

Oltre mezzo milione di scozzesi, cioè il 10% della popolazione, vive in condizioni di grave povertà. E 100mila sono bambini (report del governo).

sturgeonPer ora, quello della premier di Edimburgo è solo un annuncio contenuto nel manifesto elettorale del partito nazionalista scozzese. Ma tra due settimane, se le previsioni saranno confermate, c’è la ragionevole certezza che la promessa diventerà realtà. Lo Scottish National Party ormai dal 2007 è primo partito in Scozia e ha sbaragliato, da sinistra, il Labour che aveva qui la sua roccaforte. Con molta probabilità vincerà ancora le elezioni del 5 maggio, quando si voterà per il rinnovo del Parlamento di Holyrood nato dopo la devolution concessa da Londra. I sondaggi dicono che lo Snp è nettamente avanti (addirittura al 60% contro il 21% dei Laburisti e il 13% dei Tory) e viaggia verso una terza e storica vittoria.

bambino kitIl kit per neonati non sembra insomma una vana promessa da campagna elettorale ma un traguardo vicino per le neomamme scozzesi. A cui il governo garantirà anche un materasso “antisoffoco”, capace di trasformarsi in lettino, proprio come nella tradizione finlandese, e che a Helsinki e dintorni ha aiutato ad abbassare drasticamente il numero delle morti in culla (crollate dal 10% a uno dei tassi più bassi al mondo: lo 0,2%,).

La baby-box pare costerà al governo 100 sterline (circa 125 euro) per ogni neo-mamma, per un totale di circa 6 milioni di sterline l’anno (7,6 milioni di euro). Ai genitori sarà anche offerto un servizio di informazioni e consigli sul congedo di maternità e paternità.

Non mancano le polemiche sulla sostenibilità del provvedimento, considerato da alcuni troppo dispendioso visto che il “maternity package” raggiungerà tutte le famiglie, anche quelle abbienti. “È il simbolo di un inizio giusto ed equo che vogliamo per tutti i bambini”, spiega la premier. E voi, lo vorreste per i vostri?

Twitter: @gaiacesare

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