khan vignetta 2Ha risposto a Trump accusandolo di avere una “visione ignorante dell’islam”. E ha gentilmente rispedito al mittente l’offerta (un’eccezione solo per lui) di entrare negli Stati Uniti “anche se musulmano”. Poi ha annunciato che l’11 luglio si recherà a Srebrenica per commemorare il 21esimo anniversario del massacro di 8mila musulmani. Nel frattempo ha costretto un gruppo di Conservatori a venire allo scoperto, a criticare (a posteriori) il partito per le modalità con cui è stata condotta la campagna elettorale a Londra, troppo divisiva per una città che ha fatto della libera convivenza e del multiculturalismo la sua bandiera.

È passata meno di una settimana dall’elezione di Sadiq Khan, l’ex avvocato per i diritti civili figlio di un conducente di autobus e di una sarta emigrati dal Pakistan al Regno Unito. Ma è chiaro che il nuovo sindaco di Londra ha già fatto molto rumore ed è destinato a farne ancora di più.

La cerimonia del suo insediamento si è svolta in chiesa, nella cattedrale di Southwark. Il discorso di Khan è stato introdotto da Doreen Lawrence, la madre del giovane Stephen ucciso in un attacco razzista nel 1993. E nel suo primo impegno pubblico il sindaco ha deciso di partecipare alla Commemorazione dell’Olocausto organizzata dalla comunità ebraica nel quartiere di Barnet. In queste ore, poi, l’incontro con la sindaca socialista di Parigi Anne Hidalgo. Mosse simboliche. Come l’intervista ad Andrew Marr per la Bbc e l’intervento affidato al Guardian subito dopo l’elezione, in cui Khan parla del futuro del Labour.

Dobbiamo smettere di parlare di noi e cominciare a parlare dei cittadini e delle questioni che li interessano di più”.

La missione del Labour è di migliorare la vita della gente. Lo possiamo fare solamente vincendo le elezioni. Lo possiamo fare solamente parlando alla gente che non ha votato Labour. Non c’è motivo di parlare solo agli elettori laburisti, alla nostra base. Dobbiamo parlare a tutti”.

E ancora: “Il Labour deve essere una grande tenda che attira tutti, non solo gli attivisti”.

Dobbiamo convincere la gente che ha votato per i Conservatori in passato che il Labour è credibile su economia e sicurezza”.

khan vignettaParole e idee chiare, come quelle di un leader di partito. Una punzecchiatura diretta anche al vero leader del Labour, Jeremy Corbyn, che guarda caso ha deciso di non partecipare alla cerimonia di insediamento del nuovo sindaco, e che l’ala centrista del partito considera incapace di arrivare al governo nel 2020. Tra i due la collaborazione sarà inevitabile quanto la competizione. Anche perché i punti di partenza sono diversi. La leaderhsip di Corbyn è a rischio, quella di Khan è in ascesa.

Il sindaco ha ricevuto un mandato inequivocabile e persino molto più ampio di quello del leader laburista. Khan ha vinto con il 56,8% dei voti, in tutto 1.310.143 preferenze. È il più consistente mandato elettorale di un sindaco nella storia della politica inglese. In un confronto improprio, il risultato di Khan è persino più forte del record raggiunto da Corbyn a settembre, quando è stato eletto leader del Labour con il 59,5% dei voti e 251.417 preferenze (cinque volte meno quelle di Khan).

Ora il premier Cameron non disdegnerà il suo aiuto per spingere nella campagna contro la Brexit in vista del referendum sull’uscita o la permanenza del Regno Unito nell’Unione europea il 23 giugno.

Il sindaco di Londra vuole lasciare un’impronta nel partito e nel Paese. Un nuovo inizio, non privo di incognite, per il Labour, per la politica inglese e per i rapporti con le minoranze etniche e religiose nel mondo. Con il rischio che il terrorismo islamista voglia giocare la sua parte.

Vignette di Christian Adams per il Daily Telegraph (in alto)
e di Gary Barker per The Times

Twitter: @gaiacesare

Tag: , , , , ,