May, Cameron, Renzi, Clinton e il sadismo degli elettori

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Barcollanti come birilli alla prova decisiva. Indeboliti o umiliati in cabina elettorale dopo aver invocato le urne per rafforzarsi. Incapaci di cogliere il mood popolare tanto da sposare battaglie le cui prime vittime sono proprio loro. In poco meno di un anno, da giugno 2016 a oggi, la Gran Bretagna schiaffeggia con una X sulla scheda elettorale due primi ministri che volevano entrare nella storia e che sono finiti invece nel girone della pubblica derisione, uno perdendo il governo, l’altra perdendo la possibilità di governare da sola, senza insidiose coalizioni. David Cameron e Theresa May hanno scommesso convinti di vincere o stravincere […]

  

Francia, un voto “anti-sistema” per salvare il sistema

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L’establishment politico spazzato via. I due storici partiti di destra e sinistra umiliati. Vincono il primo turno e approdano alla sfida finale per l’Eliseo i due candidati che dello slogan “né destra né sinistra” hanno fatto la propria bandiera. I socialisti e i Républicains non arrivano al ballottaggio. Il terremoto Francia ha i volti dell’antieuropeista Marine Le Pen, 49 anni, e dell’europeista Emmanuel Macron, il “progressista liberale” di 39 anni che regala all’Unione Europa almeno una notte di sogni d’oro dopo mesi da brivido e alla vigilia di due settimane ancora difficili. Entrambi a capo di due eserciti, il Front National e il […]

  

L’Isis e il prete sgozzato: “Decenni di propaganda sottovalutata”

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“L’attacco in chiesa e il prete sgozzato vicino a Rouen sono la prova, l’ultima, di quanto siamo impreparati ad affrontare l’emergenza estremismo. A uccidere è stato un giovane che avrebbe dovuto essere in carcere, perché le autorità sapevano che si era radicalizzato, che aveva tentato più volte di andare in Siria. Eppure non ci rendiamo conto del pericolo, fatichiamo a riconoscere i segnali e anche quando li individuiamo stentiamo a mettere in atto misure adeguate. Il carcere, nel caso di Adel Kermiche, avrebbe dovuto essere una misura improrogabile”. Valentina Colombo, docente di Geopolitica del mondo islamico all’Università Europea di Roma ci spiega […]

  

La Francia licenzia Hollande (per giusta causa)

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Un commissariato sotto attacco e una donna ferita a Bordeaux. Due banche saccheggiate e la polizia che usa i gas lacrimogeni a Nantes. La ministra El Khomri (che alla legge ha prestato il nome) fermata durante un’intervista dall’irruzione di un gruppo di manifestanti in diretta tv. Sullo sfondo l’incubo del carburante che scarseggia per lo sciopero di raffinerie e distributori, lo stop delle centrali nucleari e quello di metro e bus previsto per la prossima settimana. Non è il ’68 ma la protesta contro la loi-travail in Francia somiglia sempre di più alle barricate anticapitaliste e antimperialiste di cinquant’anni fa. Non solo Parigi. […]

  

La Francia si infiamma sul francese: inno all’accento circonflesso

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“Un attacco all’anima della Francia”. “Un atto di livellamento verso il basso”. La riforma dell’ortografia diventa un caso politico in Francia. Tenuta nel cassetto per 26 anni, una proposta dell’Académie française (pubblicata sul Journal Officiel nel 1990) è stata rispolverata ed è comparsa sul Bollettino ufficiale della Pubblica istruzione tre mesi fa. Il ministero ha deciso che va applicata e lo ha fatto sapere con una circolare. A settembre sui banchi di scuola arriveranno i nuovi testi che le case editrici si apprestano a stampare. LA RATIO L’obiettivo è semplificare. La lingua francese ha un’ortografia complessa, che è all’origine di molti […]

  

I mea culpa di Sarkozy per tornare all’Eliseo

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Non, je ne regrette rien, cantava Edith Piaf. E invece di rimpianti e pentimenti ne ha parecchi Nicolas Sarkozy, ex presidente della Repubblica francese, che sui suoi errori ha fatto un libro diventato best-seller in meno di una settimana in Francia (superate le 70mila copie dal 25 gennaio, giorno dell’uscita, e la casa editrice dice stupita: “Un evento eccezionale per un libro politico”). “La France pour la vie”, La Francia per la vita (edizioni Plon, 260 pagine, 18,90 euro, l’uscita in Italia non è stata ancora calendarizzata) è già in cima alle vendite e per dare un’ulteriore spinta il leader […]

  

“Ridete del dio di Charlie Hebdo. Non è il vero Dio”

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Tutti contro Charlie Hebdo. Esce oggi, 6 gennaio, a un anno dalla strage jihadista che ha dimezzato la redazione parigina del settimanale satirico, il numero speciale stampato per l’occasione in un milione di copie. Alle critiche degli imam e dei vescovi francesi si è aggiunto ora pure l’Osservatore romano, che definisce “penosa” la copertina (nella foto) dell’ultimo Charlie Hebdo e parla di “fede manipolata”: “Usare Dio per giustificare l’odio è un’autentica bestemmia”. Al centro della nuova polemica c’è la vignetta di prima pagina, un dio con il kalashnikov in spalla e la tunica insanguinata. A cui si aggiunge  l’editoriale del direttore Riss,  inequivocabile nel […]

  

Più lavoro ai francesi (tranne che ai Le Pen)

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Un patto repubblicano per arginare il dramma della disoccupazione in Francia. Lo ha proposto l’ex premier Raffarin, senatore dei Repubblicani (centrodestra), pochi giorni dopo le elezioni regionali che per un soffio hanno tolto al Front National la storica occasione di presiedere una regione nonostante il boom del primo turno. L’idea ha solleticato talmente Manuel Valls, l’uomo della linea dura contro il Front National, che su Twitter il primo ministro socialista ha commentato entusiasta: “Tutti uniti per farla finita con la disoccupazione. Ok con Raffarin”. D’altra parte, nel secondo trimestre del 2015 in Francia la disoccupazione è cresciuta fino a un […]

  

“Terroristi, siete fottuti, la Francia resisterà”

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“Irragionevoli, dannate teste di cazzo”. “Siete fottuti”. “La Francia resisterà e vi dico perché. Perché se siete in guerra con la cultura e lo stile di vita di Francia, buona fottuta fortuna”. Ci voleva un gigante della satira come l’inglese John Oliver, e ci voleva – come lui stesso ammette – la tv via cavo americana Hbo, per dire al mondo, ai terroristi e alla Francia, senza peli sulla lingua, cosa è successo il 13 novembre nella capitale francese e cosa – si spera – accadrà nella guerra al terrorismo. Un tributo a Parigi, allo stile di vita e alla cultura […]

  

Arabia, Ali crocifisso e l’ipocrisia dell’Occidente

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L’esecuzione potrebbe essere questione di ore. O forse è già avvenuta. Prima la decapitazione. Poi la crocifissione. Infine l’esibizione del corpo martoriato per le strade, in modo che la condanna a morte sia d’esempio per tutti. Accade in Arabia saudita, il Paese che in queste ore piange quasi un migliaio di fedeli rimasti uccisi nella calca del pellegrinaggio alla Mecca. Accade mentre il Papa, dall’America, dice no alla pena capitale. Invece pena di morte sarà, così ha deciso il regime di Riad, per Ali Mohammed Al-Nimr, 21 anni, minorenne al momento dell’arresto nel 2012. La sua decapitazione, da giovedì, può […]

  

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