“Ridete del dio di Charlie Hebdo. Non è il vero Dio”

CHARLIE UN ANNO DOPO, DIO CON UN KALASHNIKOV IN COPERTINAzitouni-foto

Tutti contro Charlie Hebdo. Esce oggi, 6 gennaio, a un anno dalla strage jihadista che ha dimezzato la redazione parigina del settimanale satirico, il numero speciale stampato per l’occasione in un milione di copie. Alle critiche degli imam e dei vescovi francesi si è aggiunto ora pure l’Osservatore romano, che definisce “penosa” la copertina (nella foto) dell’ultimo Charlie Hebdo e parla di “fede manipolata”: “Usare Dio per giustificare l’odio è un’autentica bestemmia”. Al centro della nuova polemica c’è la vignetta di prima pagina, un dio con il kalashnikov in spalla e la tunica insanguinata. A cui si aggiunge  l’editoriale del direttore Riss,  inequivocabile nel […]

  

Islamismo addio? Si può: la storia di Maajid Nawaz

Si può vincere l’estremismo islamista? C’è la possibilità di riportare ai valori democratici chi ha deciso di combatterli? C’è una chance per quei giovani – e sono migliaia al fianco dell’Isis, sempre più spesso occidentali – disposti a morire per la creazione di uno Stato islamico internazionale fondato sulla religione come legge di Stato? Nel Regno Unito c’è un esempio che sta facendo scuola. È quello di Maajid Nawaz, un giovane di 37 anni, la cui storia prova che speranza, umanità e diritti umani possono prevalere. La sua biografia, ieri estremista, oggi paladino della democrazia, è un invito per tutti […]

  

Luz: “Non trattiamo i musulmani da imbecilli”

Non era una giornata come le altre. Era il giorno del suo compleanno. «Sono rimasto a lungo a letto con mia moglie, più del solito». Poi i biscotti, le candeline, il caffè. «Era bellissimo». Talmente bello che quella mattina Rénald Luzier, detto Luz, il disegnatore di 43 anni che con la sua matita ha creato il Maometto dell’oltraggio firmato Charlie Hebdo, è arrivato tardi alla riunione di redazione. Minuti decisivi. Lo scarto fra la vita e la morte quel 7 gennaio in cui i fratelli Saïd e Chérif Kouachi, armati di kalashnikov, hanno aperto il fuoco nella redazione del giornale […]

  

Scontro “sulla” civiltà: purché l’islam democratico si alzi

L’attentato al settimanale satirico parigino Charlie Hebdo (che per fortuna torna in edicola) e i successivi attacchi terroristici nella capitale francese hanno riaperto un tema che sta dividendo e nuovamente infiammando il dibattito, dagli Stati Uniti all’Europa. Quello a cui stiamo assistendo è uno scontro di civiltà? È insomma una battaglia tra mondo islamico e non-islamico? Ha dunque una natura che non è né ideologica, né economica ma è legata alle identità culturali e a quelle religiose? Il dibattito, nel suo piccolo, si è sviluppato anche su questo blog, dove ho ammesso di aver sbagliato a non considerare il terrorismo […]

  

Io sono Charlie (e stupida). Ho sbagliato: è scontro di civiltà

Qualcuno dirà: troppo tardi, che stupida. Qualcun altro penserà che si è solo aggiunta un’altra convertita alle posizioni estreme dei neocon sopiti. Eppure 13 anni dopo le Torri gemelle e nove dopo gli attentati di Londra, con l’attacco a Charlie Hebdo ho capito di aver sbagliato. Che lo scontro di civiltà c’è e che io lo avevo sottovalutato pensando che andasse solo combattuta una battaglia, seppur dura, contro i terroristi islamici. Invece questa è molto più che una battaglia contro un gruppo che semina morte e terrore. Quei terroristi hanno dichiarato guerra all’Occidente e dietro di loro c’è un’ideologia, c’è […]

  

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