Sondaggi inglesi alla prova del fuoco

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Ma davvero quello a Londra è un voto in bilico? Davvero i Conservatori sono a rischio di perdere la maggioranza assoluta e forse anche di perdere le elezioni? Dopo mesi di relative certezze, dopo lunghe settimane in cui il gap tra Laburisti e Conservatori sembrava incolmabile, i sondaggi hanno cominciato a segnalare una rimonta laburista che sta facendo tremare il governo di Theresa May. Ma quanto questa avanzata si tradurrà davvero nella svolta, nella perdita di una maggioranza netta, seppur risicata (oggi è di 17 deputati), per Lady May? Davvero il voto, condizionato dagli attentati jihadisti, potrebbe consegnare le chiavi di […]

  

Brexit, si parte: la Terza Via di Theresa May

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Missione compiuta. A nulla sono serviti i ricorsi e il voto del Parlamento di Londra, che alla fine ha consacrato l’esito del referendum popolare. A nulla è servito il pressing per una nuova consultazione in grado di sovvertire il risultato del 23 giugno 2016. Il governo conservatore di Theresa May ha mantenuto la promessa e avviato l’iter per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Il 29 marzo 2017 entra negli annali. Perché ci sono Paesi che fanno la Storia e altri che la subiscono. E il Regno Unito non è abituato a stare a guardare. Quarantaquattro anni dopo il matrimonio […]

  

Corbyn, l’anti-Blair che fa sognare (e tremare) Londra

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Lo accusano di essere “amico dei terroristi”, per aver definito lui stesso “amici” Hezbollah e Hamas, per aver liquidato la morte di Bin Laden come “una tragedia nella tragedia” e per essersi rifiutato di condannare le atrocità dell’Ira in Ulster. Lo accusano di strizzare l’occhio a Putin, dopo che ha additato la Nato “per aver alimentato una nuova guerra fredda”. Ma soprattutto lo accusano di voler riportare le lancette dell’orologio laburista agli anni Ottanta, all’epoca della guerra sulle privatizzazioni (e non a caso nel suo programma c’è la rinazionalizzazione delle ferrovie e del settore energetico) e di voler intraprendere una […]

  

Aylan, i migranti e la giravolta dei tabloid inglesi

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Ieri erano “come scarafaggi”, che invece di essere salvati avrebbero dovuto essere fermati con gli elicotteri da combattimento (copyright Katie Hopkins, orgogliosa commentatrice del Sun). Ora sono diventati “le piccole vittime di una catastrofe umanitaria”. I migranti che in queste ore stanno mettendo a dura prova le frontiere e il futuro dell’Europa, nella peggiore crisi umanitaria dal Dopoguerra a oggi, devono aver messo nelle ultime ore parecchio in crisi anche i tabloid britannici. Eppure gli squali del giornalismo inglese (campioni di populismo sempre a caccia di un nemico da dare in pasto alla pancia del Paese, di star e potenti da portare […]

  

“Non chiamate l’Isis Stato islamico” (ma fate in fretta a combatterlo)

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Il primo è stato Obama, che per condannare la decapitazione del cooperante americano Peter Kassig lo scorso novembre si è rifiutato di parlare di “islam radicale”  e ha usato il termine generico “male” per riferirsi ai tagliagole. Ora lo dice pure il premier inglese, il conservatore Cameron, che fa un appello alla Bbc: non usate il nome “Stato islamico” per riferirvi al gruppo di terroristi che sta spargendo sangue e orrore per il mondo. Gli fa eco il sindaco di Londra, anche lui conservatore, Boris Johnson, che lo spiega in termini molto chiari: chiamarli così vuol dire riconoscere che sono […]

  

Aggiungi un posto a tavola: c’è Boris Johnson (a Downing Street)

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Altro che esclusione. Boris Johnson entra nel nuovo governo Cameron con un posto d’onore. Niente portafogli ma è il prescelto che potrà partecipare alle riunioni del Gabinetto politico di Londra, quelle che si tengono ogni due settimane, cruciali per decidere la linea politica del governo. Per Johnson è l’anticamera di un incarico vero. Rimandato solo perché l’accordo era chiaro col partito e con il primo ministro: prima finire il lavoro (apprezzato) di sindaco della capitale inglese e poi, a partire da maggio 2016, quando il suo incarico sarà scaduto, entrare nella squadra di Cameron. La vittoria è arrivata, più dolce del […]

  

La lezione della democrazia inglese

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Immaginate una campagna elettorale difficilissima, che i sondaggi danno sul filo del rasoio, svolgersi tra duri attacchi politici ma zero insulti, nessuno scivolone clamoroso (al massimo un panino ingurgitato con troppa foga) e niente dichiarazioni di intolleranza tra leader avversari e nei confronti degli elettori rivali. Immaginate che, nonostante le previsioni di incertezza, all’indomani del voto ci sarà un vincitore chiaro e alcuni perdenti. E che gli sconfitti diano le dimissioni, a scrutinio ancora in corso, riconoscendo che la colpa è loro e che lavoreranno dietro le quinte per rafforzare i propri partiti. Immaginate che sui sondaggi totalmente sbagliati venga aperta […]

  

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