“Corbyn Hood” sogna il governo: togliere ai ricchi e dare al popolo

The Labour Party Launch Their Election Manifestocorbyn hood

Tassare i ricchi per finanziare i servizi pubblici. Riscrivere le regole dell’economia con un programma “radicale” – come lo chiama lui stesso – il più radicale da molti decenni, il più socialista dagli anni Settanta. Jeremy Corbyn, leader della sinistra inglese, alla guida del Partito laburista dal 2015, dall’alto dei suoi 70 anni si gioca l’ultima carta della carriera promettendo una rivoluzione economica e sociale, con cui punta a vincere le elezioni del 12 dicembre e a governare il Regno Unito dopo 9 anni di potere conservatore. Il suo obiettivo: farsi Robin Hood – o meglio Corbyn Hood – togliere […]

  

Sondaggi inglesi alla prova del fuoco

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Ma davvero quello a Londra è un voto in bilico? Davvero i Conservatori sono a rischio di perdere la maggioranza assoluta e forse anche di perdere le elezioni? Dopo mesi di relative certezze, dopo lunghe settimane in cui il gap tra Laburisti e Conservatori sembrava incolmabile, i sondaggi hanno cominciato a segnalare una rimonta laburista che sta facendo tremare il governo di Theresa May. Ma quanto questa avanzata si tradurrà davvero nella svolta, nella perdita di una maggioranza netta, seppur risicata (oggi è di 17 deputati), per Lady May? Davvero il voto, condizionato dagli attentati jihadisti, potrebbe consegnare le chiavi di […]

  

La jihad nell’urna

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Doveva essere l’elezione sulla Brexit, è diventata l’elezione sul terrorismo. Dopo il secondo ttentato jihadista in piena campagna elettorale (Manchester prima, London Bridge dopo), è sulla sicurezza che si stanno giocando le ultime battute di un confronto politico che sembrava segnato sia sul piano degli argomenti (uscita dalla Ue) che sull’esito, apparentemente scontato fino a qualche settimana fa, tanto da indurre la premier Theresa May a chiamare gli inglesi al voto anticipato l’8 giugno. La jihad riapre la partita e allarga il dibattito pubblico, stravolgendo l’agenda politica, mentre gli ultimi sondaggi riferiscono della clamorosa rimonta del Labour, ora a un punto percentuale di scarto dai conservatori. […]

  

Londra…ops, la partita si riapre

May a rischio vignetta

Prendete una riforma dell’assistenza sociale che colpisce le famiglie con anziani affetti da demenza senile. Correggetela in corsa solamente dopo una valanga di critiche. Poi aggiungete un attentato terroristico che dà al leader dell’opposizione l’occasione per rilanciare il suo pacifismo di ferro e puntare il dito contro i tagli alle forze dell’ordine e all’intelligence. Il risultato è che la premier Theresa May brucia in poche settimane l’enorme vantaggio (oltre 20 punti percentuali) che l’aveva spinta il 18 aprile a chiamare gli inglesi alle urne in anticipo. E lunedì sera, nel confronto televisivo in cui la premier e il leader di opposizione Jeremy Corbyn sono […]

  

I terroristi, il voto e la democrazia che resiste

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Un’altra strage islamista, la peggiore dal 2005 nel Regno Unito. E un’altra campagna elettorale sospesa. A Manchester come al Bataclan di Parigi, il terrorismo di matrice religiosa prende di mira un concerto, espressione massima di libertà, sregolatezza e stile di vita occidentale. Vittime predilette: la nostra gioventù. Ma c’è un altro particolare che ha una valenza non meno simbolica in questa guerra ai “crociati”. Mentre attacca la folla inerme in un luogo di aggregazione e divertimento, il terrorismo islamista colpisce anche in un altro momento cruciale per le nostre democrazie: la vigilia delle elezioni. A Manchester come sugli Champs Elysée […]

  

Successo May: verso la Brexit e oltre

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Il miglior risultato degli ultimi dieci anni per il Partito Conservatore, che avanza ovunque in Inghilterra, Galles e persino in Scozia (finora impenetrabile), conquistando 11 comuni e oltre 500 consiglieri in più rispetto alle precedenti elezioni locali. Un “quadro disastroso” per il Labour di Jeremy Corbyn (copyright del laburista Stephen Kinnock), che perde 380 rappresentanti comunali e 9 municipalità. E poi l’Ukip quasi azzerato nelle assemblee locali (un solo consigliere comunale riconfermato) e dato ormai per morto dopo aver contribuito alla Brexit. Sbranato in un solo boccone da Lady May. Se, come spesso accade, le amministrative di giovedì nel Regno Unito sono […]

  

Dura Brexit sed Brexit

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Il referendum sulla Brexit, un grande esercizio democratico con cui il Regno Unito ha deciso di riprendersi la sovranità da Bruxelles, ora si infrange contro il potere di un grande organo democratico, il Parlamento di Westminster, che si riprende la sovranità. Ma dagli inglesi. Dopo la sentenza dell’Alta Corte, sarà il Parlamento di Londra a dover votare e a dare al governo il via libera per avviare l’iter di uscita del Regno Unito dall’Unione europea. E Westminster potrebbe anche decidere di disattendere la volontà popolare espressa con il voto “consultivo” del 23 giugno. Una larga fetta di deputati è da sempre contraria alla […]

  

La lezione della democrazia inglese

Adams

Immaginate una campagna elettorale difficilissima, che i sondaggi danno sul filo del rasoio, svolgersi tra duri attacchi politici ma zero insulti, nessuno scivolone clamoroso (al massimo un panino ingurgitato con troppa foga) e niente dichiarazioni di intolleranza tra leader avversari e nei confronti degli elettori rivali. Immaginate che, nonostante le previsioni di incertezza, all’indomani del voto ci sarà un vincitore chiaro e alcuni perdenti. E che gli sconfitti diano le dimissioni, a scrutinio ancora in corso, riconoscendo che la colpa è loro e che lavoreranno dietro le quinte per rafforzare i propri partiti. Immaginate che sui sondaggi totalmente sbagliati venga aperta […]

  

Bye-bye bipartitismo (e certezze)

Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano poco più di novanta giorni alle elezioni nel Regno Unito, le più imprevedibili da quasi un secolo. Finora era tutto molto semplice. Destra o sinistra. Labour o Conservatori. L’era thatcheriana, poi i tre mandati di Blair. E gli inglesi cullati in una beata alternanza. Ora non più: se si andasse a votare oggi, tory e laburisti otterrebbero lo stesso numero di seggi. Parità. Quota 273 seggi per ognuno dei due partiti, a cui ne servirebbero 326 per governare da soli. Lo dice una proiezione realizzata dal Guardian sui sondaggi per il voto del […]

  

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