Francia, un voto “anti-sistema” per salvare il sistema

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L’establishment politico spazzato via. I due storici partiti di destra e sinistra umiliati. Vincono il primo turno e approdano alla sfida finale per l’Eliseo i due candidati che dello slogan “né destra né sinistra” hanno fatto la propria bandiera. I socialisti e i Républicains non arrivano al ballottaggio. Il terremoto Francia ha i volti dell’antieuropeista Marine Le Pen, 49 anni, e dell’europeista Emmanuel Macron, il “progressista liberale” di 39 anni che regala all’Unione Europa almeno una notte di sogni d’oro dopo mesi da brivido e alla vigilia di due settimane ancora difficili. Entrambi a capo di due eserciti, il Front National e il […]

  

L’Isis e il prete sgozzato: “Decenni di propaganda sottovalutata”

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“L’attacco in chiesa e il prete sgozzato vicino a Rouen sono la prova, l’ultima, di quanto siamo impreparati ad affrontare l’emergenza estremismo. A uccidere è stato un giovane che avrebbe dovuto essere in carcere, perché le autorità sapevano che si era radicalizzato, che aveva tentato più volte di andare in Siria. Eppure non ci rendiamo conto del pericolo, fatichiamo a riconoscere i segnali e anche quando li individuiamo stentiamo a mettere in atto misure adeguate. Il carcere, nel caso di Adel Kermiche, avrebbe dovuto essere una misura improrogabile”. Valentina Colombo, docente di Geopolitica del mondo islamico all’Università Europea di Roma ci spiega […]

  

La Francia licenzia Hollande (per giusta causa)

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Un commissariato sotto attacco e una donna ferita a Bordeaux. Due banche saccheggiate e la polizia che usa i gas lacrimogeni a Nantes. La ministra El Khomri (che alla legge ha prestato il nome) fermata durante un’intervista dall’irruzione di un gruppo di manifestanti in diretta tv. Sullo sfondo l’incubo del carburante che scarseggia per lo sciopero di raffinerie e distributori, lo stop delle centrali nucleari e quello di metro e bus previsto per la prossima settimana. Non è il ’68 ma la protesta contro la loi-travail in Francia somiglia sempre di più alle barricate anticapitaliste e antimperialiste di cinquant’anni fa. Non solo Parigi. […]

  

I mea culpa di Sarkozy per tornare all’Eliseo

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Non, je ne regrette rien, cantava Edith Piaf. E invece di rimpianti e pentimenti ne ha parecchi Nicolas Sarkozy, ex presidente della Repubblica francese, che sui suoi errori ha fatto un libro diventato best-seller in meno di una settimana in Francia (superate le 70mila copie dal 25 gennaio, giorno dell’uscita, e la casa editrice dice stupita: “Un evento eccezionale per un libro politico”). “La France pour la vie”, La Francia per la vita (edizioni Plon, 260 pagine, 18,90 euro, l’uscita in Italia non è stata ancora calendarizzata) è già in cima alle vendite e per dare un’ulteriore spinta il leader […]

  

“Ridete del dio di Charlie Hebdo. Non è il vero Dio”

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Tutti contro Charlie Hebdo. Esce oggi, 6 gennaio, a un anno dalla strage jihadista che ha dimezzato la redazione parigina del settimanale satirico, il numero speciale stampato per l’occasione in un milione di copie. Alle critiche degli imam e dei vescovi francesi si è aggiunto ora pure l’Osservatore romano, che definisce “penosa” la copertina (nella foto) dell’ultimo Charlie Hebdo e parla di “fede manipolata”: “Usare Dio per giustificare l’odio è un’autentica bestemmia”. Al centro della nuova polemica c’è la vignetta di prima pagina, un dio con il kalashnikov in spalla e la tunica insanguinata. A cui si aggiunge  l’editoriale del direttore Riss,  inequivocabile nel […]

  

Più lavoro ai francesi (tranne che ai Le Pen)

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Un patto repubblicano per arginare il dramma della disoccupazione in Francia. Lo ha proposto l’ex premier Raffarin, senatore dei Repubblicani (centrodestra), pochi giorni dopo le elezioni regionali che per un soffio hanno tolto al Front National la storica occasione di presiedere una regione nonostante il boom del primo turno. L’idea ha solleticato talmente Manuel Valls, l’uomo della linea dura contro il Front National, che su Twitter il primo ministro socialista ha commentato entusiasta: “Tutti uniti per farla finita con la disoccupazione. Ok con Raffarin”. D’altra parte, nel secondo trimestre del 2015 in Francia la disoccupazione è cresciuta fino a un […]

  

Arabia, Ali crocifisso e l’ipocrisia dell’Occidente

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L’esecuzione potrebbe essere questione di ore. O forse è già avvenuta. Prima la decapitazione. Poi la crocifissione. Infine l’esibizione del corpo martoriato per le strade, in modo che la condanna a morte sia d’esempio per tutti. Accade in Arabia saudita, il Paese che in queste ore piange quasi un migliaio di fedeli rimasti uccisi nella calca del pellegrinaggio alla Mecca. Accade mentre il Papa, dall’America, dice no alla pena capitale. Invece pena di morte sarà, così ha deciso il regime di Riad, per Ali Mohammed Al-Nimr, 21 anni, minorenne al momento dell’arresto nel 2012. La sua decapitazione, da giovedì, può […]

  

Immigrati, la Francia s’è destra

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No alle quote migranti, no a nuovi centri di accoglienza per i sans-papiers. Chi non ha diritto d’asilo “va ricondotto al confine”. “Fermezza e umanità, responsabilità e giustizia, questa è la politica del nostro governo”, spiega il primo ministro francese Manuel Valls pronto ad annunciare nuove “misure per evitare che si formino accampamenti precari indegni per il nostro Paese e che pongono problemi sanitari e di sicurezza”. Tornata all’Eliseo dopo 17 anni, incalzata dalla concorrenza di Marine Le Pen e del presidente dei Repubblicani Nicolas Sarkozy, la sinistra francese s’è destra. Ha virato “à droite”. Dai campi rom alle tendopoli sgomberate, dal […]

  

Hollande a picco e Sarkò lancia i Repubblicani

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Una lenta agonia, in attesa delle presidenziali del 2017. Eccola la prospettiva dei francesi, che però non avranno da annoiarsi nei prossimi due anni. François Hollande ripete come un mantra che il suo obiettivo è invertire la curva della disoccupazione, ma i dati reali sono impietosi, come i giudizi sul suo mandato. Il numero dei disoccupati ha toccato un nuovo record storico, 3,5 milioni (+4,9% in un anno), che insieme ai cosiddetti «disoccupati ad attività ridotta» fa in tutto 5,3 milioni (dati di fine aprile su marzo). È una débâcle per il capo dell’Eliseo che non a caso raggiunge un nuovo […]

  

E se il voto fosse obbligatorio?

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E se vi obbligassero a votare? No, non è fantascienza. Succede – e il sistema è ormai collaudato – in due democrazie avanzate come il Belgio e l’Australia. In tutto nel mondo sono circa una trentina i Paesi (tra cui anche Grecia, Lussemburgo e Cipro, in Europa) che contemplano il voto obbligatorio. Spesso, però, multe o sanzioni sono irrisorie se non del tutto inapplicate. Ora però spunta la Francia. Il presidente dell’Assemblea Nazionale Claude Bartolone ha messo nelle mani del capo dello Stato François Hollande un rapporto in cui propone l’introduzione del voto obbligatorio nella Camera bassa del Parlamento francese. Una mossa – […]

  

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