Successo May: verso la Brexit e oltre

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Il miglior risultato degli ultimi dieci anni per il Partito Conservatore, che avanza ovunque in Inghilterra, Galles e persino in Scozia (finora impenetrabile), conquistando 11 comuni e oltre 500 consiglieri in più rispetto alle precedenti elezioni locali. Un “quadro disastroso” per il Labour di Jeremy Corbyn (copyright del laburista Stephen Kinnock), che perde 380 rappresentanti comunali e 9 municipalità. E poi l’Ukip quasi azzerato nelle assemblee locali (un solo consigliere comunale riconfermato) e dato ormai per morto dopo aver contribuito alla Brexit. Sbranato in un solo boccone da Lady May. Se, come spesso accade, le amministrative di giovedì nel Regno Unito sono […]

  

La lezione della democrazia inglese

Adams

Immaginate una campagna elettorale difficilissima, che i sondaggi danno sul filo del rasoio, svolgersi tra duri attacchi politici ma zero insulti, nessuno scivolone clamoroso (al massimo un panino ingurgitato con troppa foga) e niente dichiarazioni di intolleranza tra leader avversari e nei confronti degli elettori rivali. Immaginate che, nonostante le previsioni di incertezza, all’indomani del voto ci sarà un vincitore chiaro e alcuni perdenti. E che gli sconfitti diano le dimissioni, a scrutinio ancora in corso, riconoscendo che la colpa è loro e che lavoreranno dietro le quinte per rafforzare i propri partiti. Immaginate che sui sondaggi totalmente sbagliati venga aperta […]

  

Bye-bye bipartitismo (e certezze)

Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano poco più di novanta giorni alle elezioni nel Regno Unito, le più imprevedibili da quasi un secolo. Finora era tutto molto semplice. Destra o sinistra. Labour o Conservatori. L’era thatcheriana, poi i tre mandati di Blair. E gli inglesi cullati in una beata alternanza. Ora non più: se si andasse a votare oggi, tory e laburisti otterrebbero lo stesso numero di seggi. Parità. Quota 273 seggi per ognuno dei due partiti, a cui ne servirebbero 326 per governare da soli. Lo dice una proiezione realizzata dal Guardian sui sondaggi per il voto del […]

  

Estremisti: di destra? Di sinistra? Oppure no?

L’Ukip di Nigel Farage all’estrema destra nel Regno Unito. Il Front National di Marine Le Pen all’estrema destra in Francia, opposto al Front de gauche di Jean-Luc Mélenchon all’estrema sinistra. Le definizioni e la collocazione sul tradizionale asse politico sembravano semplici e appropriate fino a qualche tempo fa. Il no agli immigrati è di destra, le frontiere chiuse sono di estrema destra. Le tasse sui ricchi e i matrimoni gay sono di sinistra, l’uscita dalla Nato è di estrema sinistra. Le cose però sembrano essersi parecchio complicate. Marine Le Pen tuona contro la mondializzazione, attacca il liberismo sfrenato, vuole più […]

  

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