Giovani al voto: meno della metà ha già deciso chi votare

Mancano pochi giorni alle elezioni ma solo 3 giovani su 10 sono sicuri che andranno a votare e sono davvero convinti sulla preferenza da dare. Tutto il resto, cioè la grande maggioranza naviga ancora in alto mare.  Anzi, il 5 per cento ha le idee altrettanto chiare: certamente non andrà a votare. Ecco cosa emerge da un’indagine promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, nell’ambito del Rapporto Giovani e realizzata da Ipsos dall’1 al 9 febbraio su un campione rappresentativo di 2.225 residenti italiani tra i 20 e i 35 anni, la cosiddetta generazione Millennials (qui trovate tutta la ricerca […]

  

Giornata mondiale della sicurezza in rete. (Quasi) un ragazzo su due ha paura del web. E gli adulti che fanno?

Sorpresa: ora i primi a essere preoccupati non sono i genitori. Sono proprio loro. I ragazzi. Anzi, peggio, pure i bambini tra gli 8 e gli 11 anni lasciati da soli a navigare nel mare magnum della rete. Si guardano intorno e vedono minacciata la propria privacy. Conoscono almeno un coetaneo che è stato vittima di cyberbullismo e almeno un loro amico guarda video con contenuti pornografici. Sanno di camminare in un mondo virtuale dove tutto può succedere senza avere alcuna garanzia di controlli da parte di nessuno. E ora ammettono di averne paura. I dati Per il 40% dei […]

  

Smartphone a scuola: il decalogo e le polemiche

DECALOGO TEL

  Lo smartphone in classe? Un errore. Anzi, invece no. Un’opportunità. Peggio. Un danno. Dopo la decisione del ministro Fedeli di permettere l’utilizzo del telefonino a scuola, è arrivato anche il decalogo messo a punto da una commissione di esperti con le regole (le vedete qui a fianco) per un corretto e utile uso dei device, dagli smartphone ai tablet, ai pc. Così mentre in Italia si apre le porte delle scuole agli smartphone, in Francia camminano nella direzione esattamente opposto. I telefoni restano fuori dalle aule. Giusto o sbagliato? Il ministro Fedeli ci ha tenuto a dire che “non è compito del […]

  

Il prof DAvenia: “E se i ragazzi facessero gli scrutini a noi?”

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“E se i ragazzi facessero gli scrutini a noi?” A chiederselo è un professore. Alessandro D’Avenia, insegnante di italiano al liceo che gira l’invito ai suoi colleghi. Lui, il prof che riempie i teatri parlando di Leopardi. Che incanta  gli adolescenti narrando l’Odissea, che sa dare i 4 e parlare d’amore si mette in gioco in prima persona. E invita i colleghi a fare altrettanto. “Ho approntato un test con tre voci da valutare numericamente e due spazi da riempire con commenti relativi  punti deboli e punti forti, suggerimenti e consigli. In questo modo posso guardarmi con occhi diversi e cercare di […]

  

La sfida di Happy Dolphin a Blu Whale comincia da #Iovalgo

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C’è un Delfino Felice che sta nuotando nello stesso mare della Balena blu. Lei tira giù, sempre più in basso verso gli abissi. Lui innalza verso l’alto. Con l’hashtag  #happydolphin e #sfidadei30giorni ha cominciato a muoversi da una settimana nella rete sperando di restare imbrigliato il più possibile tra i contatti degli adolescenti che hanno voglia di sfide sì ma tutte positive. L’idea è di due psicologhe che lavorano a Milano a Napoli, Ilaria Riviera e Roberta de Angelis che da anni lavorano con gli adolescenti. “Abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per contrastare la Blu Whale”, spiega Ilaria Riviera. […]

  

Piccoli uomini crescono, rispettando le donne

Padri, fatevi avanti. Ma non solo per giocare. Non solo per fare gli amiconi. Fate i “padri paterni che mettono i limiti, incentivano l’autonomia e il coraggio, stimolano l’esplorazione della vita e la fatica creativa”. Il rispetto per le donne si impara da piccoli. E per i maschi si impara soprattutto dai padri. Lo spiega Daniele Novara pedagogista direttore del CPP (Centro Psicopedagogico Per la pace e la gestione dei conflitti) che si è interrogato su cosa possono fare i genitori per educare i figli maschi al rispetto delle donne. I dati. 58 donne uccise dal proprio partner solo quest’anno, […]

  

Mamme, anche il gruppo whatsApp ha un suo galateo

Biiippp! “Scusate qualcuno ha i compiti di inglese?” “Io no” “Neppure io” “no” “No, mi spiaaaaaaace!!!” “Non li ho, sono in montagna” “non li ho sono al mare” “Forse io li ho ma devo tornare dalla gita… va bene verso le 19?” Biiiip! Biiip! Bip Bip Bip Bip…. Storie ordinarie di gruppo whatsApp. Nello specifico, gruppo delle mamme. Ma vale pure per quello del calcio, del basket etc etc etc….  I compiti, i soldi della gita, i pidocchi,  la festa, la partita, il regalo… inutile dire che il gruppo wp delle mamme della classe è diventato uno strumento indispensabile per […]

  

Quando “Scusa” e “Permesso” si imparavano a scuola

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 La prima parola è “Permesso”. Poi “Grazie!“ col punto esclamativo (che non è un dettaglio). A seguire “Prego“, “Scusa“, “Buongiorno“ e “Buonasera“. Sei paroline con le quali oggi si è persa un po’ di dimestichezza. Quella che vedete a fianco è la pagina di un vecchio Sussidiario, che un sito ha preso e rilanciato in rete. E’ un libro dei primi anni delle elementari, uno di quelli sui quali noi tutti un po’ datati abbiamo imparato a leggere e a scrivere. Ma non solo. A scuola, come dimostra questa vecchia paginetta, si condivideva l’abc dell’educazione. Forse appena una  manciata di regole […]

  

Maestre e maltrattamenti. “Reclutamento troppo superficiale”

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“Mi chiedo se è  possibile che una professione estremamente delicata venga gestita a livello di selezione del personale in modo così superficiale”. Daniele Novara, pedagogista, direttore del centro  psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (Cpp) non si è fermato allo sconcerto sull’ennesimo caso di maestre arrestate per maltrattamenti sui bambini. Ma punta il dito contro i filtri che dovrebbe far capire a chi decide di diventare maestra se la sua scelta è giusta o se “danneggerà non solo gli altri ma anche se stessa”.  In sintesi: se sbagliano mestiere non c’è nessuno che che può fermarle prima di […]

  

Ragazzi iperconnessi (e genitori inconsapevoli). Internet sicuro: ecco le regole

  Ecco il manifesto realizzato da Microsoft e Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con la  Polizia Postale per il Safer Internet day. Hanno chiesto alle scuole di lavorare insieme alla stesura del “Youth Manifesto for a Safer Internet” per promuovere l’uso responsabile della rete da parte di tutti. Da nord a sud gli studenti di 21 scuole di tutte le regioni hanno individuato 14 punti fondamentali, dal cyber bullismo allo stalking, per rendere il web un luogo sicuro per i nuovi cittadini digitali. Da leggere. Stampare e applicare     Un adolescente su 4 è sempre on line. E per sempre si […]

  

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