Tutte le anime in cielo, a partire dalle più bisognose. Lo chiede la decima preghiera di Fatima ed è bello ricordarla in occasione della sua festa. Era il 13 maggio del 1917 quando i tre pastorelli videro per la prima volta la bellissima Signora.

Papa Francesco davanti alla statua della Madonna di Fatima

È stata Lucia, una dei tre piccoli veggenti, a raccontare nella sua quarta Memoria queste parole che le aveva suggerito la Madonna: «Quando recitate la corona del rosario, dite dopo ogni decina: Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dai fuoco dell´inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia». Un consiglio seguito milioni di volte nel mondo. A tutte le ore, ogni giorno.
La preghiera a Gesù perché porti in cielo tutte le anime, tutte, specialmente le più bisognose, è il messaggio di Fatima più conosciuto e insistente, persino più dei segreti che pure appassionano molti. Sono stati integralmente rivelati oppure no? si chiede a intervalli ricorrenti. Quel che è certo, è che le dolci parole suggerite da Nossa Senhora de Fátima sono un sentiero su cui incamminarsi per comprendere la bontà di Dio e la protezione materna di Maria.

Papa Francesco ha già dato prova del suo legame con la Madonna di Fatima. Ha chiesto di consacrare a lei il suo pontificato. Ne ha accolto e venerato in San Pietro la statua, al fianco di Papa Benedetto. E ha parlato di lei in una delle sue prime uscite pubbliche da Papa, all’Angelus del 17 marzo 2013. Un racconto in cui cielo e terra si toccano nelle parole di una nonnina: «Ricordo, appena vescovo, nell’anno 1992, è arrivata a Buenos Aires la Madonna di Fatima e si è fatta una grande Messa per gli ammalati. Io sono andato a confessare, a quella Messa…. È venuta da me una donna anziana, umile, molto umile, ultraottantenne. Io l’ho guardata e le ho detto: “Nonna – perché da noi si dice così agli anziani: nonna – lei vuole confessarsi?”. “Sì”, mi ha detto. “Ma se lei non ha peccato …”. E lei mi ha detto: “Tutti abbiamo peccati …”. “Ma forse il Signore non li perdona…”. “Il Signore perdona tutto”, mi ha detto: sicura. “Ma come lo sa, lei, signora?”. “Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”. Io ho sentito una voglia di domandarle: “Mi dica, signora, lei ha studiato alla Gregoriana?”, perché quella è la sapienza che dà lo Spirito Santo: la sapienza interiore verso la misericordia di Dio».
La sapienza di questa nonnina a me ricorda la preghiera di suor Lucia.

(Per approfondire la questione dal punto di vista teologico, si può leggere qui il documento della Congregazione della Dottrina della fede).
Sulla storia di Fatima e dei suoi veggenti, le informazioni basilari si trovano qui.

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