C’è un po’ di cielo e arriva dal passato: è una storia d’amore finita con un matrimonio all’alba del 4 maggio 1916. Lei si chiama Grace Gifford, è un’artista e la fidanzata di un poeta. Hanno deciso di sposarsi presto ma non tutto fila liscio intorno a loro.

Grace Gifford Plunkett


Poeta e patriota, il fidanzato Joseph Mary Plunkett è tra coloro che nei moti di Pasqua per primi proclamano la Repubblica d’Irlanda. Ha ventotto anni. Viene condannato a morte e decidono di giustiziarlo il 4 maggio 1916. Lei va a comprare le fedi. Prima di consegnarsi al boia, quando il sole non è ancora apparso in cielo, nella cappella della prigione di Kilmainham, Joseph sposa Grace. E Grace sposa Joseph: poche ore dopo è la vedova Plunkett.
Una storia che apre uno squarcio dentro. Color del cielo.
Arriva grazie a una poesia bellissima di Joseph, che mi ha guidato sulle tracce della loro vita. Parla di amore umano e amore di Dio, li fonde con un vincolo indissolubile. Forte come la morte.

Eccola.

I see His blood Upon the Rose

Joseph Mary Plunkett

Io vedo il suo sangue nella rosa
e nelle stelle la gloria dei suoi occhi
Il suo corpo brilla tra le nevi eterne,
le sue lacrime cadono dal cielo.
Io vedo il suo volto in ogni fiore,
il tuono e il canto degli uccelli
non sono che la sua voce; con la sua potenza incise,
parole scritte sono le rocce.
Tutti i sentieri sono consumati
dai suoi passi, il suo cuore
forte agita il mare tempestoso.
La sua corona di spine è sorella
di ogni spina. Ogni albero è la sua croce.
Joseph Plunkett (1887-1916)

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