Metti in un assolato pomeriggio di giugno di arrivare alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. Proprio davanti al tuo binario una cappella. Un luogo inatteso e gradevole in cui aspettare l’arrivo del treno, tanto più che una scritta promette l’Adorazione eucaristica.

La cappella della stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella

Un po’ di cielo nella frenesia dell’Alta velocità: il tempo sta per fermarsi almeno qualche attimo. Una leggera spinta alla porta chiusa ed ecco: purtroppo non si può entrare in questa sala d’attesa così speciale. Perché?
Il motivo è raccontato da un altro cartello: non tutte le ore e non tutti i giorni della settimana sono coperti dai volontari. Il calendario è ampio, in particolare nei giorni della settimana, e molti viaggiatori trovano aperto. Ma si può fare di meglio o almeno questo pensa la Chiesa di Firenze.

Recita l’appello: si cercano persone disponibili a un turno di preghiera per rendere accessibile a tutti questo luogo in cui il Pane degli angeli è esposto a poca distanza da chi vuole fermarsi un minuto.  O cinque.  O mezz’ora.  O un giorno.  A pregare, a riposare.  Affaticati e stanchi possono farsi largo tra i binari.
Chi ha voglia di dedicare un po’ del proprio tempo libero a pregare e a consentire agli altri di stare in cappella a ristorarsi, può avanzare e rivolgersi all’Ufficio liturgico della Diocesi. La Stazione di Firenze cerca adoratori. I contatti si trovano qui . Chi capitasse per caso a Santa Maria Novella, sappia che con un pizzico di fortuna può trovare il posto adatto a fare quattro chiacchiere con Dio. E con se stessi.

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