Questa bellissima foto mi ha colpito. Ritrae Teresa di Lisieux subito dopo la morte, avvenuta il 30 settembre del 1897, centodiciassette anni fa, dopo una terribile agonìa. Teresa aveva ventiquattro anni.

Santa Teresa di Lisieux dopo la morte


Santa Teresina del Bambino Gesù e del Volto Santo, la santa dell’amore fatto di piccole, piccolissime cose quotidiane. ‘Nel cuore della Chiesa io sarò l’amore’ aveva sospirato un giorno dopo aver tanto cercato la sua vocazione, il senso speciale della sua vita.
Mi ha impressionato il racconto della morte dolce di Teresa e la sua immagine, un’estasi arrivata dopo lunghe sofferenze.
Ho pensato di condividere questa storia con voi, perché accende la luce sulla gioia della vita dopo la morte. O almeno questo è l’effetto che ha fatto a me…
So che può sembrare un po’ inattuale parlare di morte quando tante cose della vita ci chiamano a essere presenti e a agire. Ma vorrei fare un’eccezione per questa morte bella (anche se l’accostamento sembra una gran contraddizione!).
Ecco le parole della sorella di Teresa, testimone della sua vita non sempre facile e del suo beato transito:

Alle 19 e qualche minuto, poiché la Priora aveva congedato la comunità, Teresa sospirò:
‘Madre! Non è ancora l’agonia?… Non sto morendo?…’. ‘Sì, povera piccola, è l’agonia, ma il buon Dio vuole prolungarla di qualche ora!’.
Ella riprese con coraggio: ‘Va bene!… Avanti!… Avanti!…’
E guardando il suo Crocifisso: ‘Oh! Io l’amo!… Dio… ti amo!…’
Improvvisamente, dopo aver pronunciato queste parole, cadde dolcemente all’indietro, con la testa inclinata a destra. La Priora fece velocemente suonare la campana dell’infermeria per chiamare la comunità.
‘Aprite tutte le porte’, disse nel contempo. Queste parole avevano un tono solenne e mi fecero pensare che in Cielo anche Dio le dicesse ai suoi angeli.
Le sorelle ebbero il tempo di inginocchiarsi intorno al letto e furono testimoni dell’estasi della piccola santa morente. Il volto aveva ripreso il colore del giglio che aveva in piena salute, gli occhi erano fissi in alto, brillanti di pace e di gioia. Faceva certi graziosi movimenti con la testa, come se Qualcuno l’avesse divinamente ferita con una freccia d’amore e poi la ritirasse per ferirla ancora…
Suor Maria dell’Eucaristia si avvicinò con una candela per vedere più da vicino il suo sublime sguardo. Alla luce della fiamma, non apparve nessun movimento sulle palpebre. Questa estasi durò all’incirca lo spazio di un Credo e poi Teresa rese il suo ultimo respiro.
Dopo la morte, conservò il suo celeste sorriso. Era di una bellezza che rapiva. Teneva così stretto il Crocifisso che bisognò strapparglielo dalle mani per seppellirla. Suor Maria del Sacro Cuore ed io compimmo questo ufficio insieme a suor Amata di Gesù e rilevammo allora che non dimostrava più di dodici o tredici anni.

Ecco gli ultimi momenti della vita di santa Teresina di Lisieux, entrata nella Vita il 30 settembre del 1897 poco dopo le 19. A raccontarli, dicevo, è la sorella, madre Agnese di Gesù.
La festa di Teresina, che è dottore della Chiesa, è il primo ottobre.
Chi volesse sapere qualcosa in più di lei e della sua vita, può farlo qui.

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