Andare al cimitero, sulla tomba di chi abbiamo amato, sulla tomba dei tanti che non conosciamo e affollano i nostri campisanti, ci fa pensare a quel che accade dopo il momento della morte. Dove finiremo? È vero che risorgeremo? Come? Dove? Con chi? È il giorno dei morti e le domande che spesso non ci facciamo vengono a farci compagnia. C’è un po’ di cielo tra i sepolcri e non solo per il ricordo che lasciamo?
Ho pensato di proporvi il racconto che fa Gesù di quel che sarà di noi. Eccolo qui, tratto dal Vangelo di Matteo:
‘Il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me’
Chi è già andato a Messa forse avrà ascoltato queste parole proprio oggi: un regno preparato per noi fino dalla fondazione del mondo.
Se poi restano delle domande (naturalmente restano, almeno a me…) ho pensato di aggiungere il testo che spiega la Resurrezione dei corpi. Potete leggere qui.

È la risposta della Chiesa alle nostre mille domande. A me mette speranza e anche desiderio di fare cose buone. A voi?