Tutti conosciamo l’amicizia che legò san Francesco a santa Chiara. Non so quanti di voi conoscano Jacopa dei Settesogli. Io – ammetto la mia ignoranza – ne ho sentito parlare per la prima volta nei giorni scorsi, nella chiesa milanese di Sant’Angelo, dove le volontarie francescane vendevano i mostaccioli, dolcetti a base di mandorle, zucchero, miele e cannella, che tanto piacevano a Francesco. Altra sorpresa! perché non avrei mai associato il penitente Francesco alla passione per un dolce…

Jacopa de' Settesoli di Simone Martini


Di sorpresa in sorpresa, la signora che vendeva i mostaccioli mi ha anche raccontato che san Francesco chiese di poter vedere l’amica Jacopa e di mangiare quei dolcetti in punto di morte. ’Mi sembra una cosa molto tenera – ha commentato lei, di cui non ricordo il nome -: come se Francesco, che ha sempre tormentato la carne con penitenze molto dure, all’avvicinarsi della morte si fosse addolcito, si fosse riconciliato con fratello corpo’. Così alla Porziuncola, accanto ai suoi amici frati, al momento della morte Francesco aveva anche l’amica Jacopa con i suoi dolcetti.
Approfondendo la vicenda, ho scoperto che è raccontata nella Leggenda perugina, al versetto 101, nel capitoletto dal titolo ’Ultima visita di ’frate’ Jacopa’. Ecco com’è descritta l’amica di Francesco: ’Jacopa era una donna spirituale, vedova, devota a Dio, una delle più nobili e ricche signore di Roma. Per i meriti e la predicazione di Francesco ella aveva avuto da Dio tanta grazia da sembrare quasi una seconda Maddalena, teneramente devota fino alle lacrime’.
Ed ecco la storia dei mostaccioli:
’Un giorno Francesco fece chiamare i suoi compagni e disse: ’Voi sapete come donna Jacopa dei Settesogli fu ed è molto fedele e affezionata a me e alla nostra fraternità. Io credo che, se la informerete del mio stato di salute, riterrà ciò come una grazia grande e consolazione. Fatele sapere, in particolare, che vi mandi, per confezionare una tonaca, del panno grezzo color cenere, del tipo di quello tessuto dai monaci cistercensi nei paesi d’oltremare. E insieme, invii un po’ di quel dolce che era solita prepararmi quando soggiornavo a Roma’.
Donna Jacopa non solo arrivò sorprendentemente prima del previsto, preparò anche il dolce che piaceva a Francesco. Ed egli riuscì ad assaggiarlo, anche se appena appena, perché le forze ormai lo abbandonavano.
C’è un po’ di cielo in quest’amicizia nutrita anche dai mostaccioli.
Chi vuole approfondire questa dolce storia (e l’intera vicenda raccontata dalla Leggenda perugina) può farlo qui.
La figura di Jacopa è possibile approfondirla qui.
E questa è la ricetta…