Sarò una donna vecchio stile anche se non lo credo. Ma stasera, quando sono tornata a casa e ho acceso su TV2000, dopo una giornata a suo modo faticosa, speravo di trovare sollievo spirituale. Per carità, nessun fervorino, ma qualcosa che mi aiutasse a concludere la serata con un po’ di speranza in più di quando avevo messo piede in soggiorno.
Ho visto Miss Marple, l’eroina di Agatha Christie, con un gruppo di suore e ho pensato: ecco, una bella storia, magari dura ma dove il bene ha la meglio. Mi sono accomodata in poltrona in questo lunedì sera piovosino… Ho anche applaudito a miss Marple e alle sorelle nelle loro vesti nere. Ho pensato fosse un omaggio all’inizio dell’anno della vita religiosa, di cui sento così poco parlare. Insomma, ho cercato se non una meditazione da breviario, una storia con un qualche contenuto positivo che mi accompagnasse a letto. Ero anche felice e ho lanciato un cinguettìo di soddisfazione, ma poi sono stata costretta a eliminarlo.
Ecco, le suore di Miss Marple si sono rivelate un’associazione a delinquere. E la superiora un’assassina che al momento del pentimento, invece di piangere davanti a Dio, si è trafitta il cuore con la spada, reliquia della statua di una non meglio identificata santa. Una storia agghiacciante, senza redenzione.
Ora, io sarò una un po’ babbiona che preferisce vedere le storie di san Francesco prima di andare a letto, magari Antonio o Chiara o anche padre Pio o – perché no – i racconti del Papa dalla Turchia o di una comune sorella da una delle infinite missioni in giro per il mondo. Ma è proprio necessario che la tv dei vescovi trasmetta la storia di una suora bigotta e assassina, assassina perché bigotta o forse bigotta perché assassina? Una fanatica della fede o meglio della non fede?
Mi scuserete se sono domande irriverenti.
Aggiungo che non ho nulla contro Tv2000, perché anzi la tv dei vescovi italiani è uno dei miei canali preferiti. Non solo per il Rosario da Lourdes, ma anche per TgTg e poi il commissario Derrick, l’unico poliziesco in cui lo Stato è buono e non un nemico da cui i poveri servitori della giustizia devono difendersi per riuscire ad acchiappare qualche malavitoso o anche solo colpevole. A me Tv2000 piace proprio, quando racconta delle missioni, con i suoi film Vite alla ricerca di Dio, con le sue trasmissioni sul cinema, con le storie di vita quotidiana, anche con i film di Totò o sul prefetto Mori. Trovo cose che altrove non ci sono o non ci sono più. Non ho particolari sussulti di indignazione se decide di invitare Luxuria come opinionista della sera.
Insomma, posso assicurare che non sono mossa da pregiudizio di alcuna specie.
Ma trasmettere un telefilm di Miss Marple che parla di una suora assassina quando inizia l’anno della vita religiosa, siamo sicuri che abbia un senso? Io suore assassine non ne conosco, se non in qualche thriller a caccia di facili emozioni.
Conosco donne che si spaccano la schiena e la testa per portare la parola e l’amore di Dio nel mondo o anche solo dietro casa, all’oratorio, all’ospedale, tra i poveri, gli immigrati, le ragazze madri, i disabili, i morti di fame, gli ultimi di ogni genere, chiunque sia in difficoltà. Spesso senza nemmeno un grazie. A volte qualcuno dice loro persino che portano sfiga.
È vero che questo accrescerà i loro meriti davanti al Signore, ma forse un trattamento migliore potrebbe aiutare queste suore nella loro vita quotidiana. Spesso faticosa. Sempre eroica.
Ma proprio la suora assassina ci dovete propinare per festeggiare l’inizio dell’anno dedicato alla vita religiosa? Lo dico per loro ma soprattutto per noi, che abbiamo diritto ad andare a dormire più sereni. È vero, ammetto che a me piacciono le suore tranquillizzanti, un po’ melliflue e senza pretese artistiche di ‘Che Dio ci aiuti’, però sono anche la tipa che apprezza un film duro ma vero come ‘Philomena’.
Ma l’assassina fanatica con il velo per favore, risparmiatecela. Almeno voi.
Con grandissimo affetto, non riesco proprio a non chiedervelo.