​3. Terza lezione della prossima santa Maria di Gesù Crocifisso, la piccola araba, nata nei dintorni di Nazaret e morta a Betlemme, carmelitana…

​’Considerate le bestie prive di ragione. Quando una di loro corre pericolo, le altre l’avvertono. Soccorretevi così le une con le altre’.

Ed ecco il commento di padre Patrizio, carmelitano:

Immacolata Concezione di Tiepolo


‘​Sono piccole parabole. Forse potremmo chiamarle anche favole, ma racchiudono una ricchezza che ci sorprende e ci fa riflettere per la loro estrema semplicità. E’ dal regno animale che si impara anche la lezione, non solo della condivisione ma della solidarietà.
La piccola araba ascolta il maestro Giuseppe, il quale la esorta ad imparare, prima, e ad insegnare dopo, dal regno degli animali, che anche se privi di ragione, sanno vegliare sui loro simili. Così deve avvenire anche in comunità, quando una sorella vedesse un’altra in pericolo, devono avvisarla perché non sia colta di sorpresa dal pericolo incombente.
Molte volte il nostro orgoglio e il nostro egoismo producono in noi una specie di forza tanto violenta, che ci fa godere nel vedere gli altri in pericolo, e perfino tacere perché sbaglino.
E’ proprio dell’amore avvisare dei pericoli che gli altri possano correre. Leggendo gli scritti della piccola araba vediamo come lei era sempre attenta a notare tutti i pericoli in cui poteva cadere lei stessa o gli altri ed avvisava. Come non ricordare l’episodio di quando, ancora bambina, in famiglia avevano comprato un pesce avvelenato. Lei batté tanto e a lungo i piedi e strillò finché non aprirono il pesce, trovandovi una vipera: il pesce era avvelenato. San Giuseppe stesso, quando vide il pericolo per il Bambino Gesù, non esitò a mettersi in cammino e a vincere tutti i pericoli, anche quelli non narrati nella scrittura, ma che senza dubbio erano ugualmente reali e concreti’.

Le notizie biografiche su Maria di Betlemme si possono trovare nei precedenti post, nella prima e nella seconda lezione…

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