Forse non tutti lo sanno ma Capodanno non è solo Capodanno, come Ferragosto non è solo Ferragosto. Capodanno è questa bellissima festa in cui ci si riunisce, si sta insieme, ci si diverte, si mangia, si brinda e si riflette su quel che è stato e soprattutto su quel che sarà. Ma il primo gennaio è anche una delle più importanti feste (una solennità) dedicata alla Madonna. Per celebrarla mi sono venute in mente queste frasi, pur scritte prima del l’istituzione di questa solennità. ‘Possiamo ben dire forte alla Vergine Santa, come la lode più bella, le parole che esprimono la sua più alta dignità: Madre di Dio’ dice san Josemaria Escrivà, grande devoto di Maria, nell’omelia ‘Madre di Dio, Madre nostra’, una specie di bignami della vita e delle grazie di questa ragazza di Nazareth, così semplice e così speciale.

Giampietrino, Madonna col bambino, Brera


Ma a noi che c’importa che Maria sia la Theotókos, la Madre di Dio? Qualcuno potrebbe chiederlo. Che c’importa di questo titolo riconosciutole da Elisabetta nel Vangelo (‘a che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?) e confermato da un Concilio ecumenico del 431? Importa molto, io credo, ricordare che Maria è la madre di Dio. Perché è un fatto storico, per quanto eccezionale: Dio è ‘nato da donna’ e si è fatto uomo. Quella donna ha un volto, un nome, una vicenda personale bella e faticosissima, almeno sulla terra, con molti oneri e pochi onori. E poi la Theotókos, la Madre di Dio, «non fu strumento meramente passivo nelle mani di Dio, ma… cooperò alla salvezza dell’uomo con libera fede e obbedienza’ (così il Concilio Vaticano II nella Lumen gentium). È per noi un esempio ma è anche nostra madre, di noi figli di Dio che chiamiamo Dio Abbà, Padre. È la donna di cui si dice: ‘Più di Lei soltanto Dio’. Per questo il popolo cristiano la ama e la venera, anzi la ipervenera, cerca rifugio sotto la sua protezione materna in ogni difficoltà. E oggi la invoca specialmente come Regina della Pace.
Guai a toccare la Madonna e a ridurre le sue grazie (che in modo un po’ più dottorale possono anche chiamarsi i dogmi mariani: Maternità divina, Verginità perpetua, Immacolata concezione, Assunzione). Credo che sia anche questo il ‘sensus fidei’, il senso della fede che i cristiani hanno come una specie di istinto del cuore, di cui parla spesso Papa Francesco.
Un esempio di questo sensus fidei è anche nell’omelia di san Josemaria. Il santo ricorda come dopo il Concilio ecumenico di Efeso del 431, che ha proclamato l’unione della natura umana e divina di Gesù e quindi la Divina Maternità di Maria, vi fu una gran festa di piazza, con tanto di fiaccolata. ‘Tutto il popolo della città di Efeso, dalle prime ore del mattino fino alla sera, rimase in ansiosa attesa della decisione… Quando si seppe che l’autore delle bestemmie era stato deposto, tutti all’unisono cominciarono a glorificare Dio e ad acclamare il Sinodo, perché il nemico della fede era caduto. Appena usciti dalla chiesa, fummo accompagnati con torce alle nostre case. Era ormai notte: tutta la città era in festa e illuminata’.
Il testimone d’eccezione citato da san Josemaria è san Cirillo d’Alessandria e il predicatore tanto contestato era il vescovo Nestorio, che sosteneva che Maria era solo madre di Gesù nella sua natura umana e non divina. Ma l’unione delle due nature di Gesù è reale e come in un mosaico, se una tessera cade, si rovina tutto. E il popolo in festa se ne era accorto….
Così buon Capodanno a tutti e buona festa di Maria Madre di Dio. C’è un po’ di cielo tra i tappi che saltano sotto il vischio. E un piccolo pensiero va a quella fiaccolata del 431 per venerare Maria.

Ps. A costo di un’indigestione, aggiungo che oggi non è solo San Silvestro! È anche santa Caterina Labouré, la suora figlia della Carità totalmente dedita all’assistenza degli anziani e dei malati. Fu lei a ricevere la grazia dell’apparizione della Madonna da cui è nata la Medaglia miracolosa. Accadeva a Parigi, in rue du Bac, nel 1830. Ma questa è un’altra storia…

Tag: , , , , ,