Vorrei raccontarvi una piccola cosa che accadra’ in questi giorni in Terra Santa. Santa Teresa d’Avila arrriva qui con un bastone. Si’, col bastone, proprio lei , mistica, maestra di preghiera, dottore della Chiesa, spesso rappresentata in estasi: Bernini l’ha immortalata trafitta d’amore nel marmo, Velasquez l’ha dipinta con la penna in mano sotto il fascio di luce dello Spirito Santo. Se pensi a una sua reliquia, immagini il cuore colpito dala freccia o il braccio che ha usato per scrivere tante opere. E invece…

Il bastone di santa Teresa

Icona di Santa Teresa con il bastone e il Castelo


Santa Teresa, madre del Carmelo, arriva nella sua terra, in Terra Santa, con un oggetto comune, modesto, quotidiano, persino un po’ fastidioso quando si è costretti a prenderlo come compagno di strada. Un bastone su cui appoggiarsi per camminare. Il bastone che Teresa ha usato per continuare ad andare, nonostante tutto, dopo un brutta caduta. Cosi ‘ sono in tanti (io tra loro…) ad aspettare con affetto questo pezzo di legno e metallo, perchè racconta tanto della vita e dello stile di Teresa, nata ad Avila il 28 marzo 1515 e sempre piena di sorprese. Qui, sopra Haifa, sul Monte Carmelo, imitando il profeta Elia, i primi Carmelitani nel dodicesimo secolo costruirono i loro eremi e si misero sotto la protezione di Maria.
E’ anche pensando alla loro vita di preghiera, alle origini del suo Ordine, che Teresa nel Cinquecento riforma il Carmelo spagnolo e poi di tutto il mondo. Nei suoi scritti, lei racconta come modello e ispirazione questo santo esempio dei primi giorni del Carmelo. Nacquero cosi ‘ i Carmelitani scalzi, con gli occhi dello spirito pellegrini in Terrra Santa. Non potendo portare i religiosi sul Monte Carmelo, Teresa porto’ il Carmelo dai religiosi.
Per questo, oggi, l’arrivo del bastone di Teresa in Terra Santa è una tappa speciale del Cammino della luce (questo i l nome del pellegrinaggio partito ad Avila il 15 ottobre 2014, giorno in cui si festeggia santa Teresa, per concludersi ad Avila il 28 marzo 2015, dopo aver attraversato i mondo).
E’ il bastone del Cammino di perfezione, cammino spirituale e di vita buona raccontato in una delle sue opere piu note. Un bastone di pace perche’ è il bastone del profeta Elia, amato da ebrei, cristiani, musulmani.
Nessuno si ilude che basti una reiquia per risolvere i problemi del mondo, ma anche questa reliquia, cosi umile eppure densa di significati nascosti, puo’ portare un po’ di cielo.
Sono passati cinquecento anni dalla nascita di questa donna avventurosa, semplice ed eccezionale. E ‘ bello questo pellegrinaggio col bastone, oggetto vero, frutto di vita vera, con i suoi tanti incidenti anche faticosi. Simbolo del suo andare per le vie dello spirito e delle virtu’ con il Cammino di perfezione. Per le vie della Spagna con le sue tante fondazioni. Per le vie del mondo con tutte le sue opere e i suoi figi spirituali. E poi su, con questo bastone, per le montagne del Carmelo con il profeta Elia.
Dopo essere arrivato il 17 febbraio dalle monache carmelitane di Betlemme
e alla Grotta del Latte, il bastone ha fatto (e continua a fare) il giro della Terra Santa. Molte le tappe: Gerusalemme, Nazareth e infine Haifa: al Monte Carmelo, casa ‘madre’ spirituale dei Carmelitani, soggiorna dal 21 fino al 24 febbraio: sara’ al monastero dei Padri carmelitani Stella Maris, alla parrocchia di Haifa e infine dalle suore di Nostra Signora del Monte Carmelo. Insomma, un vero pellegrinaggio in Terra Santa…

P.S. Approfitto anche io dello splendore del Carmelo per un periodo di riposo. Si riposera’ anche il blog…

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