‘Sarebbe cosa ardua se si potesse fare orazione solo in luoghi appartati’. La frase, sembra strano dirlo, è stata pronunciata da una monaca, e che monaca, visto che si tratta di santa Teresa d’Avila, maestra degli spirituali e dottore della Chiesa… Teresa, che oggi festeggia 500 anni dalla nascita (sulla terra, a Avila), era una donna di preghiera, come pensare il contrario? E proprio per questo dichiara senza timore che si può pregare ovunque, non solo nei luoghi silenziosi e ieratici. (Lo scrive nelle ‘Fondazioni’, 5, 16, passaggio citato da papa Francesco nella sua lettera d’auguri inviata all’ordine).

Teresa con Gesù in un'icona dipinta a Nazaret

Teresa con Gesù in un’icona

A me piace ricordare anche un’altra frase famosa di Teresa e cioè che ‘Dio è presente tra le pentole’. Non era certo un modo di rinchiudere le femmine in cucina, dal momento che questa donna modernissima, profonda e spiritosa, aveva un’idea alta della donna. E nel Cinquecento, cinque secoli fa, senza chiedere coccarde, riconoscimenti, pontifici consigli o dicasteri, ha fondato 17 monasteri girovagando per la Spagna con le sue monachelle, cosa impensabile ai tempi. E soprattutto ha riformato un intero ordine religioso, femminile e maschile (sia pure con la fondamentale cooperazione di san Giovanni della Croce), tanto che da allora si parla di Carmelo teresiano.
Spero che gli esperti perdonino una lettrice della domenica che, per ricordare la grande Teresa nel suo cinquecentenario, propone episodi un po’ terra terra, invece di sottolineare l’alta levatura intellettuale e la profondità psicologica della santa.
Eccone un altro. Un giorno, in giro sul calesse, spossata, precipitò per terra. Allora si lamentò della caduta con Gesù (col quale, sappiamo, la grande mistica aveva conversazioni impensabili per noi comuni mortali). ‘Teresa, così tratto i miei amici’ si sentì rispondere dal Signore. E lei, piena di adorazione eppure umana, schietta, divertente: ‘E’ per questo che ne avete così pochi di amici…’. (cito a memoria, chiedo scusa delle imprecisioni)
Che aggiungere? Difficile spiegare meglio che con questa storiella la nostra resistenza a seguire la via della croce (anche delle piccoli croci) quando capitano. Difficile anche spiegare meglio il rapporto di confidenza e di amicizia che si può stabilire con Dio grazie alla preghiera frequente, continua, quotidiana. Persino in posti rumorosi come tra pentole e lavandini.
Teresa nelle sue opere assicura che ciò è possibile a tutti: basta perseverare.

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