La leggenda (vera) del santo malato di mente

Luigi Martin con la figlia Celina

Il 12 febbraio del 1889 Luigi Martin lasciò la sua casa di Lisieux per entrare nell’ospedale Bon Sauveur di Caen: era malato di mente. Resterà internato tre anni e tre mesi. L’anno precedente era uscito da casa sua, gettando nel panico le figlie, tra le quali Teresina del Bambin Gesù, la santa del Natale e delle rose, che lo amava teneramente e lo chiamava ‘il mio Re’. L’avevano ritrovato quattro giorni dopo, il Re, coronato di spine dentro, in evidente stato confusionale. Otto mesi ancora ed era arrivata la nuova crisi, aggravata da allucinazioni, a costringere al ricovero quell’uomo di […]

  

Scola, Martini e la medicina del Rosario…

Due piccole confidenze, in arrivo dalla presentazione milanese dell’Archivio della Fondazione Carlo Maria Martini sul padre gesuita. La prima è la confidenza dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, su un suo momento di difficoltà in cui si è rivolto a Martini. La seconda è la confidenza che il suo predecessore, Carlo Maria Martini, ha fatto a Angelo Scola. ‘Mi permetto una confidenza – racconta oggi l’arcivescovo -. Una delle prime volte che sono andato a trovarlo come arcivescovo di Milano, ero un po’ spaventato…’. Non era un momento facile per il vescovo di Milano. Ed ecco che cosa è accaduto tra […]

  

Medjugorie, ecco la ricetta del cardinal Martini…

La parrocchia di Medjugorie e la statua della Madonna

Aprendo in questi giorni una collezione di scritti del cardinal Martini, che si intitola ‘Il Vangelo di Maria’ (edizioni Ancora), ho avuto modo di rileggere le sue parole su Medjugorie e la ricetta che aveva proposto nel 1995, da arcivescovo di Milano. Mi perdonerete se sono un po’ lunga ma mi sembra un testo interessante e ricco di amore a Maria… e poi, se volete saltare alle conclusioni, potete andare in fondo (ma vi perdete il meglio). ‘Le apparizioni – spesso arricchite da locuzioni talora abbondantissime, come a Medjugorie – sono tante’ è la sua constatazione da cui parte una […]

  

Brandine per i profughi al Memoriale della Shoah

L'ingresso del memoriale dello Shoah

C’è un po’ di cielo al binario 21 della Stazione centrale di Milano. Qui, tra il 1943 e il 1945, in vagoni merce sigillati che passavano nei sotterranei, perché nessuno vedesse, gli ebrei venivano caricati sui treni e mandati a morire nei campi di concentramento e sterminio nazisti di Auschwitz e Bergen-Belsen. Adesso in quel luogo sorge il Memoriale dello Shoah, un grande spazio che accoglie i vecchi treni e offre filmati con le tante testimonianze di vita spezzata. All’ingresso una grande scritta sorprende i visitatori: ‘Indifferenza’. Oggi la Fondazione Memoriale della Shoah, davanti alla marea di profughi che arrivano […]

  

Rifugiati, quanta solidarietà?

‘Refugees welcome’, cioè benvenuti rifugiati. Alla Stazione Centrale di Milano, in mezzo a tanto disagio e infinite polemiche, tra migranti e profughi che stazionano in cerca di un destino, con tante donne e tanti bambini stravolti dalla fatica del viaggio, è arrivato anche questo cartello, sbandierato da un gruppetto di giovani. Non è certo la soluzione all’emergenza, al dramma umanitario che interroga tutto il Paese e l’intera Europa dai confini sempre più chiusi. E però è un po’ di cielo che si affaccia, il segno che la speranza è davvero l’ultima a morire. Uno striscione di benvenuto che segue di […]

  

Il Papa a noi smemorati: ‘La vittoria del Signore è sicura’

C’è un po’ di cielo in Piazza San Pietro, nonostante il sole si nasconda e ovunque la terra sembri travolta da violenze e paure. Eppure i drammi del mondo non sono l’ultima parola. Al centro di tutto è la Parola di Dio. ‘L’importanza di avere il Vangelo e la Bibbia a portata di mano. Leggere ogni giorno un brano del Vangelo, un brano della Bibbia. Non dimenticare mai questo, per favore!’ dice ancora una volta Papa Francesco all’Angelus con un appello accorato. Insieme con un altro consiglio, che mi ha colpito molto, perché va contro corrente, spesso anche contro la […]

  

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