C’è un po’ di cielo in Piazza San Pietro, nonostante il sole si nasconda e ovunque la terra sembri travolta da violenze e paure. Eppure i drammi del mondo non sono l’ultima parola. Al centro di tutto è la Parola di Dio. ‘L’importanza di avere il Vangelo e la Bibbia a portata di mano. Leggere ogni giorno un brano del Vangelo, un brano della Bibbia. Non dimenticare mai questo, per favore!’ dice ancora una volta Papa Francesco all’Angelus con un appello accorato. Insieme con un altro consiglio, che mi ha colpito molto, perché va contro corrente, spesso anche contro la corrente del nostro cuore terrestre. ‘Non agire per essere importanti agli occhi del mondo, ma preziosi agli occhi di Dio, che predilige i semplici e gli umili’ dice Francesco. E non è masochismo, questo, ma realismo soprannaturale: ‘Quando è così, irrompe la forza di Cristo’.
Il Papa ha commentato il Vangelo di oggi: il seme gettato per terra che cresce anche se il contadino dorme, e il granello di senape, il più piccolo, che diventa la pianta più grande del giardino. Tutto ciò è ‘simbolo della parola di Dio’, che, ‘se viene accolta, porta certamente i suoi frutti, perché Dio la fa maturare e germogliare in un modo che noi non sappiamo’.
Una conclusione piena di speranza: ‘La vittoria del Signore è sicura. Lui farà crescere ogni seme di bene sulla terra, nonostante le sofferenze e i drammi che ci sono nel mondo’.
C’è sempre un po’ di cielo, anche quando il male sembra trionfare…

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