Due piccole confidenze, in arrivo dalla presentazione milanese dell’Archivio della Fondazione Carlo Maria Martini sul padre gesuita. La prima è la confidenza dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, su un suo momento di difficoltà in cui si è rivolto a Martini. La seconda è la confidenza che il suo predecessore, Carlo Maria Martini, ha fatto a Angelo Scola. ‘Mi permetto una confidenza – racconta oggi l’arcivescovo -. Una delle prime volte che sono andato a trovarlo come arcivescovo di Milano, ero un po’ spaventato…’. Non era un momento facile per il vescovo di Milano.
Ed ecco che cosa è accaduto tra i due pastori. «Lui (cioè il cardinal Martini, ndr) mi incoraggiò moltissimo e mi disse: ti racconterò una mia esperienza. Dopo due anni non ce la facevo più, credevo di essere psicologicamente saltato e sono andato da dei competenti a parlare con loro di questa mia grande difficoltà. Dopo, con semplicità e con tranquillità, attraverso la preghiera, soprattutto del Rosario, ho superato di schianto questo momento. Fai così anche tu, non essere preoccupato. Incomincia e vedrai che tutto andrà per il verso giusto».
Infine il commento affettuoso di Scola: «Conoscevo il cardinale, ci eravamo incontrati più volte, ma non mi aspettavo una confidenza fino a questo livello. Questo per dire che non era solo la quantità di relazioni, era anche la qualità…».