Rossella da Roma e la sua bandiera

Rossella da Roma e la sua bandiera

Si chiama Rossella, ha due figlie, arriva da Roma ed è stata l’ultima visitatrice del padiglione della Santa Sede, all’Expo, prima che questo luogo piccolo e accogliente chiudesse i battenti. Ha piantato sul suolo dell’esposizione la bandiera gialla della Santa Sede come gli scalatori conficcano i loro stendardi sulle cime da espugnare. E un po’ è stato così: una conquista, in mezzo a una folla di gente che si affannava per dire c’ero anch’io a questa festa finale dell’Expo. E c’è un po’ di cielo in questa visitatrice romana, la città di Pietro, che è l’ultima a essere entrare nel padiglione milanese di Expo.
Alla cerimonia di chiusura c’era anche lui, il cardinale Angelo Scola, seduto quasi come un ospite qualsiasi, solo o almeno senza corte, tanto che ti veniva da chiederti se avesse freddo in quel semplice cappotto nero che sembrava anche un po’ leggero. stato il cardinale Scola a chiudere il padiglione di questa Expo in cui ha tanto creduto: ‘Siete stati la dimostrazione del modo in cui siamo chiamati a vivere la testimonianza in una società plurale, in cui ognuno deve proporre la propria visione tendendo al massimo riconoscimento’. Lo ha detto ripetendo ciò che è un po’ la filosofia del suo essere pastore: una testimonianza integrale nel rispetto di chi pensa, vive, parla, crede in modo totalmente diverso. Eppure è attratto da Gesù e dalla Chiesa. Come spiegare i due milioni di visitatori? Un milione e ottocentomila persone sono entrate al padiglione della Santa Sede e 250mila all’edicola della Caritas. Molti hanno lasciato un’offerta per la carità del Papa, alcuni si sono limitati a godersi le opere d’arte di Rubens e del Tintoretto, a guardare i fimati sui campi profughi, a riposare sulle panchine, che all’Expo erano una vera rarità.
Non mancano le ombre, la fame che uccide e non è stata fermata, la Carta di Milano ma è qualcosa ma non è ancora abbastanza per i poveri del mondo. Forse però non è oggi il giorno per parlare di quel che tanto da rimane da pensare, da risolvere.
Questo è il momento della festa, l’ora di Rossella da Roma che ha chiuso l’Expo della Santa Sede.