Purtroppo non ho potuto essere presente all’inaugurazione dell’Università Cattolica, però sono riuscita – nonostante alcuni piccoli malanni con cui non vi tedio – a leggere le cronache degli interventi. E mi ha molto colpito quel che ha detto il cardinale Angelo Scola citando Sant’Anselmo.

Angelo Scola, arcivescovo di Milano

Angelo Scola, arcivescovo di Milano

‘Ti prego, Signore, fa’ che io gusti attraverso l’amore ciò che gusto attraverso la conoscenza, fammi sentire attraverso l’affetto ciò che sento attraverso l’intelletto’. Pare che il teologo recitasse questa preghiera sempre, prima di mettersi a studiare.
Perché il cuore (almeno il mio) spesso è impermeabile alla ragione. O per dirla parafrasando Pascal, purtroppo ‘la ragione ha le sue ragioni che il cuore non conosce’.
L’arcivescovo Scola ha aggiunto che ‘l’intellettualismo è la grande malattia della modernità’, diagnosi ancora più acuta per chi svolge professioni che hanno a che fare con il leggere e con lo scrivere. Un piccolo monito che mi ha colpita e ho pensato di diffondere.
Mi perdonerete se sono così breve, più di così oggi proprio non mi riesce di fare, ma questo mi sembra un pezzettino di cielo da condividere…

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