In questi giorni svegliarsi a Milano significa godere di un panorama stellato: un cielo azzurro splendido, il sole che brilla, i contorni del paesaggio urbano e delle montagne netti, così che se sei in alto vedi tutta la città e anche oltre, se sei in basso ti gusti un po’ di blu. Insomma, viene voglia di ringraziare qualcuno per tanto fiorire di bellezza in un mese invernale.Il cielo di Milano
E però le discussioni sono guastate dall’incubo smog. ‘Ma a questo punto che succederà con le polveri sottili?’ è la domanda che ti senti rivolgere appena dai segnali di apprezzare la giornata. Per chi è un po’ meteoropatica come chi scrive, ma anche interessata ai destini dell’aria, questo vuol dire entrare in un conflitto insanabile: posso essere contenta o no? Alla fine ho deciso che sì, anzi per favore non fatemi sentire in colpa, ho il diritto di apprezzare sole e cielo blu. In fondo, è una delle cose che non decido io. Non la decidiamo noi. Non dipende da me, non dipende da noi. Ed è bello affidarsi a un Altro…