20C2D750-A6A9-49E8-BEAD-777E125816FAMi dicevano
stringi forte il cuore
e scappa
Ma io ero troppo giovane
e sicura che fosse solo mio
e non sarebbe andato
dove non volevo
e non ero.
Poi si scatenò la tempesta
che tutti ricordano
anche se nessuno,
che strano,
sa dire la data
anzi ognuno ha un giorno,
e il mese un mese
e anche l’anno sembra la storia
di secoli fa.
Ma ecco che mi perdo
come il mio cuore.
Me lo dicevano di tenerlo stretto.
Ora che non c’è più penso a quelle parole
e non ricordo nemmeno
chi le aveva sussurrate o gridate o incise sulla carne in sogno.
Eppure, muscolo mio che tanto hai amato, anche se non ti trovo, so che quel tale ha torto e tu sempre ragione.

Ps. È la poesia di una mia amica che mi permetto di proporvi perché penso che nelle poesie ci sia sempre un po’ di cielo.

Il quadro è di Wassily Kandinsky