Dio è madre, ha detto Giovanni Paolo I, papa Luciani, così veloce e così potente, forse traumatizzando noi che non ricordavamo le parole dolcissime di Gesù che piange davanti a Gerusalemme: ‘Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali e voi non avete voluto!’. Gesù, il Signore, una chioccia con i suoi pulcini. 28401DEF-7992-41F4-B372-1D62311C640E
La Chiesa è madre e accoglie tutti nel suo abbraccio immenso.
Eppure, scusate se dico una cosa che sembrerà cattivista di fronte a una persona per cui provo anche una specie di santa invidia perché si trova al cospetto di Dio, eppure considero eccessiva la pretesa degli uomini che vogliono decidere chi e dove celebrerà i funerali. E magari sostuirsi anche al giudizio divino.

Non sei tu, Zanza.

La Chiesa è mamma e anche per questo sa qual è il vero bene dei suoi figli. Così, caro playboy che oggi sei davanti alla misteriosa e straordinaria misericordia di Dio, non credo che tu sia tanto interessato a sapere quale prete e di fronte a che tabernacolo ti accompagnerà al cospetto dell’Altissimo.
Se sarà il parroco comprensibilmente intimorito che la tua fama umana, troppo umana, da latin lover, possa confondere le sue pecorelle, o il sacerdote che incenserà la tua bara al cimitero.
Noi preghiamo per te.
E ci fidiamo della nostra madre Chiesa e del nostro Dio. E siamo sicuri che tu sarai contento così.
Lui che solo è buono e legge nei cuori di coloro che ha creato sa come darti l’ultimo saluto in terra e come accoglierti nell’aldilà.

Credo possa dirlo a chi resta in un solo modo: per mezzo della  sua Chiesa

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