Proteggere la Chiesa dall’attacco del diavolo. Come? Pregando il Rosario e san Michele Arcangelo, tradizionale alleato nella lotta all’avversario, come ricorda l’Apocalisse (12, 7-12).   E’ di  impressionante attualità la richiesta che il Santo Padre ha deciso di inviare a tutti i fedeli, di tutto il mondo, perché recitino il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre, concludendo il Rosario con l’antica invocazione alla Madonna Sub tuum presidium, “sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio…”. Papa Francesco in Estonia, l'ultima tappa del viaggio nel Baltico

Per chi crede è naturale accogliere l’invito del Papa, per chi è incerto può essere più difficile perché la semplicità della richiesta si scontra con il nostro razionalismo. Ma come diceva già del principe di questo mondo il poeta Charles Baudelaire, non proprio un topo da sacrestia, ‘la più grande astuzia del diavolo è farci credere che non esiste’.

Invece, dice il Papa ai credenti, è fondamentale  “unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi”. Diavolo viene da diaballo e il verbo greco vuol dire proprio: divido.  micheletilma

La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo libro di Giobbe – è l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere.

I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione “Sub Tuum Praesidium”. E sulla base della Scrittura, la Madonna è spesso rappresentata mentre schiaccia la testa del drago, il serpente antico

Prima di partire per il viaggio apostolico  nei Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa, chiedendogli di diffondere in tutto il mondo questo suo appello. Ieri è arrivato un comunicato della Santa Sede a sottolineare come questa richiesta sia importante per papa Francesco

Ecco il testo delle preghiere proposte dal Papa, in latino e in italiano

“Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta.

 

Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII a san Michele Arcangelo. Eccola

“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”.

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen.

La preghiera rivolta alla Santa Madre di Dio è perché “ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga”.

 

Nel mio piccolo mi unisco all’appello

Adesso viene la parte più importante, bella e difficile: pregare

 

 

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