C’è qualcosa di sconvolgente nel rendersi conto che non ci sarà più la Messa a Milano. Già da questa sera, che è domenica, la pasqua settimanale,  a data da destinarsi. Il Duomo, anche lui senza Messa, rimarrà chiuso ai visitatori (non alla preghiera, però) almeno fino a martedì.

In un un mondo di certezze che si sgretolano, almeno alle nostre privilegiate latitudini, non è mai venuta meno la sicurezza che tutti i giorni, in tutte le chiese, negli orari più svariati, Gesù fosse lì a aspettarci nell’Eucaristia.  <Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo> dice il Signore nel Vangelo prima di ascendere al Padre e anche se questa frase significa tantissime altre cose, perderlo così, all’improvviso, nella Messa, è una penitenza, o forse una correzione amorevole, a cui non siamo preparati.

Ultima cena di Leonardo Santa Maria delle Grazie Milano

Ultima cena di Leonardo
Santa Maria delle Grazie
Milano

Il parroco di Castiglione d’Adda, che già stamattina non ha potuto celebrare e ha offerto a tutti una benedizione fuori dalla chiesa, ha detto che questo diffondersi del  Coronavirus dimostra che siamo tutti un’unica famiglia. Non possiamo più incontrarci per un po’, è vero, ma possiamo almeno sperare che questa lontananza rinfocoli l’incendio del nostro amore, spesso tiepido. Sentiremo la  mancanza della Messa?
Sogno che chi non frequenta le chiese da tempo, o magari non le ha mai frequentate,  o si è stufato o sta per stufarsi, abbia un sussulto di fronte a questa improvvisa assenza di Gesù dal luogo in cui ogni giorno si è sempre donato a tutti noi: le mani dei sacerdoti. Anche se lo abbiamo rifiutato, deriso, messo in croce in ogni modo, è sempre sceso sull’altare, in Corpo e Sangue, per trasformarci in Lui. Da oggi nelle chiese di Milano (e non solo) per noi non ci sarà più nell’Eucaristia.

Qui di seguito il testo della decisione della Diocesi ambrosiana: <L’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, in ragione dell’ordinanza emanata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, dispone la sospensione delle celebrazioni eucaristiche con concorso di popolo a partire dall’orario vespertino di domenica 23 febbraio e fino a data da definire a seguito dell’evolversi della situazione.Nella giornata di domani, lunedì 24 febbraio, verranno fornite ulteriori indicazioni in merito alle celebrazioni rituali>. Delpini ha aggiunto la propria benedizione: <Dio ispiri la prudenza senza allarmismi, il senso del limite senza rassegnazione>.

Torna presto, Gesù, perché senza di te non possiamo vivere.

Tu lo sai anche se noi non sempre lo ricordiamo.

 

 

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