Viva Mourinho

Rispondo, con gravissimo ritardo e me ne scuso, a tutti coloro mi hanno scritto in questi mesi sull’argomento Mourinho e affini. In quarnt’anni di carriera mi sono occupato di tutto, davvero di tutto, dagli omicidi ai campionati di football, dalle tragedie aeree alle interviste con personaggi illustri, direi Gheddafi o lord Major o Pavarotti, ho commesso altrettanti errori e ho portato a casa anche qualche buona cosa. Ma mi è bastato toccare un personaggio come Josè Mourinho per vedermi scaricare addosso non soltanto critiche, che fanno parte del mestiere e sono necessarie per capire e migliorare, ma insulti, minacce, frasi ...

Quel simpaticone di Mou

Bisogna avere la faccia come Mourinho per censurare l’arbitro dopo la partita con il Bari. Bisogna avere la faccia come Mourinho per dire che “in Italia conta soltanto il risultato” e poi assistere alla sua sceneggiata con ballo di san Vito, dopo la vittoria sul Siena. Bisogna avere la faccia come Mourinho per annunciare che prossimamente vorrà parlare con Galliani, un minuto soltanto, per dirgli cose che non può riferire in televisione. Ma chi è? Ma chi si crede di essere? Ma è questo il professionista speciale, diverso da tutti gli altri? E’ lui lo stesso che attaccò Poll, l’arbitro ...

Gli assenti in bianconero

Come si dice Progetto in francese? A la dérive. Come si traduce à la derive in italiano? Dimissioni. Si potrebbe giocare così, con la parole, occupandoci della Juventus attuale e contemporanea. Capita, ogni tanto nella storia del calcio. Capita alla squadra di Jean Claude Blanc e scrivo apposta il nome e il cognome del presidente-amministratore delegato.-direttore generale del club. Martedì scorso, alla vigilia della partita di coppa Italia contro il Napoli, si era tenuto a Vinovo il famoso vertice tra dirigenti e squadra. Blanc aveva pensato di affrontare così la questione, chiudendosi all’interno dello spogliatoio con i soli calciatori e ...

Juventus, tutto previsto e prevedibile

Lentamente, inesorabilmente affiora la verità sulla Juventus. Nessun progetto, come la propaganda di Blanc vorrebbe far credere, ma la semplice e aspra realtà di un gruppo che ha pensato di vivere di rendita, altrui, e di sfruttarne gli interessi. La squadra ha perso coraggio, sostituendolo con l’insicurezza e la paura. La società ribadisce di non essere adatta a gestire le difficoltà se poi queste diventano critiche allora la situazione è ai limiti. I tifosi, quelli di Torino, sono tra i peggiori in circolazione, la Juventus conta il maggior numero di sostenitori in tutt’Italia, si dice oltre dieci milioni, ma nella ...

L’ultima furbata al telefono

Secondo voi che cosa potrebbe essere mai un PALLAUDIO? Elementare, lo dice la parolaccia stessa: un palla di audio, nel senso che ti frega, ti inganna, ti fa credere una cosa mentre è un’altra. Trattasi di una delle mille e più di mille applicazioni, giochino, divertimenti in circuito sui telefoni cellulari, in particolare nel famoso I Phone. Sembra che l’idea che ha partorito la faccenda appartenga a quattro tipi, Sergio, Pietro, Marco e Francesco. Di che cosa sto scrivendo? Di un arcano che permette di aggiungere alla telefonate un sottofondo speciale, così da far credere all’iterlocutore chiamato e ignaro, anche ...

Tutto il calcio

La ventilazione era modesta, a volte inapprezzabile. Il terreno di gioco al limite della praticabilità, a volte agibile. Il laterale a sostegno, il difensore di fascia, l’ala tornante, gli interni e il libero, le retrovie e il numero undici, l’impianto milanese e gli spalti esauriti, i felsinei e i blucerchiati, gentili ascoltatori, ecco i campi collegati, Ascoli non risponde,ci scusiamo, no Luzi non ancora, vediamo i risultati dei primi tempi. Ho aperto il cassetto, cinquant’anni dopo, come ritrovare giocattoli smarriti ma non perduti, pagine di diario, disegni, matite spuntate, la gomma pane. Tutto il calcio minuto per minuto che altro ...

Lippi for president

Tony Damascelli Non so a chi sia venuta l’idea. Prima o poi si conosceranno il nome e il cognome del creativo di Torino. Marcello Lippi presidente della Juventus sembra fantacalcio ma, stando alle fonti di informazione, dovrebbe trattarsi di roba seria e verosimile. Non so quali siano le credenziali da dirigente che il tecnico campione del mondo possa esibire per gestire un club e non uno spogliatoio, per trattare, dialogando politicamente e non aspramente, facendo politica, disegnando strategie, e non tattiche, con i colleghi presidenti. Può darsi che abbia accumulato tali doti e tali virtù in questi ultimi anni, anche ...

Punto G, crollo di un mito

  Male, malissimo. Peggio di così il duemila e dieci non poteva incominciare. Notizie amare giungono dall’isola di Sua Maestà la Regina.  Il punto G non esiste, fine di un mito. Gli studiosi del King’s college di Londra svegliano il maschio dal lungo sogno, i test effettuati su un campione di mille e ottocento donne confermano che ci siamo illusi per tutta una vita, un secolo o qualcosa che si avvicina a tale tempo. Negli anni Cinquanta, infatti, era entrata in circolazione la notizia che, così come i maschi, anche le femmine avevano nel corpo un loro luogo erogeno. La ...

Lippi for president

  Non so a chi sia venuta l’idea. Prima o poi si conosceranno il nome e il cognome del creativo di Torino. Marcello Lippi presidente della Juventus sembra fantacalcio ma, stando alle fonti di informazione, dovrebbe trattarsi di roba seria e verosimile. Non so quali siano le credenziali da dirigente che il tecnico campione del mondo possa esibire per gestire un club e non uno spogliatoio, per trattare, dialogando politicamente e non aspramente, facendo politica, disegnando strategie, e non tattiche, con i colleghi presidenti. Può darsi che abbia accumulato tali doti e tali virtù in questi ultimi anni, anche se ...

Van der Sar

Tony Damascelli Non c’è stato natale per Edwin van der Sar. Le luci sull’albero si sono spente il pomeriggio di mercoledì ventitre dicembre.Anne Marie Van Kesteren, sua moglie, di colpo ha visto il buio, è crollata a terra, emoragia cerebrale. Joe e Lynn, i due figli, due bambolotti increduli, aspettavano la slitta di santa Klaus, carica di doni. Hanno visto arrivare l’ambulanza che si portava via mamma Anne. E’ stata ricoverata in una clinica olandese, per la terza volta. Anne Marie ha gli occhi chiusi, è grave, Edwin van der Sar ha deciso di lasciare a casa i guanti, il ...
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