Code chilometriche, in città mica in autostrada. Folla nei negozi, quelli con prezzi alti, abbigliamento e affini, il capitone va via come il pane, non dico delle ostriche e dei capponi, sulle lenticchie si potrebbe aprire un dibattito. Poi, sfogli un giornale e scopri che c’è la crisi, che non si arriva a fine mese, che ormai siamo alla svolta, che la recessione è entrata in camera da letto, insomma non c’è più un centesimo, dicevasi lira. Chi sta dicendo una bugia, non dico una menzogna? Chi bluffa? Chi esagera? Puntualmente, sotto le feste, suona l’antifurto, così come l’allarme si era acceso la scora estate, vedi alla voce agosto, meno italiani in vacanza, ombrelloni incenduti, spiagge deserte. Poi, vigliacco se riuscivi a trovare un posto anche in ultima fila, fianco Aurelia, o alla pensione Eldorado, quadrucci in brodo compreso. Ci risiamo, brava gente, il generale inverno, la coltre bianca, la crisi, le vacanze intelligenti, il cinepanettone, la voglia di Maldive però a prezzi contenuti. Tra due settimane apriti anno, prepariamoci alla stangata, tasse, acqua, luce, gas, dentro la calza della befana che si porta via tutte le feste. Dimenticavo, poi ci sarà carnevale.

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