Dio ci vuole bene?
L’influenza suina arriva dal Messico. Hanno chiuso tutte le scuole del Paese, sono almeno duemila i casi sotto esame, almeno cento i morti. Non è finita: ieri pomeriggio, alle sei ora di Città del Messico, scossa di terremoto 5,8 magnitudo della scala Richter. Dicono che Dio ci protegga, ogni secondo. Non so come, non so quando. Ripenso alle mille chiese messicane, ripenso a Puebla, alle processioni in ginocchio, ripenso ai bambini che mangiavano la scorza dei cocomeri, ripenso alla luce del cielo, al temporale improvviso. E cerco di fuggire dalla memoria. Ma ho paura di riaprire gli occhi.

Nel mondo c’è il bene e c’è il male, e di fronte al male è spontaneo chiedersi come un Dio possa permettere tutto ciò.
Questo accade perchènoi esseri umani abbiamo la presunzione di giudicar etutto con il nostro metro.
Ma è chiaro che se Dio esistesse, vedrebbe le cose in altro modo.
Per esempio se per noi la morte di un bambino innocente è un abominio, per Dio è il passaggio di un’anima da una esistenza terrena soggetta al male, a un’esistenza spirituale fatta di gioia.
Questo per dire che ciò che ai nostri occhi è orrribile e incomprensibile, nn è detto che lo sia veramente.
Di fronte a Dio ci vorrebbe maggiore umiltà e raziocino.
…forse farebbe bene un pò a tutti ” aprire” gli occhi sul che conta davvero e non solo su cose futili che ti danno una gioia effimera ma poi ti lasciano l’amaro in bocca!
“MIO DIO MIO TUTTO “
Non deve fuggire dalla memoria. Insieme al cuore e alla ragione é la cosa che le può far dire Sì alla sua domanda.
Chi le ha dato la vita? Chi dà la vita, chi l’ha salvata, chi la tiene in vita ora? chi dà la vita ora al fiore, al monte, al filo d’erba?
Dio é per la vita e ha dato suo figlio Gesù per salvarci.
Dio ci ama. Non ci dà il male. Non viene da Lui il male.
Se Lui non ci fosse il mondo sarebbe finito da secoli…
Dio l’ama.
Dio, che ha dato la vita per noi, penso che voglia la nostra comune salvezza, ma che la sappiamo pur meritare. Troppo semplice sarebbe averla senza passare attraverso il dolore e la sofferenza! Con ciò non voglio affermare che Dio provochi apposta certe tragedie, ma guarda caso, le stesse fanno prendere maggiore coscienza agli uomini, risvegliando in loro il senso della partecipazione, dell’aiuto, della solidarietà. Dio non ha la stanza dei bottoni, con su scritto “terremoto”,”inondazione”,”tornado”,” malattia”, od altro ancora. Mi riferisco, ad es. al terremoto dell’Abruzzo: quanti uomini hnno riscoperto l’amore nei soccorsi ai loro simili, così duramente colpiti! Attraverso la sofferenza ed il dolore si prende maggiore coscienza di se stessi, e si acquistano meriti che altrimenti non si avrebbero. Il dolore matura, umanamente e spiritualmente. Le calamità non le manda certo Dio, ma fanno parte dell’ordine delle cose, degli equilibri della natura, e, nel caso delle malattie, tengono viva anche la ricerca scientifica. Il dolore deve essere visto, dunque, non come un fatto negativo, ma costruttivo, che può tornare addirittura meritorio! Un antico detto latino così diceva: “Per aspera ad astra”! (“attraverso le difficoltà si arriva alle stelle”!)
Gent.mo Sig. Americo. Lei dice: Al vedere un orologio si suppone l’esistenza dell’orologiaio; giusto. Dice: Ammesso, la terra sia un orologio, il suo costruttore era un calzolaio. Sbagliato. Sono certo, se paragoniamo la terra ad un orologio; il calzolaio non è il suo costruttore, il ciabattino (per non ripetermi)è l’attuale possessore dell’orologio. Saluti
“Più una creatura si ribella, più grande è il suo creatore. Dio lo sa.” E’ una citazione di Valéry. Probabilmente non è esatta, ma il senso è quello.
Stimato signor Damascelli lei si fa una domanda giá sufficentemente indagata e risposta dagli illuministi. La risposta equivoca di Voltaire era di supporre l’esistenza di un orologiaio al vedere un orologio. Ma é evidente che se questo mondo fosse un orologio bisognerebbe riconoscere che é stato fatto da un calzolaio. Citando uno dei miei preferiti: L’ignoranza della natura crea dei, la conoscenza della natura li distrugge.
Il problema è un altro. Il problema è “chi ci assicura che hanno ragione, quelli che dicono che Dio ci vuole bene?”. Dio è come la Verità: è inconoscibile e ognuno ha la sua.
Ogni volta che qualcosa nella mia vita non va come vorrei, faccio come lei e mi dico che “questo è un messaggio di Dio” oppure “Dio non mi vuole bene”, ma poi rifletto che io non sono importante come credo e che se Dio non mette a posto le cose in Darfur, di sicuro non si preoccupa della mia piccola esistenza. Posso quindi pensare che ogni volta che qualcosa nella mia vita non va come vorrei, è “opera del Demonio”, soprattutto se mi porta a dubitare della presenza di Dio.
Dio non è una banca della felicità. Dio è Amore. L’Amore è Dio. Quando si ama una persona, di questa si prende tutto, il bello e il brutto. Dio ci ama, quindi ci prende come siamo, con tutte le nostre brutture. Cerchiamo di fare così anche noi, con lui, se crediamo di amarlo e se crediamo davvero che ci abbia lasciato il libero arbitrio di scegliere ogni giorno fra il Bene e il Male.
Forbot, ringrazia Antonio al 5 per avermi compreso, vorrei dire ancora qualche parola per rendere, se possibile, meglio comprensibile il pensiero. L’Architetto, non avrebbe bisogno di ulteriori mie povere, miserevoli parole. C’è qualcuno però che insinua, dubita, provoca, sfida: Anche questo è nella norma. Sono secoli che si conosce questo fenomeno. Viene ancora chiamato, dalla Chiesa, il male cioè il demonio o satana. E’ semplicemente un modo di dire, per tagliar corto. Bisognerebbe specificare troppo e il discorso diventerebbe lungo e forse non comprensibile a tutti. Non è stato forse detto che le costruzioni crollate all’Aquila e dintorni se fossero state costruite secondo i dettami antisismici; non sarebbero crollate? Allora come si può imputare tutte le morti al Buon Dio? E quelle che il sabato sera muiono sulle strade per l’alcool ingerito o per le sostanze stupefacenti? Ecco che allora vorremmo un Padre, come Mandrake,(molti di voi forse non conoscono neanche, ma non è un male) che con il gesto della mano ferma l’auto che sbanda, prima di collassare, contro l’altra che arriva in senso inverso. Eppoi, vorremmo anche che dopo quattro o cinquemila anni che abbiamo, ci facesse ancora da balia asciutta? Perchè non ci sforziamo un pochino in più a pensare, prima di pretendere certi servizi, se li meritiamo o se abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre facoltà per meritarli? O si pensa, come molti, che tutto c’è dovuto? Non lo si fà anche con il governo? Molte volte. Signori gentilissimi, secondo me, oggi, più di ieri, abbiamo tutti i mezzi per poter sapere in che mondo viviamo, come è fatto, quello che possiamo fare per migliorarlo e quello per peggiorarlo, così come di noi stessi, non ho forse detto all’inizio del primo commento che il Grande Architetto si aspetta da noi collaborazione, dopo averci fornito tutto quanto abbiamo bisogno e predisposto per il nostro sviluppo? Ma ci sono sempre fra noi quelli che a trent’anni si sentono sempre mammoni, o mi sbaglio? Poi, si allontanano senza la dovuta conoscenza, istruzione, e un pizzico di buon senso e fanno guai. La colpa di chi è? Ditelo voi. Saluto tutti con riguardo. Il Signore, Creatore di tutte le cose che ci riguardano, abbia misericordia di noi. Porti pazienza.
Antonio, mi sembra invece che la scienza viaggi velocemente oggi e che stia svelando le leggi che governano il mondo ed anche le conseguenze delle azioni dell’uomo in quanto noi stessi le viviamo giornalmente. Direi che parla dalla Luna.
Cinque mesi fa è stato detto che in Abruzzo ci sarebbe stato un terremoto distruttivo, quindi l’uomo lo sapeva per merito dell’intuito e della conoscenza e pure le conseguenze ci sono state.
Ma se Dio sapeva di quel terremoto prima che succedesse perchè non l’ha fermato?
Se ci ha abbandonato, come dice Lei, perchè fermarlo quando ci ha privato del rapporto profondo con Lui?
Che ci sia Dio o no il terremoto è arrivato lo stesso o non s’è n’è accorto?
Quanta dolcezza nelle tue parole, Tony. Eppure Dio ci vuole sempre proteggere nella Sua Luce. Ma troppe volte l’uomo la sfugge annidandosi nelle tenebre del Male.
L’unica prova dell’amore di Dio per gli uomini è l’incarnazione del Verbo. Ci sono altri indizi, ma sono difficili da decifrare. Il dolore, la morte, il male non sono certo prove di questo amore, eppure esistono. Il cristianesimo moderno non è ancora riuscito a capire che la morte non è causata dal peccato degli uomini, ma da una legge di selezione naturale. Occorre che i teologi affrontino senza pregiudizi una discussione approfondita su questa legge che, attualmente, è poco compresa dai medesimi teologi. Occorre trovare un nuovo S. Tommaso che “battezzi” Darwin e lo tolga da un limbo che non merita. La selezione naturale non è contraria alla Parola di Dio, spesso, però, i maestri autorizzati a interpretare la Parola sono contrari a Darwin e combinano guai.
Dicono che, se esiste il Male esiste anche il Bene.
Può darsi.
In qualsiasi sezione della vita io vedo sempre trionfare il Male, e il bene starsene inattivo.
Se questo Dio è un Padre per tutti noi, si può considerare tale chi lascia torturare, violentare, uccidere i propri figli senza mai intervenire in loro aiuto?
La risposta che viene fornita in questi casi da chi ci crede è “I suoi disegni sono a noi sconosciuti”
Può essere che la nostra mentalità e il nostro giudizio siano limitati nel tempo e che i risultati che egli ottiene si vedano a lunghissima scadenza, oltre una o due vite, ma mi sembra che un tale ragionamento giustifichi tutto e il contrario di tutto.
Enrico Maria.
Per Xavier: la selezione naturale (Darwinismo, Neodarwinismo, ecc), con tutto il rispetto per chi la propugna, è qualcosa che scientificamente non sta in piedi. Già oggi molti scienziati di fama lo sostengono.
Per forbot: sono completamente d’accordo con Lei. In queste situazioni la gente chiede: Ma dov’è Dio? Io chiedo: Ma dov’è l’uomo?
Vorrei ricordare a chi crede che l’uomo così com’è oggi non è l’essere che Dio aveva creato. La caduta lo ha privato del rapporto profondo con Dio e della possibilità di intuire e di conoscere in modo più diretto quelle che sono le leggi che goveranano il mondo e le conseguenze delle proprie azioni (inquinamento, ecc.).
Che Dio benedica tutti,
Antonio
Piccolo particolare: questo “architetto”, si racconta che sia perfetto. Mentre un errore puo’ essere accettato da un uomo, non puo’ assolutamente essere parte di Dio. Per cui, un Dio perfetto avrebbe dovuto creare un mondo perfetto ed in equilibrio, senza smottamenti che causano terremoti o altre catastrofi. Ma con chi ha gli occhiu chiusi dalle serrande della fede, e’ inutile ragionare.
Se Dio esiste, allora deve trattarsi di un’entità davvero satanica per permettere che il mondo sia così pieno di mali… No, siamo animali solitari su una crosta sottilissima che galleggia su fiumi di fuoco.
Scusate tanto; sembra una domanda piuttosto facile.Avete mai visto, in uno studio di architetti, un plastico che raffiguri una città che si stà costruendo? O una parte di essa? Vi sono strade, palazzi, negozi, viali, alberi, piste ciclabili, ferrovie, metropolitane,tranvie, autobus, ponti, fermate e parcheggi, piazze, monumenti,parchi ove possono esserci gruppi di scolaresche- automobili, gente che và e viene; insomma tutto come realmente avviene nelle nostre città; il tutto perfettamente in scala generalmente HO. L’ingegnere che costruisce questo plastico, o l’architetto, siatene certi, l’avrà fatto con Amore e sicuramente sarebbe grandemente addolorato vederselo distruggere o boicottato. Quanto sarà mai grande quello dell’Architetto, che al Suo plastico ha dato finanche la capacità di dare vita agli essere che lo animano e che a loro volta, usando delle doti a loro accordate, rendono tutto vivo e reale, collaborando con il loro creatore? Vi sono leggi, regole, discipline, ordine, doveri da rispettare, come in ogni giusta e sana società, ma in questo siamo piuttosto inadempienti. Ma il nostro Creatore ci continua ad amare perchè siamo il frutto del Suo ingegno. Della Sua scienza. Finanche ci ha dotati della possibilità di farci condurre da Lui medesimo, se solo riuscissimo ad ascoltarlo, porgendo attenti il nostro orecchio. Infatti, non è forse vero, che taluni agenti speciali possono essere collegati alle loro centrali con “cimici” quasi invisibili. Anche noi siamo collegati ad una centrale informatica immensa dodata di strumenti idonei al controllo di ogni molecola che si muove e vive in questo Universo. Il tutto fà capo al Nostro Creatore, che osserva ogni cosa, a Cui nulla sfugge, nulla nell’intero Universo. Pur lasciando ad ogni creatura, da Lui chiamata alla vita, ogni libertà di scegliere il proprio destino e la sua via, nel bene o nel male.Ma sempre amandoci, comunque, come Padre amorevole in attesa del ritorno del Figliolo ravveduto.
Dio ci vuole bene, soltanto che tutto questo fa parte del ciclo evolutivo della Terra. Tutti si dimenticano che anche noi siamo animali e il nostro equilibrio è questo.. Sarebbero tutti questi fatti ciò che nelle specie animali viene definita “selezione naturale”.