Salvini Matteo, uomo politico lombardo, ha lanciato lì, come un sasso nell’acqua, un’idea geniale, considerata la cilindrata dell’autore: vagoni del metro riservati ai milanesi e affini. Sono totalmente d’accordo con il Salvini, non vedo l’ora di poter entrare in uno scompartimento della linea, verde, gialla o rossa milanese, sapendo in anticipo che all’interno della stessa sono passeggeri cittadini della ilano da bere. Così da evitare accuratamente l’ingresso a bordo e invece osservare accuratamente l’uscita dalla medesima carrozza dei suddetti lombardi doc. Salvini Matteo è una sagoma, dice che la sua era una battuta. Peccato, mi sarebbe piaciuto un sacco scendere le scale mobili accanto a lui, aspettare quel tanto che basta per sapere su quale vagone avrebbe messo lui piede e poi scegliere immediatamente una carrozza diversa, non molto distante, così, giusto  per tenerlo d’occhio. Non si sa mai, potrebbe sempre cambiare idea e aggregarsi al mio gruppo di terroni ed extracomunitari. Viva l’Italia.

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