I vescovi, prima e dopo
I vescovi censurano il libertinaggio di villa Certosa. Famiglia Cristiana puntalmente interviene su usi e costumi del premier italiano. La Chiesa mette all’indice i comportamenti di Silvio Berlusconi, i giornali, non tutti ma quelli giusti, si dice così, aderiscono alla protesta. I tiggì, non tutti ma quelli giusti, si ridice così, anche. Strano. Quando i vescovi, la Chiesa, insomma il clero apriva bocca su divorzio e aborto allora rompeva le scatole, sugli stessi giornali e tiggì, allora doveva stare alla larga dallo Stato laico che oggi sarebbe laido. Come stanno le cose? Fuori e dentro il confessionale? Dove sta la morale giusta? Nello Ior? Come mai il gran libro di Nuzzi “Vaticano s.p.a” viaggia in testa alle classifiche di vendita ma poco se ne parla, pochissimo se ne scrive? Forse perchè parla del Vaticano? Forse perchè Nuzzi scrive su Panorama e viene da Il Giornale? Una prece.

Helvetius nel suo “De l’Esprit” dice che chi fa grande clamore a proposito dei vizi domestici degli uomini famosi solo dimostra la sua invidia.
Forse sarebbe meglio che il vaticano si occupasse delle stragi perpetrate contro i cristiani in India, dei matrimoni tra omosessuali, delle tendenze omosex di moltissimi parlamentari sinistrosi e delle passioni pedofile di certi magistrati. Sarebbe meglio che si occupasse della pedofilia, degli stupri. Sarebbe MOLTO meglio se ospitasse gli stranieri nella sua città o almeno nei palazzi vescovili. Così facendo il vaticano allontana la gente normale e avvicina gli anormali.
Caro sig. Martini, mi associo, purtroppo per lei, a quanto ha detto il dott. Damascelli, e cioe’, che lei sia intollerante delle idee altrui se difformi dalle sue. Per
me che una volta ero socialista, e vista la piega ambigua presa da mani pulite, i vari “resistere resistere resistere” ecc., sono passato al centro destra da dove sento molte meno rimostranze intolleranti verso la sinistra che non l’ inverso. Io non so lei quanto sia informato di politica. Quanti giornali legga al giorno e quanti TG veda, pero’ sento in lei quei toni saccenti da
superiore moralmente tipici della sinistra che come stiamo
vedendo con le faccende di Bari, tanto superiore moralmente
sembra non esserlo. Io lo sapevo. Era nelle cose. Il fatto e’ che la politica e’ fatta da uomini il piu’ delle volte piccoli ma molto rampanti che emergono piu’ per la loro rabbia motivante che per le loro qualita’. Vede, come ho detto, sono Berlusconiano, ma riconosco che e’ “la politica” ad essere una cosa sporca, e non la politica della sola parte avversa. E questo perche’, Bari docet, L’economia ha bisogno di appoggio politico, ma la politica non vive senza il finanziamento piu’ o meno occultamente avveduto, dell’ economia. E’ matematico. Purtroppo, la sinistra mi ha perso, certo no mi piange, per i troppi Borrelli che tendono ancora oggi a elaborare formule matematico/politico/economiche partendo da una formula mal
concepita.
Mi raccomando, Sig. Martini, come il sottoscritto che
legge tre anche quattro quotidiani al giorno e vede tutti e sette i piu’ importanti TG ogni giorno per farsi una Sua
opinione, si faccioa venire ANCHE lei qualche sano dubbio
sulla parte politica che vota. Vedra’ che odiera’ di meno e sara’ un po’ piu’ sereno. Se no avrebbe ragione G. Pansa,
icona, una volta, della sinistra, al pari di O. Fallaci, che dice: “per molti di noi, la resistenza non e’ mai finita”.
Senza offesa, soltanto non la pensiamo tutti come lei, ma non per questo rubiamo, stupriamo o ci augariamo la fine
della sinistra, che poi porterebbe presto al decadimento della vita politica italiana. Leno
Ho avuto modo di dire che noi italiani discettiamo di politica con la stessa superficialita’ con cui si discute di calcio. Troppa gente poco informata che pero’, troppo spesso, parla come se conoscesse la materia. Un grande snocciolare di riferimenti ma scarsa conoscenza degli argomenti. Proprio come alcune guide turistiche preparate sommariamente che pero’ difettano di una conoscenza storica globale e non ti sanno dare un quadro d’insieme
che ti serva per “orientarti”.
Sembriamo tutti dei tecnci del calcio e dei politologi. Leno
Eh eh eh eh… Carissimo Dottor Damascelli, e lei guardi di cosa mi punge vaghezza di chiederLe:
ma il giornale(?) l’ avvenire, ma sì!!! proprio quello cosiddetto dei vescovi(?) avrà dato il GIUSTO RISALTO, almeno pari pari a quello dato ai vari gossip sul Nostro Presidente del Consiglio, circa la vicenda, a dir il vero… molto, ma molto poco edificante su quanto è avvenuto in quel di Medjugorje, dove sembra che un alto (?) prelato se la spassasse ALLEGRAMENTE E SERENAMENTE con una sua confratella ( si dice così? ). Così, giusto per ” assaggiare ” le gioie …. terrene “….? Carissimo Dottor Damascelli, è proprio il caso di ricordare alle loro ” santità(?)” che i vescovi fanno le…. pentole, ma è il diavolo a fare i … coperchi….. eh eh eh eh…. carissimo Dottor Damascelli, ah!! quanto sarei curioso di leggere, qualora l’ avessero scritto e come, quell’ articolo. Forse, Lei, è più paziente di me e forse l’ avrà letto, l’ avvenire del giorno… così, per curiosità, magari.
Mi creda, Dottor Damascelli, quella notizia mi ha dato una gioia….. ma una gioia, davvero incontenibile.
Come recita quel vecchio adagio? ah, sì: ” chi la fà, l’ aspetti….. “. Con tanti saluti ai fegati di quei ” prelati “.
Ed un carissimo Salutone a Lei ed un grazie per la pazienza di sopportarmi.
Gentilissimo Dottor Damascelli, in un articolo di oggi sul NOSTRO ” il Giornale “, leggo che i vescovi avrebbero risposto, credo anche piccati!!!, ad un loro adepto, un povero pretino di campagna, il quale si sarebbe ” lamentato ” del fatto che i nostri vescovi NON sarebbero ” intervenuti ” sul gossip riguardante il nostro capo del Governo.
Ebbene, personalmente, avrei risposto così all’ incipit ” l’ Avvenire – I vescovi sono intervenuti ” : E CHI SE NE STRAFREGA??????? Da cattolico, quasi ex, perchè NON mi sento raprresentato da questa Chiesa nè dai suoi ” rapresentanti “, mi verrebbe voglia, ne avessi la possibilità, di chiedere se ” questa ” chiesa ( sì!! minuscolo!! per dare meglio l’ idea di quanto la calcoli… ) è la stessa chiesa che mette nelle mani di pedofili, monache e monaci e preti, degli ingenui bambini e bambine e che lasci che vengano traviati, per tutta la vita, e la stessa chiesa NON sbatte fuori a calci nel sedere quegli ignobili individui, se è la stessa chiesa che HA IMPIEGATO 2.000 ANNI a chiedere perdono agli ebrei per un ” delitto ” che LORO NON HANNO MAI COMMESSO!!!!! se è la stessa chiesa che ha impiegato più di 500 anni a chiedere perdono agli Incas ed ai popoli dell’ America latina, OBBLIGATI, a dover cambiare le loro credenze per ” abbracciare ” la ” vera(??????) fede? è la stessa chiesa che ha impegato 600 anni per chiedere perdono a Galileo Galilei, NON un pretino qualunque!!!!! perchè osò mettere in dubbio ciò che PER LORO era verità assoluta????? beh, allora, mio Gentilissimo Dottor Damascelli, c’ è da ricordare a quei vescovi ciò che DIO ha prescritto: che SOLTANTO LUI PUO’ TOGLIERE LA VITA!!!!! e NON dimentichino, quei vescovi che sino a meno di 150 anni fà, la stessa chiesa, nello stato del vaticano, CONDANNAVA A MORTE tutti coloro che volevano vivere IN LIBERTA’!!! Che, naturalmente, NON era la ” libertà ” della chiesa!!!!!! E allora, con il massimo piacere, vorrei poter rispondere all’ avvenire: ” i vescovi sono intervenuti “???? E CHI SE NE STRAFREGA??????? Sono affari nei quali, la chiesa, con tutto il luridume e la sporcizia che l’ avvolge NON ha alcun diritto di ficcarci lo sporco naso. E adesso, chiedo a Lei, gentilissimo Dottor damascelli, di scusare il mio linguaggio, affatto consono al Blog ed alla Sua Persona. Se volesse pubblicare questo sfogo, gliene sarei eternamente grato. Non lo facesse, Le sarei grato lo stesso per la possibilità datami di potermi sfogare. Un carissimo saluto a Lei ed agli Amici del Blog.
Da quando siamo diventati così moralisti? Ci strappiamo le vesti per qualche intemperanza di Berlusconi (da provare) e abbiamo sempre tollerato Togliatti che teneva l’ amante, Nilde Iotti e le ha fatto pure fare una grande carriera, in una stanza in via delle Botteghe Oscure ed era il migliore figuriamoci gli altri. G
Caro Tony sei un grande… detto questo sulla chiesa stendiamo un velo pietoso… mi dispiace ma non sanno piu’ chi mettere contro il Berlusca…
…dopo sette tentativi … ora anche il Papa…
Morale? Ma esiste ancora questa parola oggi? Mo-ra- l….
Io credo che ormai la parola che, di buon grado, sia stata sostituita sia Mo-ra-li-smo!!!
Perché, scusate, ma se vogliamo parlare di morale…allora dovremmo parlare di tantissime cose relative a tantissime persone. No? Qualcuno ne ha mai parlato? E non faccio distinzioni di colori, di direzioni, di laicità o di religiosità. Sì la gente ne parla per indicare ciò che riguarda gli altri…e qegli altri sembrano accogliere la cosa tranquillamente, socialmente educati da quel saggio proverbio “tra il dire e il fare c’è in mezzo il mare”.
Moralità? Cosa d’altri tempi, quando i coniugi si parlavano in casa dignitosamente, anche sbraitando; quando un’accusa non diventava un verdetto mediatico senza processo per un abominevole reato: un cognome BERLUSCONI!
La sola parola morale é stata pronunciata da Benedetto XVI: Caritas in Veritate.
L’informazione indipendente in Italia e’, per lo piu’, una
barzelletta di cattivo gusto. Il Giornale e’ di parte perche’ influenzato da Berlusconi? Allora, chiedo: La Repubblica, non risponde al suo proprietario che e’ De Benedetti? Perche’ se e’ cosi’, mi si aiuti a capire come
possa scrivere obbiettivamente quando tratta l’argomento Berlusconi che notoriamente non e’ suo amico e non naviga gli stessi mari politici. Poi, altra cosa: a parte la RAI
TV, persino i programmi di intrattenimento e quelli piu’ propriamente ludici della radio non si risparmiano mai qualche stoccatina al centro destra e specialmente al Berlusca, che sia all’oppsizione o al governo parimenti.
Certo, se il Cav controlla la RAI non lo fa molto bene.
Ad Andrea Martini 7 luglio, 15.38 sfugge il trascurabile dettaglio che il controllo dell’agenda culturale e l’ assegnazione di vari Strega nonche’ il finanziamento di film e quantaltro che costano piu’ di quanto incassino, per molti anni sono stati (e forse sono ancora) proprio il loro terreno di conquista. Il che potrebbe pure “starci” come propaganda, ma io rivoglio indietro la mia parte di tasse andate a finanziarli. Rivoglio indietro almeno quella parte di canone RAI che finazia RAI 3, Santoro & Travaglio ecc. E faccio causa alla RAI perche’ ogni volta che li guardo per 10 minuti mi viene la dissenteria.
Per non essere frainteso, io non auspico che Berlusconi
arrivi a controllare informazione e cultura, anzi. Pero’
mi piace quest’aria nuova che tira oggi in Italia. Abbiamo al governo, come credo tutti ci siamo augurati di trovare, uno che prenda in mano il “bastone” (mamma mia cosa ho detto mai hehehehe!?) e che dirigga la baracca perche’ credo che i nostri peggori nemici nazionali siano la nostra
sconfinata fantasia e la nostra furbizia un po’ miope.
Leno
Leggo che per qualcuno “i TG sono tutti di Berlusconi”, ma dove vive costui, sulla luna?
Se per un TG, come per altre trasmissioni, “essere di Berlusconi” significa semplicemente che non se ne parla sempre male, infangandolo quotidianamente con menzogne e vicende gossip che non meritano certo la platea di un TG nazionale (bene a fatto Minzolini a derubricarle a notizie prive di fondamento, almeno fino a prova contraria) forse qualcuno, vivaddio, ce n’è anche, se poi allarghiamo lo sguardo ai talk-show più o meno politici ci accorgiamo che tutti sono condotti da persone che fanno della loro militanza sinistrorsa, o semplicemente antiberlusconiana, motivo di orgoglio, per non parlare della stampa, italiana ed estera, che per motivi politici, economici e di potere in generale (basta vedere chi sono gli editori per capire molte cose…), tranne pochisime eccezioni, si scaglia rabbiosamente contro Berlusconi ed il suo governo, spesso a prescindere da oggettive motivazioni ma semplicemente per default.
Purtroppo per loro, e per fortuna per noi, in Italia ancora stranamente governa chi prende più voti e chi dimostra di saper lavorare per il proprio paese, non chi è bravo solo a distruggere, criticare ed odiare ma non saprebbe neanche da che parte cominciare per risolvere i tanti problemi che ci assillano, anche per il solo fatto che per governare bisognerebbe decidere, cosa che il centro-sinistra ha ampiamente dimostrato di non saper fare, per propria incompetenza o per non scontentare una delle cento anime che la compongono e che hanno tutte un’idea diversa dalle altre (il che accade anche adesso, malgrado il PD fosse nato per superare questa enorme incongruenza e avesse, almeno nelle intenzioni, dato un taglio netto alla sua ala sinistra, peccato che poi si sia alleato, con ricadute disastrose per se stesso, con quanto è più lontano possibile dalle idee e dalla cultura di un moderno partito di centro-sinistra: L’IDV di Di Pietro, con cui ha in comune solo l’odio e l’invidia verso Berlusconi.
Qualcuno che il fine giustifica i mezzi o anche che il nemico del mio nemico è mio amico. Negli ultimi anni c’è stato un solo vero collante per la “sinistra”: il dagli al Berlusca. E così ho visto arruolare nelle file di tutto.
Ex magistrati, giustizialisti, sindacalisti, ex-da una parte e pure ex-dell’altra parte. La chiesa, e i vescovi, appartengono allo stesso gioco. L’unica coerenza nn è ne la linea politica ne quella morale solo quella di “contro chi sei?”.
Nn è sindrome da accerchiamento, anzi! Ieri passeggiavo per un paese della Brianza e ogni due persone che incontravo una era sicuramente di “destra”. L’altra?
Come il loro schieramento: una gamba di Di Pietro, l’altra dell’UDC, la pancia del PD, le braccia di qualche cespuglio, la testa… nn si sa!
Di sicuro però aveva un gran mal di pancia!
Saluti
PS si dice anche che il diavolo fa le pentole ma nn i coperchi…. per quello ci sono i vescovi e certo clero. Con rispetto per tutti
Martina gentile, prima di scrivere rifletti. Si può andare in pensione per mille ragioni. Rifletti, rifletti, sù, non è poi così difficile.
Per me i chierici hanno solamente cambiato marciapiede.
In pensione a 60 anni, eh?
Bravo, bravo. Evviva lo scalone.
Ma di quali tg parla? Ma se sono tutti con Berlusconi! Lei è davvero ridicolo.
caro giovanni labanca,
berlusconi unto dal signore…..amen, ed il suo paradiso per forza di cose deve essere quello dello islam, con le 72 vergini, visto che si sta immolando per tutti noi
sono di casa in inferno, inutile mandarmici
una volta “essere di sinistra” voleva dire avere certe idee,condivisibili o no,ma averne e piuttosto precise.significava anche dare regolarmente del fascista,o almeno,dello sporco reazionario clericale a chi certe idee non condivideva.ma i tepi cambano,cadono i muri di berlino e cortine di ferro,cambiano di conseguenza simboli a ripetizione (dalla fine del pci ad oggi,i suoi reduci quante volte hanno cambiato nome e simboli?)e non avendo più certe linee guida,si va sulla strumentalizzazione di fatti e opinioni,la cosa più facile e comoda,ma anche di più basso profilo.quindi,se dalla chiesa,come da qualunque altra parte,si levano parole di comodo,allora bene,se non più tanto di comodo,allora è ingerenza.comodo,comodo…
Gentile Martini, che significa “ancora una volta”? “Piccarsi”? Lei si prende molto, molto sul serio, anche nelle citazioni. Sul populismo avrei molto da dire e da scrivere. Questo non è lo spazio giusto per aprire una discussione nella quale non mi sporcherei mai le mani. Ammiro la Sua forza dialettica, ogni tanto pensi che chi Le sta di fronte potrebbe, ripeto “potrebbe”, avere un pensiero proprio, rispettabile. Lo spazio resta a Sua disposizione perchè non è nè mio nè di altri. E’ libero parola, purchè educata.
Essere vescovo solo significa aver avnzado nella burocrazia della chiesa ma certamente non significa avere speciali doti morali superiori a quelle della gente comune. Il recente rapporto Ryan della cattolicissima Irlanda, come anche tutti i recenti scandali nei quali sono stati coinvolti in tanti paesi religiosi di “superiore moralitá” e di particolare inclinazione verso i giovani, come diceva Voltaire, non li autorizza che ad essere giudici di se stessi.
Spiace dover constatare come, ancora una volta, Lei non entri nel merito né dell’evento da Lei stesso scelto come oggetto della sua riflessione, né dell’obiezione – politica e culturale – che Le è stata mossa, preferendo piccarsi di un Voi.
Peccato davvero.
Piuttosto, visto il formalismo linguistico che l’ha sempre contraddistinta, spiace ancora di più notare la sua idiosincrasia per l’aggettivo indiscernibile, come se fosse al di là dell’italiano. Esso è invece un termine talmente nobile da essere usato, e spesso, da Leonardo, Papini o Croce, per non citare che pochi maestri.
Ma anche in questo caso, prendo atto di come Lei abbia scelto il rilievo su un lemma piuttosto che sporcarsi le mani in una discussione seria.
La risposta sulla ridda di mediocri e cattivoni fa invece sorridere. È assai populista.
La ringrazio comunque per lo spazio concessomi.
Gentile signor Martini, La ringrazio per il ripetuto VOI, non certo Vossignorìa, utilizzato per confortare la Sua tesi. Non so a quale azienda Lei si riferisca, sono pensionato e mi permetto di scrivere per varie testate e collaboro per varie emittenti. Però non mi sento accerchiato, anzi se devo essere sincero mi ritrovo sempre più solo in mezzo a girotondi, ronde nere, onde, camicie verdi, disobbedienti incivili, varie ed eventuali. Rispetto la Sua idea ma La invito, con l’ironia che mi segue e insegue da sempre, ad evitare l’uso dell’aggettivo “indiscernibile”. Provoca disturbi di dizione. Ad maiora davvero.
Peccato la questione non concerna la “morale” privata del Suo giustificabile Premier. Se così fosse, non esiste paese più lassista e tollerante dell’Italia.
Il problema si pone quando la moralità privata compenetra le modalità di esercizio del potere al punto di esserne indiscernibile. Un conto è tizio o caio fanno sesso in modo styravagante, cosa che riguarda lui. Altro è se io o lei faccio ciò con capi di stato – era Topolanek a pene eretto -, “acquistando” corpi femminili che variamente potranno essere poi collocati in elezioni e in trasmissioni delle mie televisioni o anche del servizio pubblico, che è poi ormai sempre privato. Potremmo poi aggiungere il castello di menzogne costruito intorno, la censura, l’autocensura del dottor minzolini (che, fra l’altro, del chiacchiericcio aveva fatto una ragione di vita). E tralascio il fatto che l’attuale maggioranza, di cui il Suo premier è il padrone assoluto, ci ha sfinito col culto del cristianesimo e della famiglia (chissà perché non ha girato l’accusa di ipocrisia alla Sua stessa parte politica?). Vi è una precisa connessione tra vallettopoli e questo scandalo: ma voi non volete vederlo, limitandovi – come al solito – a denunciare l’ipocrisia generale. Come se il problema fosse con chi va a letto il Vostro capo, e non il fatto che il modo in cui fa sesso investe in modo dirompente i suoi atti politici. In tal modo, non entrate mai nel merito, ma spostate sempre l’argomentazione sul “chi” la pone.
Ad maiora.
Andrea Martini.
ps. dimenticavo, dottor Damascelli. Basta con questa sindrome d’accerchiamento. Siete maggioranza. Siete al governo. La vostra azienda è la più ricca del paese. fissate l’agenda culturale e morale del paese. Vincete i premi strega. Questa è la vostra italia. Non ve ne lamentate.
caro tony damascelli berlusconi silvio dal 1994 si vanta che non ci sono argomenti sui quali lui non ha un opinione che contrasti con quella della chiesa adesso l’unica novità consiste che gli alti vertici della chiesa si sono accorti che berlusconi come la grande maggioranza dei cattolici è tutto fumo e niente arresto.
Se fosse vivo Gesù Cristo o qualcuno dei suoi apostoli,prenderebbe a calci nel sedere tutti questi vescovi e soci che pensano tanto agli altri e poco a se stessi.Quello che fa Berlusconi non può essere censurato da nessuno,se lo fa tra le sue mura o lenzuola.Come presidente del consiglio se sbaglia o agisce contro gli interessi della nazione,deve essere denunciato e incarcerato.La cosa peggiore è che la Chiesa si accoda ai comunisti che,si sa,la vogliono morta e fa il gioco,consapevolmente,di coloro che amano la ribellione sempre e comunque. Quanto a Famiglia Cristiana,è meglio tacere.Alla fine,però,il buon Dio,quello vero,farà sopravvivere Berlusconi,anche al terremoto, e caccerà all’inferno i suoi “dipendenti” infedeli,ammesso che ci credano.