Boffo e gli altri
Succede che in questi giorni l’Italia si rispacchi in due. Quelli che attaccano Boffo, direttore di Avvenire, quelli che lo difendono perchè ad attaccarlo sono i “giornali di Berlusconi”. Leggo di bavaglio all’informazione, leggo di democrazia sull’orlo dell’abisso, sento di libertà al limite della crisi, sento di aggressione miserabile. Dove erano questi signori quando, durante Calciopoli, alcuni giornalisti finirono sulle pagine dei quotidiani, in un dossier de l’Espresso, nei notiziari e nei talk show televisivi e radiofonici, come corrotti e corruttori sneza un solo straccio di denuncia penale, senza un solo straccio di rinvio a giudizio e affini? Dove era la federstampa quando qualcuno di questi, io fra loro, furono sospesi dall’Ordine per aver osato parlare al telefono con il direttore generale della Juventus? Sospensione dagli stipendi, dai contributi, sospensione da ogni tipo di rispetto. Chi scrisse e parlò di bavaglio, di libertà in crisi, di democrazia in pericolo? Dove si sono nascosti i sepolcri imbiancati? La colpa vera è stata quella di non fare parte di nessuna lobby politica di qua e di là? La colpa vera è quella di continuare a fare il proprio lavoro nonostante queste jene, depositarie dell’etica professionale ed esistenziale? Boffo si difenda e attacchi, faccia come crede. Io so che questa categoria, di giornalisti e di politicanti, è come un disco vinile, ha la facciata A e la facciata B. Di certo non ha la faccia.

Egr. Sig. Damascelli, innanzi tutto desidero ringraziarLa per la risposta e per l’opportunità che lei concede ai Suoi lettori, dei quali faccio parte come avrà capito, di scambiare delle opinioni con Lei. Lungi da me il voler far parte di qualsiasi tipo di plotone d’esecuzione, i miei rilievi sono frutto di fatti concreti e documentati (le registrazioni delle telefonate) che hanno portato alla Sua sospensione. Suoi modi di tale sospensione, che lei discute, non mi permetto di controbattere non essendo a conoscenza delle procedure in uso.
Apprezzando molto il Suo stile di scrittura, pur non essendo sempre d’accordo con i contenuti ma questo credo sia positivo e fonte di costruttivi scambi di opinione, la finalità del mio post precedente era proprio questa. Ascoltare, o meglio leggere, l’opinione del diretto interessato e se possibile far svanire quel grigio dai miei pensieri.
Io sarà supponente con le mie frasine istintiveincazzate e lapidarie, ma lei lo è proprio nel profondo dell’anima!!!Rilegga quello che ha appena scritto. Tra l’altro mi chiama pure “piccola sally” che è pure carino come soprannome ma, insomma, purtroppo tanto piccola non sono.
Credo che lei si sia incartato da solo con una frase: “sei il prototipo di tutte le piccole Sally ed i piccoli italiani di questo mondo”. Ogni volta che esprimo un parere contrario a Berlusconi, automaticamente mi si accusa di parlare come Santoro. Lei che sembra così sicuro del fatto suo, che mi chiama con aria sprezzante “piccola italiana” dovrebbe cominciare a porsi qualche domanda. Io sarò confusa – data la situazione chi non lo sarebbe?! – ma almeno le domande me le pongo.
Le assicuro che si può rimanere offesi dal comportamento di Berlusconi anche senza essere mangiabambini comunisti che si riempiono la bocca di banalità e vivono nell’ipocrisia. Io non parlo come uno stereotipo di persona che lei pensa di conoscere tanto bene. Ovvio è che in un blog le affermazioni tendono a essere sintetiche e lapidarie e quando si trattano argomenti del genere ci si fraintende il più delle volte. La storia di chi è stato all’estero più o meno a lungo (io ormai vivo fuori da 8 anni e non intendo tornare) non era detta con supponenza ma con l’unica motivazione di offrire un punto di vista esterno.
Lei che vive fuori può dire che l’Italia è ben vista dall’estero con Berlsuconi? Che – esclusi quelli che parlano a vanvera nei bar – gli altri, apprezzano le sue ultime uscite e fatti? Può dire che i quotidiani (tutti) di mezzo mondo non ne parlano in termini denigratori? Può dirlo?
Questo intendevo col mio primo post. Ho usato frasi piene di enfasi e vabbuono, glielo concedo. Sono sembrata supponente (mai quanto lei) ma glielo concedo. Sono un’istintiva e mi esprimo con troppa passione e vengo fraintesa.
Comq anche a lei piace gridare tanto e poi non risponde a domande chiave. Quel che fa il premier dentro il letto non me ne frega neanche a me (rabbrividisco solo pensando al soggetto ed eviterei volentieri!) il problema si pone nel momento in cui sfrutta la sua posizione per affidare posizioni di potere alle prostitute con cui ha a che fare.Dal pubblico al privato. Qui parlavamo di donne, evito la lista degli altri casi in cui interessi pubblici e privati per B. coincidono.
Anche sulla censura al trailer di Videocracy vedo che preferisce saggiamente non rispondere, o sui fatti gravissimi avvenuti giorni fa nel palinsesto televisivo italiano.
Anche io non sopporto chi si riempie la bocca di politically correct whatever, caro piccolo grande alto basso magro cretino intelligente Signor Giardini. Anche io non sopporto la stampa faziosa di sinistra così come quella di destra (stiamo discutendo in un blog del “giornale” o sbaglio?) i veri intolleranti manco lo leggono “il Giornale”, forse lei dovrebbe parlare in quel modo a loro. A me non piacciono le chiacchiere da bar e se parlo evito come la peste il discorso “Berlsuconi” con amici o chicchessia. A volte però succedono episodi che mi fanno incazzare, molto e mi scaldo.
Ma se il conflitto di interessi c’è posso dirlo o no senza esse bollata a uno stereotipo? In fin dei conti la sua smania di categorizzare le persone deriva dalla solita lotta politica che in Italia si applica e si combatte su ogni piano. L’eterna politicizzazione di tutto, tanto che anche nella carriera, se non prendi una parte o ti appoggi a qualche cordata politica, sei finito. E’ vero un po’ dappertutto ma in Italia è dura legge. Lo dico anche io: “che palle però”.
La nostra discussione si chiude qui, almeno per me. Rispondendole a tono dovrei dire anche io che “voi” che difendete Berlusconi siete tutti uguali e siete piccoli imbecilli e razzisti, stupidi e quant’altro. Ma siccome non sono una cafona supponente e sinceramente non ho idea di chi lei sia mi riservo il diritto di tenere per me certi insulti e pensare che con un confronto diverso da un blog avremmo molti più punti in comune di quello che crede.
Sincerely,
Sally Bom
italiano con la “i” minuscola. Bene. Miglior definizione di sè non poteva dare, caro il mio anonimo. So che dialogare con lei è come picchiare un bambino di sei mesi, ma , come dire, se l’è cercata.L’ultima frase del mio ultimo post per Sally, sì, insomma, l’aforisma, è pensato proprio per quelli come lei. Gli “italiano” con la i minuscola.
LEI DIFENDE BERLUSCONI SIG. GIARDINI PERCHE’ SOTTO LE LENSUOLA PUO’ FARE CIO’ CHE VUOLE????? E QUINDI L’ETICA E LA MORALE PUO’ ANDARE A ROTOLI PER LEI VERO??? E COSA DICIAMO AI NOSTRI FIGLI??? CARI FIGLI, SOTTO LE LENZOLA POTETE FARE TUTTO, TANTO NON VERRETE MAI GIUDICATI PER LA SFERA PRIVATA, E’ COSI SIG. GIARDINI??? SIG. GIARDINI IO CREDO CHE LEI IN FONDO IN FONDO SI SENTE UIN BERLUSCONI, NON SI OFFENDA PERO’!
Sally, nessuno dubiterà mai: lei è… confusa. Diciamo confusa.
Lei, dice, ragiona. Ah sì?
Lei scrive “Io non ho mai visto tanta chiusura mentale come in Italia in questo periodo storico” “avete zero ma dico zero elasticità mentale” “Io sono felice di non far crescere mia figlia in un paese in cui ti insegnano che se sei figa nella vita vai avanti se sei un cesso, è la fine”.
Sessanta milioni di italiani tutti cretini, tutti che tirano su i figli maleducandoli, tutti rozzi, tutti ignoranti, tutti servi del Berlusca, tutti sessuomani, tutti farabutti.
Questo è un giudizio RAZZISTA, lo capisce o no?
Evidentemente no.
Le ho risposto: “siamo felici di non averla fra i nostri concittadini”.
Ma lei non solo non capisce che cosa lei stessa scrive.
Non capisce neppure il sarcasmo.
Mi pento. Sarebbe stato meglio risponderle con un insulto, così da mettermi in pari con gli insulti che lei rivolge a tutti gli italiani. Ma vedrà che prima o poi ci arrivo.
Ancora. Lei pretende di ragionare.
Per dare peso ai suoi “ragionamenti”, lei scrive “ho vissuto sia in USA che in UK”.
Ma poi, quando le faccio notare che forse anche un italiano come me ha un po’ di esperienza di mondo, lei cosa fa? Scrive: “non facevo a gara per chi sta di più all’estero o chi ha vissuto in più diversi paesi possibili”.
Eggia. Lei…ma no TU, cara piccola supponente disinformata Sally puoi citare le tue esperienze. Io no.
Bellissimo esempio di equilibrio dialettico. Eppoi sono io che non ho argomenti.
Ti permetti, ancora, di dare degli ignoranti a tutti noi : “Da fuori, vi assicuro, l’Italia non è mai caduta così in basso come ora. Leggeteli i giornali esteri, spegnete la vostra amata televisione piene di chiacchiere inutili, fatevele da soli le opinioni, leggeteli, leggeteli i giornali: non mordono.”
E questo cos’è, se non RAZZISMO condito di IMBECILLITA’ ?
Mi sono limitata a definirla supponenza. In realtà, è molto peggio.
Risposte ai miei rilievi? Nessuna. Perchè tu, piccola, supponente, disinformata Sally salti dal palo dov’eri appollaita alla frasca vicina. Sembra che cerchi il confronto. In realtà non ne sei capace.
La tecnica è nota. Mai soffermarsi su un argomento. C’è il rischio di doverne parlare sul serio.
D’altronde, da una che scrive senza capire quello che scrive, cosa ci si può attendere? Nulla. Appunto.
Vedi, io difendo Berlusconi anche se non lo voto. Lo difendo perché sotto le lenzuola del suo letto può fare qualsiasi cosa, purché non infranga la legge. Come ciascun cittadino libero del nostro paese.
Questa si chiama democrazia e libertà, cara: tutti eguali di fronte alla legge.
Lo difendo contro le bugie di quelli che lo odiano: il 90 % della stampa italiana odia Berlusconi. La stessa stampa scrive ciò che vuole su di lui, compresi insulti e bugie, ma pretende di convincere gli italiani, allo stesso tempo, che viviamo in un regime PRIVO di libertà di stampa. Ma per piacere.Cioè pretende di convincerci esattamente delle medesime cose che tu difendi, piccola Sally.
Io difendo il Berlusca proprio contro questo modo di pensare, compreso il tuo, piccola Sally…bom.
Pensare, poi…
Il politically correct mi fa venire voglia di tirar fuori la pistola, capisci? No. Non capisci.
Ultimo. La mia spalla è guarita e domani vado a lavorare.
Perché perdo tempo con te? Beh, sei il prototipo di tutte le piccole Sally ed i piccoli italiano di questo mondo.
Due risposte.
La prima. Mr de la Rochefoucould: “gli uomini – e le donne ndr – stupidi sono la consolazione di quelli intelligenti”.
Io aggiungo: ma che palle, però.
La seconda è un mio aforisma.
“Nulla diverte di più di vedere un cretino che scambia il diritto alle proprie opinioni con il dovere di manifestarle.”
Ma mi scusi tanto: l’anonimato? Siamo in un blog e io non ho manco mai pensato di mettere il mio cognome e non mi pongo nemmeno il problema. E’ grave? E’ un problema che si pongono in molti? Davvero non capisco, per dare un’opinione bisogna firmarsi nome e cognome in un blog? Da quando? Che significa e perche’ lo chiedi solo a me? Son confusa, forse non sai piu’ a cosa attaccarti?
Parliamo di un paese in cui il trailer di un documentario (bello o cagata che sia) con idee avverse a quelle del Premier viene censurato (CENSURATO) e ti difendi dicendo che non metto il mio cognome in un blog???? Percortesia!!!!!!
Poi ti attacchi all’uso della parola “ragionamenti”, argomentazione scarsina la tua… Ma si’: ragionamenti, opinioni, come le vuoi chiamare, dai non e’ cosi’ esilarante quello che ho scritto. In genere un’opinione si esprime dopo aver ragionato, o no?
Comq mi fa piacere che almeno ti porto un sorriso in una giornata grigia. Io a dire il vero dopo quello che e’ successo ieri sera sulla TV italiana avrei poco da fare battutine, ma tu dici che sarei io la coraggiosa… vabo’. Mandiamo la discussione “a puttane” dici,, ma sappi che e’ servita qualcosa, almeno per me.
Quanto alla spalla mi dispiace e auguro una pronta guarigione. Saluti e scusate la tastiera senza accenti.
Esempio di concetto di informazione corretta, di cui certa stampa si è fatta paladina:
Questa è la Striscia Rossa che campeggia oggi 16.9 sull’Unità”
” La casa non è solo una questione di «tetto» ma tutto ciò che fa sentire una persona al suo posto, nella sua terra, fra la sua gente. Lo dico perché non vorrei si pensasse che il problema delle case è un problema risolto.” Don Luigi Maria Epicoco, parrocchia universitaria dell’Aquila, 15 settembre
Letta così sembra chiaramente un conforto alla tesi di chi afferma che nulla è stato fatto dal governo per gli aquilani.
Naturalmente l’Unità si è ben guardata da aggiungere il resto del commento:
“…E’ in realtà una sfida a metterci tutti insieme a l’opera perchè alle pareti che il governo ha costruito si affianchino relazioni nuove, profonde, familiari. Non basta abitare un luogo per sentirsi a casa, bisogna investire su quel tessuto sociale che nessuna protezione civile potrà ripristinare ma solo l’intima, individuale e poi collettiva volontà di voler tornare a lavorare insieme, a sperare insieme, a costruire insieme, a progettare insieme. Ci sono cose che solo noi possiamo rimettere insieme e questa capacità è un dovere per tutti noi, un dovere non delegabile a nessuna istituzione, a nessun’altro se non noi, e noi soli.”…
E ancora…
“Devo confessare una buona impressione che in queste settimane è venuta a crescere in me nel vedere questi nuclei abitativi dal sapore familiare, senza accozzaglie di fronzoli da case popolari, colorate come piccoli residence…”
E ancora …” Ma torniamo alle case. Sembra siano pronte e di questo ne siamo grati a chi ha reso possibile ciò…”
Cambia il senso, vero?
E questi sarebbero quelli da cui prendere lezioni in materia di correttezza e libertà di stampa????
che vergogna ieri il sig.berlusconi, monopolizza la rete pubblica e parla per ore senza contraddittorio,solo tre burattini a fare domande preparate e vespa con gli occhi lucidi(quasi un FEDE), davvero unospettacolo deprimente.
“Caro Mr Giardini, i miei ragionamenti…” Sally, la sua pretesa di definire “ragionamenti” ciò che scrive è atto coraggioso, originale ed anche divertente. Sano divertissement, molto British. Grazie per gli istanti di allegria che mi regala in una giornata grigia. Sono a letto con una spalla slogata; ho bisogno di tirarmi su il morale, e lei, devo dire, è perfetta per questa bisogna.
Noto che lo stesso coraggio, però, non si applica al firmarsi, preferendo rimanere anonima. Anzi, difendendo l’anonimato. Ma forse ha ragione lei: pretendere di sapere con chi si discute è segno di pregiudizio.
E noto anche che, anziché cercare di giustificare, chessò, questa frase: “Io non ho mai visto tanta chiusura mentale come in Italia in questo periodo storico, da una fazione e dall’altra. Contenti voi…”, segno di supponenza intellettuale, lei si limita a dare a me del supponente. E a ignorare il resto.Tudo bem, direbbero qui.
Comunque, un consiglio. Lasci perdere i “ragionamenti”. Sa, può capitare che chi le risponde, su qualche suo “ragionamento” la prenda in giro. Come ho fatto io. E se lei non se ne rende conto, la disccussione va (molto in tema, devo dire) propriamente a puttane.
@Ilaria: capisco che intendi e mi ha divertita leggere l’articolo che mi hai segnalato… Ma le veline non cesseranno mai di esistere né i puttanieri. L’unica cosa che possiamo fare è almeno non fare passare – entrambe le parti – come il buon esempio.
ariciao, me ne vo.
Caro Mr Giardini, i miei ragionamenti non meritano così tanto di essere commentati che li commentata tutti punto per punto…
E l’attacco riparte in picchiata. Sarò disinformata come vuole lei, ma leggo tutto, da destra a sinistra, provo a filtrare per quanto possibile. Posso solo leggere tutto e cercare di farmi un’opinione mia, altro non posso fare. Non guardo però la tv italiana (e quasi 0 la tv in generale ma vabò)
Caso Kennedy che c’entra il pregiudizio? Due personaggi diversi con due storie molto diverse e comportamenti molto diversi. Sottoscrivo quanto detto prima a riguardo.
La supponenza è la tua però. Tutto quello che ho detto è che da fuori le cose appaiono diverse e non facevo a gara per chi sta di più all’estero o chi ha vissuto in più diversi paesi possibili. Mai detto che UK è il paradiso e se lo dici è perché il pregiudizio ce l’hai tu. Io ho detto solo che il discorso vale per OGNI paese, così come un inglese non vede bene i malesseri del proprio paese. Se tu avessi letto senza pregiudizi lo avresti capito.
Il mio punto era solo che è impossibile negare il conflitto di interesse, non leggere al di fuori di quello che intendo accusandomi pure di cose mai dette (UK paradiso di che??? certo abbiamo molti problemi ma semplicemente diversi dai vostri). Io rispetto le idee di tutti ma mi riservo il diritto di dire come la penso e non sputo sui punti di vista diversi. Né dico di avere la grande esperienza di chissà cosa o faccio a gara di esperienze, cerco solo di argomentare i miei ragionamenti. Per me tutti i paesi hanno le loro pecche e disastri, ma la il fenomeno sociopolitico di B. mi sembra un caso particolarmente interessante.
Infine scusa se non scrivo saggi di 100 pagine all’interno di un blog ma cerco di esprimere concetti complessi in poche righe, dopotutto lo fai anche tu e tutti quelli che scrivono in un blog con tutti i limiti che comporta.
At last but not least: perché dovrei firmarmi per esteso? perché tra tutti lo chiedi proprio a me? Io non so chi sei anche se ti firmi con nome e cognome, dovrei forse saperlo? Si diceva nessun pregiudizio no?
Vedi Mr Giardini, da questo piccolo dibattitto è venuto fuori una cosa importantissima secondo me che sta alla base di tutto: Berlusconi è invidiato e considerato un figo per come si comporta con le donne. Su questo rifletterò. Su come la strumentalizzazione della donna è legittimata a livello di Stato in Italia. Solo vorrei capire perché glissi ogni volta che ti faccio notare che nel caso di B. il privato diventa pubblico se la “privilegiata” poi siede in parlamento o occupa altre cariche che non le competono.
Caro Giardini, la lascio con i suoi infiniti pregiudizi, la mentalità “sei contro Berlusconi? allora sei comunista!” e la voglia di attaccare senza ascoltare.
saluti a tutti,
sally.
Mario, lei mi ha letto nel pensiero: non parliamo più, perchè non abbiamo molto da dirci.
Sally: per esperienza abbastanza vicina (fortunatamente non diretta) posso dirti che la legislazione italiana oggi ragiona molto di più in termini di parità, almeno per quanto riguarda i casi di separazione e divorzio. A me l’articolo è piaciuto, perchè striglia bene a modo anche le donne che si arrendono così facilmente a quel sistema di pensiero che a noi due non piace. E’ vero che il velinismo è maschilista eccetera eccetera, però non possiamo negare che per ogni politico che va con la velina, c’è la velina disponibile.
Caro Mario Giardini ma vogliamo ancora far finta di non capire? C’è bisogno di scomodare Platone e la Res publica?! Il fatto grave è che Mr. B alla luce del sole mette delle prostitute a ricoprire cariche costituzionali! E lui querela chi glielo fa notare? non risponde alle domande che gli vengono poste e si contraddice? Un Capo di Stato!!
Però per me è interessantissimo vedere come la pensa il Sig Giardini, la sua “invidia” per uno che si comporta come B. è necessariamente condivisa in Italia. E’ proprio quella che legittima le donne a non vergognarsi di essere escort o di utilizzare il proprio corpo per arrivare ad occupare posizioni importanti. Si creano precedenti che legittimeranno scelte future. Non è grave quel che il Premier ha fatto con la D’addario? Si può permettre di non risondere alle accuse di abuso di potere, promesse di appalti & Co. davanti al suo elettorato che addirituttra lo difende? Allora il futuro sarà pieno zeppo di D’addarie un vero esempio per i nostri figli! Mio figlio in Italia spero non ci cresca e per lui la D’addario rimarrà solo la marca di corde per chitarra.
Cara Ilaria, a noi non è data nemmeno la possibilità di essere offese! Questo è il massimo della negazione. Grazie per il link ma non mi è piaciuto molto il pezzo… se mi citano la costituzione italiana in quel contesto allora sarebbe stato il caso di spiegare quanto tuttoggi la legislatura sia a favore della donna in caso di tradimenti etc… e anche quello riflette la mentalità del marito-capo famiglia e della donna sottomessa e considerata quasi incapace di mantenersi da sola (basta leggere le leggi sul mantenimento), roba da medioevo.
PS “alto borgo” e “alto bordo”: scusa sull’italiano spesso inciampo
PPS bono il prosciutto!
Senta, Ilaria, è del tutto evidente che io e lei la pensiamo in maniera diversa, e non intendiamo modificare il nostro pensiero sull’argomento. Noto solo la sua tendenza al “sì, ma…” dove il ma contraddice il sì. Stando così le cose, finiamola qui.
“Ultima cosa, lei invidia veramente gli uomini che hanno le donne solo perché le possono pagare e non per il loro fascino???????”
Ma le pare? Io abito a Rio de Janeiro. Sozinho, cioè solo. Capisce? Da questo punto di vista, sono per davvero in Paradiso. Ho scritto, rilegga: “Semmai una punta di invidia”, sì, ma mi riferivo alla quantità e alle qualità estetiche delle “giovani modelle” che frequentavano, e frequentano, Villa Certosa.
MA SIG. GIARDINI PUO’ SPIEGARE A NOI COMUNI MORTALI PERCHE ‘ IL SUO PRESIDENTE SI REPUTA IL MIGLIOR DEGLI ULTIMI 150ANNI? PER COSA DOVREMMO RICORDARLO????
Per Sally. Mia cara ragazza, lei è una rara combinazione di ovvietà, disinformazione, pregiudizio e supponenza.
Quel che segue sono modesti commenti ad un sampling di quanto da lei scritto. Andiamo senz’ordine. Tanto, visto l’arruffamento (eufemismo) del suo pensiero, non farà differenza.
“Giustificare Berlusconi perché Kennedy tradiva la moglie è ridicolo, è sempre la stessa storia: attaccare e difendere senza voler vedere.”
Non ho scritto questo, rilegga e cerchi di capire. Ho scritto un’altra cosa. Se Kennedy viene giudicato un grande presidente (a torto, secondo me, ma questo conta poco), NONOSTANTE la sua vita privata, non sarà che questo significa che lo si giudica SOLAMENTE per la sua vita pubblica? Ed allora, se la misura è la vita pubblica, cioè gli atti da Presidente, perché la regola vale per Mr Kennedy e non per Mr Berlusconi? Glielo dico io: pregiudizio.
“Io non ho mai visto tanta chiusura mentale come in Italia in questo periodo storico, da una fazione e dall’altra. Contenti voi…”
“avete zero ma dico zero elasticità mentale, solo la voglia di attaccare e difendersi…”
Queste frasi non meritano neppure un commento. Tutti gli italiani, da 0 a 106 anni, senza distinzione, affetti da “chiusura mentale” e con “zero elasticità mentale”. Ma per favore. Supponenza intellettuale allo stato puro. Se fosse al Times, quando l’English Channel è chiuso alla navigazione, lei scriverebbe ancora: “Europe isolated”.
“Io sono felice di non far crescere mia figlia in un paese in cui ti insegnano che se sei figa nella vita vai avanti se sei un cesso, è la fine (vabò se sei raccomandata vai avanti lo stesso) o in un paese con la mentalità che l’uomo deve fare apprezzamenti sulla donna civettuola, come fa il Premier. “
Anche qui, nessun commento. Salvo questo: anche noi siamo felici di non averla come nostra concittadina, cara Sally. Ovvietà, disinformazione, pregiudizio, supponenza.
“… un premier è tenuto ad essere “politcal correct” se vuole stare in “politics”…”
Ah, ma davvero? Siamo all’incensamento del politically correct? Questa è la sua idea di politica? Aggiungo un aggettivo: ridicolo.
“Da fuori, vi assicuro, l’Italia non è mai caduta così in basso come ora. Leggeteli i giornali esteri, spegnete la vostra amata televisione piene di chiacchiere inutili, fatevele da soli le opinioni, leggeteli, leggeteli i giornali: non mordono.”
Ancora, tutti cretini, questi italiani, ignoranti, servi del padrone, incapaci di farsi un’opinione propria, analfabeti. Invece, di là dalla Manica deve esserci un popolo di navigatori, poeti, scienziati, filosofi. Tutti indistintamente, da 0 a 106 anni. La perfezione, insomma. Il paradiso.
“Il nepotismo esisteva ed esiste da sempre e ovunque solo che in italia è a livello endemico, altrove no (ho vissuto sia in USA che in UK)”
Ottima esperienza internazionale, cara. Io non ne ho altrettanta, sorry. Ho lavorato, e vissuto, in soli 38 paesi…un giorno o l’altro glieli elenco. Parlo e scrivo solo 5 cinque lingue. Adesso, risiedo a Rio de Janeiro da nove mesi, con un contratto di consulenza che scade nel 2010. Ma mi inchino alla sua esperienza.
“non è che l’obiettività risiede al di fuori dei confini italici, è molto più difficile essere obiettivi quando le situazioni si vivono dal di dentro e non ci si guarda dall’esterno”
Ha ragione.
Sa quel che faccio? In un prossimo post riscrivo tutte queste piacevolissime frasi, le sottoscrivo e magari le metto anche in neretto ed in maiuscolo.
Faccio un solo cambiamento. Al posto dell’Italia, metto lo UK. Se lei ha ragione sull’Italia, perché da fuori vede molto meglio di noi tutti i nostri difetti, per forza di cose avrò ragione anche io sull’UK.
O no?
Mmmmm….no…non credo. Ho il sospetto che lei troverebbe argomenti per sostenere che questa frase, se l’applichiamo all’Italia e la scrive Miss Sally, è vera.
Ma non lo è se la scrive Mario Giardini, e la applica al Regno Unito.
And last but not least, Miss Sally: come mai non si firma per esteso?
Mario, scusi, dove legge che io sono d’accordo con tenere tutta la spazzatura sotto il tappeto?? Sto scorrendo il mio commento e non trovo nessuna indicazione in questo senso. Io ho solo spiegato a lei come mai i Kennedy sono rimasti icone, non ho sottoscritto il fenomeno. Ergo, non mi sono contraddetta sul discorso dell’imbecillità puritana.
Cito, invece, lei stesso:
“C’è la coda di giovanotte desiderose di darla a Mr B, visto che possiede tre televisioni e può dunque mettere molto più di una buona parolina per la loro carriera…” e poi lei stesso qualifica un certo comportamento come di chi “se ne frega del politically correct”. Evidentemente, sa anche lei che certe cose non sono molto ortodosse…
Sua domanda: “E’,davvero, semplice: rimproverate al Premier di portarsi a letto delle donne o il fatto che lo si sappia?”
Risposta: io rimprovero a chi detiene il potere di portarsi a letto delle donne che hanno l’aria di giovanotte desiderose di darla a Mr B, visto che possiede tre televisioni e può dunque mettere molto più di una buona parolina per la loro carriera , indipendentemente dal fatto che poi queste ricevano quello che cercano, perchè questo comportamento del Primo Ministro fa si che egli presti il fianco ad attacchi come quello di cui è oggetto da mesi e getta un’indubbia luce di poca chiarezza su tantissime cose. Mi ripeto: se anziché sesso, le giovanotte dessero denaro, parleremmo tutti di corruzione.
Ha ragione lei, sa?! Sono semplice e sono pure banale, perché vorrei una classe politica pulita e che non fosse attaccabile sul piano etico e questo mio desiderio non è rivolto solo a Berlusconi, ma a tutta la rosa dei nostri politici, perché tanto sappiamo bene che se ne salvano davvero pochi.
Lei scrive “Perché io, cittadino ed elettore, ritengo di avere un solo diritto: giudicare il Berlusca per la sua vita pubblica, per come amministra il paese, non per quella privata. In quella privata, faccia quel che vuole, se non viola la legge.”
In linea di massima sono d’accordo anche io, peccato, però, che per un uomo pubblico a capo del paese forse non sia sempre così facile sapere quando comincia il privato e quando il pubblico e dato che il nostro Presidente del Consiglio si assume la responsabilità di gestire il paese e i soldi dei contribuenti, il minimo che gli si chiede è di essere integerrimo sotto ogni punto di vista.
Banale, semplice, vero, ma allora perché non lo fa nessuno?
Ultima cosa, lei invidia veramente gli uomini che hanno le donne solo perché le possono pagare e non per il loro fascino???????
SI IMMAGINI SIG. GIARDINI SE TUTTI I CAPI DEL GOVERNO ORGANIZZASSERO FESTE ED ORGETTE VARIE CHE BEL DIVERTIMWNTO? OGGI DA ME ,DOMANI IN RUSSIA E POI IN FRANCIA? MA A LEI CHE LE IMPORTA DELLA VIT privata dei capi del governo, tanto i suoi figli che se ne fregano se vedono che il loro rappresentante in privato fa cose oscene, non e’ vero? allora lo faccia anche lei come padrew di famiglia, vada a “divertirsi”, pero’ almeno accompagni i suoi figli a scuola e alla palestra. !!!!!!!!!!cosi’ alm,eno avra’ la coscenza a posto!
Domanda cattiva: non è, per caso, che il caso Boffo è stato costruito ad arte proprio dai vescovi per levarselo dalle scatole?
Ragazze, come siete incazzate…ecchè: l’odio per il Berlusca vi ottenebra il cervello al punto di contraddirvi da sole?
Per Ilaria. Cito testualmente dalla sua risposta: “A Mario Giardini: “imbecilli puritani” se lo tiene per lei, grazie. Io sono una di quelle persone che si ritiene infastidita dal comportamento alquanto disinvolto di chi occupa cariche pubbliche di alto livello e gradirei non sentirmi definita “imbecille puritana”. Detto questo, le faccio presente che a suo tempo, quanto facevano i fratelli Kennedy era adeguatamente tenuto all’oscuro così che l’icona si è mantenuta nel tempo grazie anche a questo”.
Cioè, se la spazzatura è sotto il tappeto, non è spazzatura. Be’, diciamo che questo corrisponde, sì, ed esattamente, al pensiero di un puritano imbecille.
Sempre per Ilaria, e sempre testualmente:” la sua (cioè mia, di Mario Giardini) visione, che sembra in qualche modo avvallare il principio che lo scambio di favori sessuali sia accettabile, purchè tutte le parti siano consenzienti”. Mia cara, io ho scritto un’altra cosa, forse sarebbe il caso leggesse bene.
E’,davvero, semplice: rimproverate al Premier di portarsi a letto delle donne o il fatto che lo si sappia? Tutte e due le cose, pare. Io non sono d’accordo. Posso dirlo o no?
D’altronde, per lei, da quanto sopra, sarebbe sufficiente che la cosa fosse stata “adeguatamente tenuta all’oscuro”. Allora probabilmente andava bene. Lo faccia, ma che non lo si sappia. Ma per favore. E’ questa la sua filosofia? Puritanesimo allo stato puro.
Bom. Diciamo che io preferisco sapere. E, una volta saputo, non faccio l’ipocrita, scandalizzandomi per il fatto che un uomo ricco e potente si porta a letto delle donne. E che qualcuno, pur di ottenerne l’amicizia o il favore, gliele procuri. Ci sono reati? Si puniscano. Non ci sono? E allora di che parliamo, di morale sotto le lenzuola? Ariperfavore.
Ancora, testualmente: “Io vorrei che chi ci governa si comportasse in modo da fugare ogni dubbio e non dare adito ad attacchi di questo genere. Semplice. “. Sì. Semplice, e anche banale. Siamo al governo dei migliori? Cioè a Platone e alla sua Repubblica? Suvvia, un minimo di realismo e di conoscenza di mondo.
Infine: “Se non chiami delle giovani modelle a casa tua, vedrai che nessuno ti fotografa in loro compagnia accusandoti di andarci a letto.”
Ora siamo al punto dolente, cara Ilaria, suo e di tante altre persone che pensano come lei. Che Berlusconi chiami delle “giovani modelle” (io le ho definite in modo diverso, visto che, di fatto, nel 99,99999% dei casi le “modelle” in questione sono peggio delle battone di lungo corso) nella sua villa, che queste ci vadano e finiscano nel suo letto, beh, sì, non mi provoca il minimo problema. Semmai una punta di invidia. Posso pensarla così o no?
Perché io, cittadino ed elettore, ritengo di avere un solo diritto: giudicare il Berlusca per la sua vita pubblica, per come amministra il paese, non per quella privata. In quella privata, faccia quel che vuole, se non viola la legge.
Cosa che, finora, in tutta evidenza, non ha fatto.
CARA SALLY HANNO TUTTI I PROSCIUTTI SUGLI OCCHI!
Sally, andrò a leggere il link, grazie. Sull’argomento con me si sfonda una porta aperta e ammorbo regolarmente chiunque mi stia intorno.
In cambio ti segnalo un articolo del Giornale medesimo stesso: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=375669&START=1&2col= .
Spero di averlo linkato giusto.
Ciao
Ciao Ilaria, ti segnalo questo interessante articolo dal Corriere sulle donne ai tempi di Berlusconi, mi sembra un’analisi ben fatta e biettiva visto che considera ogni punto di vista:
http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_15/Veline_escort_maschilismo_Lettera_aperta_alle_donne_maria_laura_rodota_7300151c-a1c0-11de-a593-00144f02aabc.shtml
La storia del conflitto d’interessi io non capisco perché la negate, per come l’opposizione reagisce? Una volta impostato un sistema d’informazione così viziato in partenza, a cos’altro si può arrivare se non a una faziosità ingestibile da tutte e due le parti? Se il resto del mondo non conisdera nemmeno a possibilità di un conflitto del genere, un motivo ci sarà o no? Se tutti lo notano tranne voi che ci state dentro fino al collo, un motivo ci sarà o siamo tutti dei pazzi complottisti? Tutti tutti, le testate mondiali di destra e di sinistra. APRITE GLI OCCHI, VI PREGO.
e comunque tanot bene oggi, come dice il Beppe Sev. su twitter: “Ballarò (RaiTre) spostato, Matrix (Canale5) cancellato. RaiDue, Italia 1 e Rete4 zitte e buone. Premier su RaiUno. Tutto normale, per voi?”
Con questo vi saluto, prima che venga di nuovo accusata di essere comunista mangiabambini… che noia.
CARO IL SIG. GIARDINI, COMPROMETTENTI NON VUOL DIRE PERSEGUIBILI PENALMENTE!!!!!! PER IL RESTO CHI LE HA DETTO CHE BOFFO E’ GAY? DA COSA LO HA DEDOTTO? SE NON VEDE NULLA DI MALE , PERCHE ALLORA IL IL SUO CAPO NON RISPONDE ALLE DOMANDE? perche deve farlo? perche e’ il capo del governo, non il padrone di un’azienda, i suoi elettori devono sapere chi votano,che persona e’, la morale, sa’ cos’e’ la morale????? pewr il resto se le mie domande sono sciocchine le sue risposte sono da sottomesso!
Sally, le prostitute sono d’alto bordo, non “borgo”
)
A parte questo, sottoscrivo quasi tutto.
CARA SALLY, CLINTON HA CHIESTO SCUSA ALLA NAZIONE E NON ANDAVA AI FAMILY DAY, NE QUERELAVA I GIORNALI!!
Controciliegina sul tiramisù: Anche Clinton mi pare che abbia mantenuto inalterata il suo proverbiale carisma e popolarità, nonstante l’impeachment. Non so se si può definire Clinton un’icona… ma forse sì, se ripenso a come è considerato tuttora in America. Si chieda allora il perché uno è un’icona e l’altro è ridicolazzato dal resto del mondo.
Ancora la storia di Kennedy, il rifugio preferito di chi vuol difendere Berlsconi!
Kennedy non era Berlsuconi. Il nepotismo esisteva ed esiste da sempre e ovunque solo che in italia è a livello endemico, altrove no (ho vissuto sia in USA che in UK, conosco mille episodi ed esempi per poterlo sottoscrivere almeno un miliardo di volte).
Giustificare Berlusconi perché Kennedy tradiva la moglie è ridicolo, è sempre la stessa storia: attaccare e difendere senza voler vedere. Marilyn Monroe tra l’altro non mi risulta fosse Ministro delle Pari opportunità. O che Kennedy avesse un ingente controllo mediatico sulle tv e i giornali. Dai su, non abbiate paura di vedere le cose, se parliamo di B. parliamo di lui, non è che se Hitler era un bastardo assassino allora io sono giustificata ad ammazzare giusto un paio di persone e pretendere che la polizia nemmeno mi arresti.
Il bello che io ogni volta che affronto la questione Berlusconi con qualcuno di destra subito sono bollata come comunista e mi venogno attribuiti i pensieri e il linguaggio di Sabina Guzzanti. Poco importa se non lo sono e cerco di fare un ragioanamento diverso, è inutile. Io non ho mai visto tanta chiusura mentale come in Italia in questo periodo storico, da una fazione e dall’altra. Contenti voi…
A Mario Giardini:
“imbecilli puritani” se lo tiene per lei, grazie. Io sono una di quelle persone che si ritiene infastidita dal comportamento alquanto disinvolto di chi occupa cariche pubbliche di alto livello e gradirei non sentirmi definita “imbecille puritana”. Detto questo, le faccio presente che a suo tempo, quanto facevano i fratelli Kennedy era adeguatamente tenuto all’oscuro così che l’icona si è mantenuta nel tempo grazie anche a questo.
Io non sono d’accordo quando Sally dice che i mezzi di comunicazione sono controllati dalla maggioranza, ma non per questo mi sento di sottoscrivere la sua visione, che sembra in qualche modo avvallare il principio che lo scambio di favori sessuali sia accettabile, purchè tutte le parti siano consenzienti. Se anzichè di sesso parlassimo di denaro, si tratterebbe di corruzione o presunta tale.
Io vorrei che chi ci governa si comportasse in modo da fugare ogni dubbio e non dare adito ad attacchi di questo genere. Semplice.
Se non chiami delle giovani modelle a casa tua, vedrai che nessuno ti fotografa in loro compagnia accusandoti di andarci a letto.
Caro Marco Giardini, non è che l’obiettività risiede al di fuori dei confini italici, è molto più difficile essere obiettivi quando le situazioni si vivono dal di dentro e non ci si guarda dall’esterno. E il discorso vale per qualsiasi nazione, non solo per l’Italia, mi sembra ovvio.
Quanto a “pane per pane mignotta per mignotta” il suo discorso mi inorridisce. Che B. abbia pagato o meno, secondo lei è giusto che le donne che gli piacciono/si scopa diventino ministri o raggiungano cariche politiche?? Ma scherziamo??? Io sono felice di non far crescere mia figlia in un paese in cui ti insegnano che se sei figa nella vita vai avanti se sei un cesso, è la fine (vabò se sei raccomandata vai avanti lo stesso) o in un paese con la mentalità che l’uomo deve fare apprezzamenti sulla donna civettuola, come fa il Premier.
Ma non capisce che è un modo per legittimare le mignotte d’alto borgo??? Addirittura se te le porti a letto sei un figo invidiabile? tutto ciò riferito al PREMIER?? Il perché vi va bene l’ha scritto sull’ultimo paragrafo: “B. è ricco sfondato, ha fascino da vendere e scopa come un riccio e non è political correct” e dunque vi piace, quella è la mentalità. Non ci vuole molto a capire che se uno “scopa come un riccio” con prostitute d’alto borgo poi non è molto credibile quando il giorno dopo organizza il Family Day. O che un premier è tenuto ad essere “politcal correct” se vuole stare in “politics”.
Il tuo ragionamento si muove sempre dentro l’eterna dualità destra-sinistra, i comunisti sono invidiosi dei ricchi etc. Per me il vostro Premier è un caso sociologico che va ben al di fuori delle fazioni che rappresenta, il mio discorso è super partes, io non ho manco mai votato la sinistra. Ma in un paese in cui il giornalismo diventa una forma, rilevante, di lotta politica, vengo subito bollata come faziosa: avete zero ma dico zero elasticità mentale, solo la voglia di attaccare e difendersi.
Non c’è bisogno di tirare in ballo le Frattocchie e il muro di Berlino, è un modo per evitare il discorso, così come accusare altri, vedi Boffo.
Berlusconi è poco italiano mi dice? Ma lei pensa che l’iter che ha fatto lui, lo avrebbero fatto fare in America per esempio? O qui in UK? e quante volte lo avrebbero costretto alle dimissioni per molto meno? Il conflitto di interessi del Premier che voi ridicolamente negate, ha portato al sistema in cui siete impantanati, tutto è solo sinistra-destra che non ragionate più nemmeno davanti alle gesta di un uomo che mette in ridicolo il proprio paese. E’ qui che manca l’obiettività, presi dalla foga di attaccare, esasperati da una campagna decennale antiberlusconiana di una sinistra piena di ipocrisie, avete perso ogni grammo di lucidità, al punto da difendere l’indifendibile. Al punto di prendersela con le mignotte d’alto borgose il vostro Premier è il clown grottesco della politica mondiale.
Da fuori, vi assicuro, l’Italia non è mai caduta così in basso come ora. Leggeteli i giornali esteri, spegnete la vostra amata televisione piene di chiacchiere inutili, fatevele da soli le opinioni, leggeteli, leggeteli i giornali: non mordono.
Dunque, Mr Italiano, anzi, no, sig. italiano…lei non vede differenza tra una condanna penale per un fatto penale perseguibile d’ufficio (le molestie a una povera ragazza di 22 anni che aveva il solo torto di stare insieme com un giovanotto che Mr Boffo ambiva scoparsi – o farsi scopare) e lo scoparsi in casa una mignotta, che non si sa essere tale: fatto non penale. Lei non vede che, in termini PENALI, un capo di Governo, un Direttore di giornale e qualsiasi semplice cittadino SONO PARI, nel senso che la legge non fa distinzioni. Lei non vede che se fosse vera la ridicola tesi dello stra-potere sui media del Berlusca, il Berlusca medesimo non avrebbe perso due delle quattro elezioni cui ha partecipato. Lei stesso, fra l’altro, adesso parla di “foto e dialoghi compromettenti”, che fino a prova contraria non sono condannabili da alcun tribunale, ed in post precedente si chiedeva: “perché Boffo colpevole e Silvio no?” Non vede di essere in contraddizione con se stesso? E non vede che la sua domandina, quest’ultima, dico, è piuttosto sciocchina, per non dire altro? E non vede che ha già risposto lei? Ha imparato da Marzullo: si faccia una domanda e si dia una risposta?
Da noi, ancora, in Italia, intendo, è colpevole chi viene condannato con sentenza passata in giudicato, emessa da un Tribunale della Repubblica, e non chi viene condannato da un giornale, sia pure di nome repubblica. O non vede la differenza fra queste due R(r)epubbliche?
Per essere uno che i prosciutti li mangia (a proposito, vedo che il mio consiglio è stato utile) lei è uno che ci vede proprio poco, mi creda. Consiglio occhiali. Grandi. E ad altra gradazione. Non fraintenda quest’ultima frase: non consiglio alcool. Vedo già, io sì, da quello che scrive, che il prosciutto viene da lei generosamente accompagnato. Rosso, bianco o rosè?
CARO SIG. GIARDINI, IO I PROSCIUTTI LI MANGIO, MENTRE GLI OCCHI LI UTILIZZO PER VEDERE FOTO COMPTOMETTENTI E L’UDITO PER ASCOLTARE DIALOGHI COMPROMETTENTI, E LE PUNTUALIZZO CHE IL SIG. BOFFO E’ SOLAMENTE UN DIRETTORE DI GIORNALE, IL SIG. SILVIO IL CAPO DEL GOVERNO, TIRI LEI LE CONCLUSIONI. SE DAVVERO FOSSE TUTTO FALSO PERCHE IL SUO SILVIO NON QUERELA LA D’ADDARIO?VOTI PURE IL SUO SILVIO, DOPOTUTTO SI ANDREBBE AD AGGIUNGERE A TUTTI QUEGLI ITALIANI CHE LA PENSANO COME IL LORO CAPO, UN CAPO CHE UTILIZZA I MEDIA (TV) PER IMBONIRE I PROPRI ELETTORI!
Ciliegina per Miss Sally. Due icone Liberal americane, per giunta fratelli, Robert e John, si spupazzavano, nel medesimo periodo, la Marilyn. Sono sempre lì, due icone. Nonostante le “colpe” di letto (che sono tali solo per degli imbecilli puritani) e colpe, abbastanza più sostanziose, come l’aver impegnato l’America nella guerra del VietNam (John) e certo nepotismo da sfruttare (Robert) che divenne Ministro della Giustizia in USA a soli 35 anni…ma era il fratello di John. Lui, molto furbescamente, quando gli domandarono: è Ministro per volere di suo fratello? Rispose: No. Per volere del Presidente degli Stati Uniti. Una faccia da bronzo …olimpica.
Ok Sally a quanto pare l’esclusiva dell’obbiettività risiede solo fuori dagli italici confini. Buono a sapersi. Per quanto riguarda il potere mediatico del Berlusca, è così forte, che ha fatto quattro elezioni e ne ha perse due…suggerisce nulla, questo fatto?…eppoi gradirei molto sapere cosa si imputa a Mr Berlusconi…di scoparsi delle donne che vogliono essere scopate? Diciamo pane al pane e mignotta a mignotta. C’è la coda di giovanotte desiderose di darla a Mr B, visto che possiede tre televisioni e può dunque mettere molto più di una buona parolina per la loro carriera…nonostante questa ovvietà, lo si accusa di andare, appunto, a mignotte, sapendo che le mignotte le ha pagate qualcun altro…bella obbiettività, carina…e che cosa diciamo delle giovanotte che sono finite nel letto grande? Che sono delle timide vestali versate nella filosofia tantrica e soggiogate dal satrapo del potere televisivo? O che sono delle fanciulle disposte a dare via il c…o soltanto per essere presentate al cugino del nipote del custode di Villa Certosa?
Il problema, a ben vedere, è solo che Mr Berlusca è poco italiano. E’ uno che a 20 anni suonava nelle orchestrine a bordo delle navi da crociera, a 36 aveva costruito già Milano 2 (sai di cosa si tratta, Sally?), a 45 ha inventato la TV commerciale in Italia e a 58, in due mesi, ha fondato un partito e vinto le elezioni, diventanto Primo Ministro.
In qualsiasi paese del mondo, a meno di dimostrare che quest’uomo è un mafioso e ha fatto quel che ha fatto rubando, ammazzando, ricattando, in qualsiasi paese, dico, lo si riconoscerebbe per quello che è: uno con le palle così. Da noi, no.
Perché? Ebbè. I nostri sinistri sognavano la rivoluzione fatta dalle Frattocchie (sa di cosa si tratta, Sally?), la Magistratura, a muro di Berlino crollato, gli spazza via, graziosamente, la maggior parte dei partiti politici italiani (92-93) e quando, nel 94, finalmente, i nostri sinistri si apprestano a conquistare il potere…ecco che viene fuori il Berlusca e vince le elezioni….peccato imperdonabile per gli ex comunisti, cara Sally. Infatti, non gliel’hanno perdonata. Non solo riesce dove generazioni di politici hanno fallito, cioè diventare Primo Ministro, roba che un Veltroni, nonostante il We care…We can, e le figurine Panini sogna solo quando in braccio a mammà… ma per giunta il Berlusca è ricco sfondato, ha fascino da vendere, scopa come un riccio…e se ne frega del politically correct. E’ chiaro che sia destinato al rogo, uno così.
Il problema è che, al momento, la sinistra non è ancora riuscita a procurarsi i cerini per dar fuoco alla legna.
E certo: noi dall’estero vediamo TUTTI male, da sinistra a destra, Daily “Torygraph” compreso. Ma perfavore. Come si fa a dire che le difese per Berlusconi non sono mai state così “pesanti”? Ma leggete e guardate solo i vostri giornali e telegiornali o un occhio fuori ce lo buttate? A me sembra che a questo livello non si è mai arrivati.
La storia di Boffo mi ha molto colpita da un lato piacevolmente perché non sopporto il Vaticano e la sua grande ipocrisia ma dall’altro la penso come il New York Times e il resto del mondo: l’attacco non scagiona dalle proprie colpe e il potere mediatico di B. è senza preceenti, checché ne dite.
E non ne faccio una questione di fazioni, visto che in Italia si ragiona spesso a compartimenti stagni: sei contro Berlusconi, allora sei comunista. Non si piò ragionare con così poca elasticità pur di non voler vedere. Ma tanto finché non uscite e guardate con occhi obiettivo, le cose non cambieranno… e noi siamo complottisti, noi tutti, il resto del mondo.
Caro italiano, viviamo in un paese dove la gente si nasconde dietro un nick, gente che, come lei, non capisce la differenza fra una condanna per molestie irrorata da un Tribunale della Repubblica…e una condanna per fatti privati che non costituiscono reato penale… irrorata da…repubblica.Mangi le fette di prosciutto che ha sugli occhi facendosene un panino, mio caro. Alla lunga rovinano, si fidi, l’abbronzatura. Io non voto il berlusca, ma quest’odio così generalizzato, irrazionale, meschino, miserabile, prima o poi mi costingerà a farlo.
vi immaginate la Merkel che dice in conferenza stampa: non sono una santa, non ho mai pagato un uomo,ho fatto delle cene con imprenditori accompagnati da bei ragazzoni!se lo dice silvio invece e’ un grande! ma dove viviamo!!!!!
Non approvo niente del comportamento del sig. Berlusconi e tanto meno le difese del direttore Feltri.
Un paio di cosette a Massimo: l’Ordine mi ha sospeso in base al dossier de l’Espesso. Eventualmente avrebbe dovuto il mio giornale a prendere questa decisione ma così non fu. Il delitto perfetto è una frase che ripeto da sempre, non riguardava nessuna partita sospetta, non ci sono mandanti, non ci sono criminali, non c’è limite all’informazione ma soltanto discorsi da bar e da tifoso. ma se Lei, Massimo, preferisce pensare grigio La Lascio nei suoi pensieri, ricordandoLe tuttavia che per quello io ho pagato senza che nessuno, ripeto nessuno, abbia voluto chiarire come fossero andate le cose. Passati tre anni eccoci a leggere le stesse parole miserabili di allora. Purtroppo non esiste più il plotone di esecuzione altrimenti sarebbero stati in molti ad applaudire nell’autunno del duemila e sei. Dovrei dire povera Italia ma l’ha detto qualcun altro e dunque mi astengo
Valeria V. io non provo particolare compassione per Boffo. Non mi va giù che accanendosi contro di lui ci si dimentichi di altro.
esprimo il mio parere: la querelle Boffo-Berlusconi mi sembra l’ennesimo tentativo, riuscito a quanto sembra dai commenti, di risolvere la questione con il “tutti colpevoli nessun colpevole”. Berlusconi frequenta donne di dubbia reputazione? chi si permette di criticarlo, nella fattispecie Boffo, è un invertito molestatore di povere ragazze. E allora??? sono entrambi da condannare e non entrambi da assolvere. La stessa strategia era stata usata nel caso “moggiopoli”. cercando di coinvolgere il maggior numero di persone possibili per far passare lo scandalo come un sistema del quale beneficiavano tutti. E invece no, perchè poi, a vincere erano sempre gli stessi. A proposito di “moggiopoli” o calciopoli” o come si voglia chiamare questa vergogna. Mi sembra di ricordare Sig. Damascelli che Lei non fu sospeso per 4 mesi dall’Ordine solo per aver telefonato al Sig. Moggi (questa si che sarebbe stata una intollerabile limitazione della libertà di informazione. Un giornalista deve avere la possibilità di interagire con un personaggio fonte di notizie) ma per il contenuto di tali telefonate in particolare quelle relative al “famoso” articolo del Suo collega Ordine sui rapporti fra Milan e Juve. In relazione poi alla sua affermazione sul continuare a fare il proprio lavoro nonostante le jene, come non ricordare la conversazione fra Lei e Moggi dopo le ammonizioni “mirate” a tutta la diffidata difesa del Bologna ( che avrebbe poi incontrato la Juventus la partita successiva) che Lei stesso definì “delitto perfetto” nel corso della chiaccherata? Da un giornalista che svolge il proprio lavoro rispettando il lettore che si informa attraverso di lui io mi sarei aspettato la Sua denuncia del “delitto perfetto” attraverso le pagine del Suo giornale e non il commento al telefono a metà fra il divertito e l’ammirato con il mandante del “delitto perfetto”.
Se ho capito bene, fra i compunti difensori della libertà di stampa, ci sono pure quelli che sottoscrissero l’appello contro il Commissario Calabresi.
PERCHE BOFFO COLPEVOLE E SILVIO NO??????
Cara Ilaria: lungi da essersi redento Boffo ha peccato ancora, doppiamente. Una perché ha sparlato di qualcuno senza alcuna prova i … a meno che Lei non ritenga che il ripetere all’infinito qualche cosa sia una prova della sua veridicità. Due perché, invece di dimostrarsi pentito dell’incidente, si è pure offeso. Si rende conto? Offeso, si è! Altro che redento! Le chiedo di pensarci: si merita davvero la Sua pietà o la Sua comprensione? Il Suo animo gentile, mi creda, Signora, contribuisce ad aggravare il ripetersi di questi tipi di situazione perché i delinquenti pensano che l’esborso di ben 5000 e rotti euro possa cvancellare la cattiva condotta. Prepotente si è mostrato con quella ragazza, prepotente con il suo pubblico a racontargli cose che non sono provate e prepotente ad offendersi invece di vergognarsi quando le sue molestie sono state pubblicate con tanto di pezze d’appoggio. Qeusto signore non si è redento, ha solo messo su una bella faccia di bronzo.
signore ho peccato perdonami! ho tifato per l’italjuve…
Fatto N 1: un signore oltre i 50, prende il telefonino e per mesi telefona, a tutte le ore presumo, a una ragazza di 22 anni perseguitandola, ingiuriandola, minacciandola, trasformando la sua vita in un inferno…perché vuole lei? No. Perché vuole il fidanzato di lei. Che tempi direbbe mia nonna.
Fatto N 2: il di sopra fatto No 1 è vero o è falso? E’ vero. C’è una sentenza non appellata.
Fatto N 3: il suddetto signore oltre i 50 è anche il direttore di un giornale CEI, cioè di preti, cioè di quei signori che hanno scelto come mestiere quello di insegnarci la morale, tipo non desiderare la donna d’altri (beh, in questo caso, l’uomo di un’altra). La cosa non crea qualche problemino al datore di lavoro, cioè la CEI? Pare di no, quel signore è rimasto al posto suo finchè la cosa non è finita sulla prima pagina di un giornale.
Fatto N 4: la stampa “progressista” si indigna. Un coro unanime. Contro il molestatore, ci sarebbe da sperare. No. Contro chi, il fatto, lo ha messo in prima pagina. Tanto indignata è, questa stampa, che non si chiede se per davvero il suddetto signore è un molestatore, o no. La cosa, pare, non ha la minima importanza.
Fatto N 5: Io non ho figlie, solo un figlio di 20. Ma saprei molto bene cosa fare se un Boffo qualsiasi la importunasse nel modo in cui è stata molestata l’indifesa ragazza di Terni. Certo non farei una querela. Ma farei quattro chiacchiere con mr Boffo. Con una mazza da baseball in mano per corroborare qualche argomento.
Caro Carlo, anch’io ascolto radio Maria, guarda che ricevere un finanziamento, non è un reato, lo prende anche radio radicale (i giornali dell’epoca lo avevano indicato) io volevo solo ricordare che la stampa e i media cattolici, sono sempre stati apertamente schierati a favore di Berlusconi e contro Prodi(ed anche questo, non è un reato)!
Caro Roberto Lucchese
Avvenire è un giornale e riceve i finanziamenti come tutti gli altri.
Radio Maria riceve i finanziamenti solo dai suoi ascoltatori, tra cui io come puoi immaginare.
Sono certo che Padre Livio sia più che disposto a mostrare i conti a chiunque, anche del Giornale, voglia verificare.
cordiali saluti
la chiesa sta ordinando a Lippi di far giocare titolare l’interista “Santon”?
trappoloni,polpette avvelenate,mah…il fatto:boffo ha espresso critiche feroci su fatti presunti,forse anche verosimili,ma presunti,e che non costituiscono reato.la d’addario,nuova eroina, dice che l’ha data per una licenza edilizia,..dice…evidentemente non era regolare,se per averla(e non l’ha avuta)l’ha data…figuriamoci se l’avesse data e poi,la licenza l’avesse avuta,quello sì che sarebbe stato scandaloso,se in contrasto con la legge.e sarebbe stata passibile di concussione…sessuale.
boffo a tutte queste presunzioni (cioè fatti non dimostrati) ha aggiunto la sua di presunzione.feltri non ha altro che dimostrato che non aveva i requisiti morali perchè aveva,non troppi anni fa,fatto qualcosa che va nel penale e di cui vergognarsi,e comunque tale da non poter fare la morale ad altri.le sue dimissioni lo confermano,non fosse stato vero non solo non le avrebbe date,ma la cei gli avrebbe anche donato un’aureola da santo. ps …ho visto chavez a venezia,ci credo che sia un idolo per i sinistri:in italia essi volevano chiudere se non 3,almeno 2 reti televisive il caudillo ne ha chiuse una trentina,un vero “ganzo”, altro che bavaglio,un lenzuolo lungo 3 km ce vo’
Cara Eleonora41,
Io credo che le persone si possano redimere e che una volta che hanno pagato il loro debito, abbiano diritto a una seconda possibilità.
La cosa importante in questa vicenda, però, a parere mio è questa: le colpe di uno non devono essere il passaporto per l’impunità di quelle di un altro.
Se il problema è solo che Boffo non era penalmente pulito, allora mi offro io per sostituirlo e denunciare quello che va, eventualmente, denunciato.
Io, per ora, non ho commesso crimini e quindi sono autorizzata
.
Premetto che è giusto che Boffo si sia dimesso. Leggo spesso Avvenire ed è risaputo che è un giornale schierato a favore di Berlusconi, così come Radio Maria che a suo tempo ha ricevuto cospiqui finanziamenti dal governo Berlusconi2. Non c’è mai stato nessun editoriale o simile che riguardasse neanche lontanamente B. Quando a numerose sollecitazioni dei suoi lettori, il Direttore Boffo ha sottolineato una timida critica ai comportamenti del premier, è successo quello che tutto sanno. Se trattano così i giornali amici. L’avvertimento è chiaro.
cara ilaria , boffo doveva tacere . se lei avesse fatto la ladra , o avesse ammazzato , e dopo aver scontato la pena , magari solo 10 anni , che fa urla contro i ladri e gli assassini? credo di no perchè rischia di sentirsi dire ” senti la santarellina, si guardi a casa sua ” boffo è odioso , anche senza sapere cosa ha fatto , mi dava quel fastidio di uomo sporco nell’anima. infatti è vero . stia zitto e non faccia prediche fuori luogo.
Pare che a volte sia più interessante “fare notizia” che fare informazione. La vicenda di Boffo ci insegna proprio questo e purtroppo il Giornale, stavolta, ha pensato di fare la notizia. Ritengo che il compito di un giornale sia quello di informare i lettori sui fatti che avvengono nel nostro paese e nel mondo, seguendo il proprio indirizzo, la propria linea editoriale. Proprio per questo, so che quel quotidiano avrà una posizione diversa da un altro: mi va bene, perchè sono io che devo saper scegliere ed valutare. Altra cosa è, però, il voler far notizia sulla pelle di qualcuno, sia che si chiami Berlusconi che Boffo. Il Giornale oggi non ha fatto altro che seguire l’esempio di quelle testate che critica: è caduto nel “trappolone”. Penso che il rispetto nei confronti dell’altro sia fondamentale nella nostra vita ma sopratutto negli organi di stampa e se qualcuno si “nutre” di “monnezza” non giustifica l’altro che lo vuole imitare. Il Direttore Boffo non si meritava questa “monnezza”
Berlusconi e Feltri come Moggi: povere vittime, deboli e indifese..
chissa perchè mi son tornano in mente i titoli di “cuore”…
Stmato signo Damascelli l’origine dell’Affair Boffo é un piccolo sordido episodio di pochissima importanza ma che ha l’incoveniente di non addirsi a chi si erge come difensore della morale. Peró, a parte ció, si sarebbe dimenticato subito nel caos generale degli scandali italiani se non ci si fosse messa di mezzo la Chiesa. Cioé, da quello che sarebbe stato solo oggetto di una piccola reprimenda di un sergente a un soldato é sorta, per il suo intervento, una corte marziale.
Perché? Perché il cardinale Bagnasco ha reagito con tanta furia, bastava vedere la sua faccia storta dalla rabbia? Che forse la presunta omosessualitá del Boffo abbia toccato un tasto doloroso nell’uomo dalla tunica nera? L’unica cosa certa é che la Chiesa diventa furiosamente intollerante quando ci siano anche tacite insinuazioni sulla purezza dei suoi membri.
Non é forse questo stesso papa che, da cardinale, stese l’istruttivo ai vescovi per nascondere le malefatte dei preti pedofili ed intimidare le vittime?
La gravitá ella situazione non sta nelle vere o false violazioni dei preti alle loro stesse regole perché, in relazione agli abusi sessuali in famiglia, rappresentano un numero insignificante, ma é che, invece di acchiappare il colpevole come fa l’esercito e fargli la corte marziale, quì si perdona e si permette al colpevole di ritornare a peccare.
bravo Feltri continui cosi i falsi moralisti sono la peggiore razza al mondo a tale proposito leggo sulla stampa che scalfaro(purtroppo è ancora in giro) un tempo vedeva la madonna ora vede hitler chissa se domani riesce a vedersi nello specchio cordialità
Caro Tony,hai detto bene:jene. E le jene come si cacciano?
A fucilate.Saluti. Marino
caro tony Damascelli capisco che i fatti del 2006 le hanno lasciato molte ferite ma non è che in tutte le situazioni bisogna ricordare quei fatti perchè quei fatti riguardano il calcio e non possono essere paragonati al resto della vita sociale.
Confesso!!! è la prima volta che scrivo ad un blog!!
riflettendo su questo caso non riesco a non vedere la faccenda in maniera semplice..forse anche troppo.
abbiamo un rispettabilissimo direttire di giornale che in un proprio articolo ha espresso giudizi su una presunta immoralità di un altro signore (che casualmente fa il presidente del consiglio in quano il 37,5 % di italiani ha casulmente messo la croce su un simbolo all’interno di una cabina elettorale)..questo è libertà di informazione.
mi sorge spontnea una domanda…ma un maggiorenne separato può invitare in casa propria un altro soggetto maggirenne e accondiscendente?
non vedo il reato..questa è informazione.
vagheggiando con la mente penso a cosa accadrebbe in un ambiente di lavoro dove i sindacati scoprissero che il “padrone” molesta (anzi fa stalking) ad una segretaria …..apriti cielo.
se scopriamo che il suddetto signore direttore ha accettato (senza fare ricorso) un decreto penale di condanna…dichiarando di fatto la propria responsabilità..perchè non deve essere detto ( le sentenze sono publiche) nessuna offesa ma normale diritto di cronaca.se il suddetto riteneva la cosa priva di importanza sarebbe stato sufficiente ammetterlo..senza ripararsi dietro specchi che si sono fatti sempre più scivolosi …fino all’ovvia caduta.chi è causa del suo mal pianga se stesso
Oh Signùr!
Ma il signor Luciano sa distinguere tra un invito a trattare nello specifico i contenuti di un articolo che riguarda una persona (soprattutto se falsi)e il “scrivo questo perchè tu hai, ingiustamente, asserito quello”?
Bisognerebbe rispondere, se si ha voglia, alla questione specifica e questo vale anche per Boffo.
Citando i testi sacri, le faccio presente che sta difendendo proprio il comportamento che stigmatizza..
Saluti.
Sally, da fuori vedete male. Non per niente, di giornali che parlano male di Berlusconi ce ne sono a pacchi e da almeno dieci anni e questa è forse la prima volta che la difesa è così pesante…
Quando Feltri ne parlò la prima volta pensai “che esagerato!”, avrei preferito che “il Giornale” fosse più un araldo di rispetto dell’altrui vita privata piuttosto che apparire un cane latrante. Poi mi sono ricordato che il nobile, imparziale e asettico “Avvenire” si è recentemente precipitato (…che verbo… demoniaco.. eh, eh) nella disgustosa campagna anti-Berlusconi, come un qualsiasi giornaletto di parte, quella campagna che per me è un vero tentativo di golpe, visto che, volenti o nolenti, siamo stai noi del popolo a volerlo, dando il voto. Il tentativo di deleggittimare regolari elezioni con una allucinante campagna stampa non basata su incapacità di governo o corruzione o temi attinenti, ma su una presunta condotta immorale del premier. Immorale per chi? Per uno condannato per molestie? Visto che stiamo parlando di un giornale di preti, anzi, di vescovi, “da quale pulpito viene la predica?” e “chi è senza peccato” per poter scagliare la prima pietra?
Bravo Feltri, giornalista-direttore coraggioso e intelligente.
Mi dispiace per l’ex direttore di Avvenire, con la sua barba incolta (ognuno si presenta come vuole agli altri), ma tanto presto qualcuno gli offrirà lavoro. Se non altro per non sguarnire le tetre squadracce degli “aggiustatori” dell’informazione. Di quelli che si proclamano paladini della verità e della morale e gridano allo scandalo quando è coinvolto chi la pensa diversamente e ignorano (con evidente malafede, immagino) le tonnellate di nefandezze del proprio club… festini, evasioni fiscali, truffe…
Mi dispiace soprattutto per la famiglia di Boffo, esposta a tutto questo clamore, così come la famiglia di Berlusconi, la famiglia di quella ragazzina che festeggiava i 18 anni etc etc etc.
Sono arci-sicuro che Feltri, da bravo giornalista, ha battuto la concorrenza che verosimilmente stava per scatenare la solita campagna… “d’inverno” contro il solito noto, il mai abbastanza vituperato Berlusconi.
Infine, da cristiano informato: è tutta sfavillante di pura castità la Chiesa di Roma? Tra i grandi e i piccoli prelati che ogni giorno si rivolgono al Signore, quanto hanno qualche “piccola” amnesia nei confronti del Vangelo? E questo “Avvenire” (ben diverso dall’equilibratissimo “Osservatore Romano”) è uno dei tanti esempi di deleteria secolarizzazione, quella cosa che ha crocifisso e ancora crocifigge il Salvatore, allontanandoci dal Suo insegnamento e avvicinandoci alle cose terrene?
Ma i vescovi se lo ricordano il “non giudicare se non vuoi essere giudicato”? Oppure non leggono Avvenire per cui non vedono una certa capziosità (urca, eh, eh!.. un altro vocabolo.. demoniaco!!!) in alcuni suoi articoli…
Questa vicenda mi ha indotto a fare queste riflessioni. Grazie ancor direttore Feltri. Grazie davvero.
Per la Juventus nella persona dell’allora direttore Sig. Moggi e come ora per Berlusconi tutto è possibile dire senza alcun rispetto,ma se vengono toccati questi moralisti d’accatto tutti si ribellano e fanno quadrato anche se la persona moralmente è discutibile.
Il Sig. Danilo fa parte di questa schiera, giacchè ,la apostrafa dicendo di non inserire sue vicende personali per attaccare Boffo perchè secondo lui ha fatto bene a scrivere e dare giudizi morali sui comportamenti di Berlusconi non essendo ,questi,una persona che nel suo privato può fare quello che gli piace senza dover darne conto ad alcuno se non alla sua coscienza.
Di questi,Sig. Damascelli,c’è ne sono tanti in giro che non capiscono o fanno finta,per fede politica, di non capire perchè si sentono moralmente inattacabili pur se un Signore 2000 anni fà disse “chi non ha peccato scagli la prima pietra”………
Cordiali saluti
Da fuori Italia vi vediamo cosi’:
NEW YORK TIMES
The lesson: No one can mess with Silvio Berlusconi, not even the church.
http://www.nytimes.com/2009/09/04/world/europe/04italy.html?_r=1
assolutamente d’accordo
..però Boffo ha scritto un articolo ben preciso che riguardava il capo del governo. Non veritiero? Mettiamo fosse anche così, non vedo per quale motivo ritrovarsi attaccato sul fronte personale in un modo così squallido, povero di idee e contenuti? Questo paese si sta imbarbarendo pesantemente.
Boffo è un uomo, saprà cosa fare e se ha scelto di dimettersi in qualche modo ha preso una posizione che, pur nel silenzio, grida molto più di un altro articolo di risposta risentita o di presenze fiume nei talkshow televisivi. La prego solo di non usare il “caso boffo” per rivendicare il suo risentimento per il comportamento tenuto dai suoi colleghi in altre circostanze, anche se sbagliato.
Grazie dell’attenzione.
Non lo so dove erano questi signori, però sto riflettendo da qualche giorno su questo: un errore di tanti anni fa, mai più ripetuto e per il quale si è pagata la pena prevista dalla legge ha tutto questo peso oggi? La possibilità della redenzione è un lusso che non ci possiamo più permettere?