Quel simpaticone di Mou
Bisogna avere la faccia come Mourinho per censurare l’arbitro dopo la partita con il Bari. Bisogna avere la faccia come Mourinho per dire che “in Italia conta soltanto il risultato” e poi assistere alla sua sceneggiata con ballo di san Vito, dopo la vittoria sul Siena. Bisogna avere la faccia come Mourinho per annunciare che prossimamente vorrà parlare con Galliani, un minuto soltanto, per dirgli cose che non può riferire in televisione.
Ma chi è? Ma chi si crede di essere? Ma è questo il professionista speciale, diverso da tutti gli altri? E’ lui lo stesso che attaccò Poll, l’arbitro di Tottenham-Chelsea, dicendo che, testuale come nel “caso” Rosetti, “soltanto lui può spiegare perché non ha espulso…soltanto lui, se lo incontro gli chiederò di spiegarmelo…”? E’ Mourinho quello che definì Lionel Messi un “calciatore teatrale” portato a cascare spesso e volentieri, dopo la sfida di coppa tra Chelsea e Barcellona? E’ lui quello che accusò lo svedese Frisk, arbitro sempre di Barcellona Chelsea, di aver condizionato il risultato della partita (sempre come Rosetti e altri arbitri italiani), dopo aver ricevuto la visita di Rjkaard nello spogliatoio? E’ lui quello che venne intercettato, guarda un po’ le combinazioni, e punito per aver incontrato, insieme con il dirigente del Chelsea Peter Kenyon, il difensore dell’Arsenal Ashley Cole, all’hotel Royal Park di Lancaster Gate, per convincerlo a passare ai Blues e per questo fu condannato a una pena pecuniaria poi ridotta in appello? E’ lui quello che attaccò Ferguson, dopo la semifinale di andata di Carling cup, tra Manchester United e Chelsea, dicendo che aveva influenzato l’arbitro, nell’intervallo? E’ lui quello che disse di avere preparato un dossier su Arsene Wenger, allenatore dell’Arsenal, definito un “voyeur”? E’ lui quello che disse di Andrew Johnson dell’Everton “è un perfetto cascatore”? E’ lui quello che a un giornalista che gli mostrava, in Inghilterra, il titolo di un quotidiano “Mou come la Ferrari”, replicò:”Quanto mi paga la Ferrari per questa pubblicità?”. E’ lui quello che a un altro giornalista che lo paragonava ai grandi esploratori portoghesi come Vasco da Gama o Magellano, rispose:”No, loro non sapevano dove andavano, io lo so benissimo”. Mi limito alle piccole cose accadute in Inghilterra, suo Paese di elezione, trascuro le beghe da cortile nostrano. Nessuno discute il personaggio e la personalità, nessuno può mettere in dubbio, se non per malafede o faziosità, le qualità del professionista, il suo impegno negli allenamenti (il lavoro è un’altra cosa, please), la sua competenza e, infine, la proprietà di linguaggio e di affabulazione, confortata dal fascino ricercato della sua immagine, quella che gli inglesi definiscono “five o’ clock shadow”, la barba incolta prima della partita,da reduce attraente. Ma proprio qui sta una delle sue chiavi vincenti: giocare sulla psiche, dei propri giocatori, dello staff, degli avversari, degli arbitri, della stampa, fino al momento in cui il re non resta nudo, qualcuno non si accorge che anche lo special one ha qualche “segreto”, qualche nervo scoperto e lui teme di venire sconfitto , messo all’angolo, ridotto a essere normale e allora parte all’attacco, nasconde la magagna, l’errore, l’omissione, dirotta la discussione su altro, su altri, oppure ricorre alla provocazione, verbale, in alcuni casi sembra anche fisica.
Josè Mourinho pensa ancora di essere sbarcato in Italia per insegnare la cultura del calcio dimenticando di essere lui stesso al centro di questa cultura, dimenticando che questo Paese, così becero e aggressivo in molti comportamenti, ha vinto quattro titoli mondiali e si può prendere il lusso di assumere un professionista come il portoghese. L’Inter, comunque, è la più forte, per peso tecnico e per potere finanziario, il suo dominio in campionato è indiscutibile, lo sarebbe, e lo è stato, anche con un altro allenatore.
Il resto, il pareggio con il Bari, all’andata e al ritorno, e il prossimo appuntamento con Galliani (ma lui dovrebbe dialogare con Leonardo oppure ritiene di essere così speciale da poter sostituire, politicamente, l’amministratore delegato Paolillo o il presidente Moratti?), fanno parte del teatrino al quale siamo costretti. Si prevedono altre recite.

Dopo questo articolo, ho capito finalmente perchè molte persone ce l’avevano con lei!
E capisco anche perchè è stato parecchio assente dal suo Blog…
Doveva ancora smaltire la SUPER-batosta che il signor Mourinho le ha dato vincendo campionato, coppa italia e champions league…
so di uscire un pò fuori tema dei commenti, ma bisogna fare i complimenti all’autore di questo blog, scrivi davvero bene ti seguo spesso. complimenti
oggi è il 13 luglio 2010:aggiornarsi!aggiornarsi!
oppure chiudere baracca.
Sig. Damascelli rilegga ora il suo post e si … vergogni un pochino..
Poveri interisti,siete allenati da uno psicopatico,avete un presidente che ha speso in totale come per una finanziaria dello stato,grazie ai furti che ogni giorno mette a segno col prezzo dei carburanti,non avete italiani in squadra,tanto è vero che ai mondiali non sapete per chi tifare,avete depredato 4 anni fa la Juve dei suoi giocatori(non erano più corruttori?),per mezzo secolo avete fatto ridere il mondo(il 5 maggio è un mito anche in burundi),vi onorate dello scudetto di cartone,salvo poi scoprire che Moratti aveva i regalini….per gli arbitri.E ancora parlate?????Ma state zitti,e ringraziate Guido Rossi,onestoni.
Buongiorno dott Damascelli,lei è un ottimo professionista,ma Mourinho durante Inter-Siena,partita che si era messa malissimo cercava quasi di entrare in campo per fermare la partita.Per lei è un mito,per me uno che non sa perdere.
Concordo in toto con Damascelli, soprattutto sul fatto che ci saranno molte altre future recite,….purtroppo.
Egregio Damascelli: ho letto il suo articolo sugli ostaggi liberati in africa, in cui fà un paragone con i tre italiani detenuti illegalmente in afganistan…..d’accordo che Lei scrive per un giornale di destra estrema per cui tutti quelli che non amano il suo editore sono pericolosi sovversivi …..ma fare parelleli tra due vicende tanto diverse è pensare che gli italiani siano degli idioti patentati è troppo.
Premessa: tifo Bologna, per cui a me le grandi squadre, tutte costantemente protette, non suscitano alcuna simpatia. Mantre, in compenso, in genere i calciatori mi stanno simpatici, specie se bravi, e non odio nessuno.
Però una cosa agli interisti voglio chiederla. E’ obbligatorio che Il vostro allenatore stia simpatico a tutti? E’ sbagliato pensare che, se per caso allenasse il Milan, lo ricoprireste di bile?
Mi pare che Damascelli abbia riconosciuto la sua competenza (e ci mancherebbe che con quello che guadagna fosse pure un incompetente). E allora cosa volete, che ogni sbruffonata venga accolta da brindisi e colpi di cannone a salve? Ma state tranquilli, sù da bravi.
non seguo il calcio,non mi interessa – mi limito ad un’osservazione dal punto di vista umano,di un osservatore totalmente estraneo alle beghe tifosesche: questo tizio è solo un presuntuoso cafone,che crede che quello che fa sia molto importante,e che ha la fortuna di essere circondato da persone che la pensano come lui – stiamo solo parlando di 22 viziati superpagati che corrono dietro ad una palla – mi spiace per chi ne ha fatto il centro della vita – che è altro,molto altro.
Egr. Sig. Damascelli, non si preoccupi troppo degli attacchi isterici di queste comari quasi sessualmente asservite alle stupidate che giornalmente ci vengono propinate dall’affabulatore portoghese. Provi solo ad immaginare cosa direbbero se l’allenatore di una qualsiasi altra squadra si esprimesse nello stesso modo…..
E la conferma che l’Inghilterra sia un paese serio viene dal fatto che dopo un paio di stagioni gli abbiano dato il benservito ed, a quanto mi risulta, senza alcuna reazione negativa da parte dei supporters del Chelsea.
Mou è quello che dopo il tuo articolo ha fatto vincere la sua squadra senza far vedere la palla al Milan e che ieri ha ammazzato il campionato a Febbraio e con la stampa che adesso lo osanna anche per il gioco. Avrà tanti difetti, sarà arrogante, antipatico ai più, ma io come tifoso dell’Inter lo adoro e penso che non ce ne sia uno migliore in giro!!! Ciao
Condivido appieno con Tony Damascelli. Prima dello speciale (speciale de che?) Mancini…ma se non ricordo bene non era stato scritturato ops ingaggiato per vincere la Champions? I piagnistei rancorosi (vds ultimo derby…non sapete nemmeno godervi le vittorie…) appartengono alla società nerazzurra che ha approfittato delle disgrazie altrui … (senza Ibra o il Vieira degli inizi non avrebbe mai vinto nulla…)per troppo tempo derisi e dileggiati dai tifosi di tutta EUROPA !!!
Salve tutti!? Devo congratularmi con lei Tony! le sue opinioni,le intuisco “ANARKIKE” e,non è facile srivere tali opinioni da un giornalista.Ciò ke non hanno capito gli offesi “interisti” credo.I (tifosi!?)interisti non si iludono! i vostri scudetti fanno parte della semina di un “complotto”!come ormai tutto il mondo sportivo è a conoscenza.Avete,distrutto il campionato italiano! x vincere “cartoncess”.Come,nel lontano 1921-22 quando fosti ripescati dalla B e con la complicità della Gazzetta dello Sport cambiaste la sigla al campionato x parteciparvi senza danno.Infatti,il campionato,allora si kiamava CCI credo,poi sostituito in sigla ke oggi ankora conosciamo.Vi siete mai kiesto xkè l’inter vince oltre il novantesimo? Io credo di si! l’Inter non è forte! ma bensì ha ricambi ke sono uguali ai titolari al 95% tutto il resto è noia da Mour.viene in Italia a raccontar frottole,x far un calcio all’italiana.La Juve,credo pekki di dirigenza,quella attuale non capisce un azz di calcio.Preferisco la Scirea a Blanc.La Juve attuale mi sembra più un gregge,infatti in campo,ogni giocatore va ndò azz vede lìerba da magnà.Fare errori,come; disfarsi di Palladino,Nocerino,Ekdal eccc.ecc.non è da competenti.Comunque,Zacc.è bravo,speriamo dia la scossa giusta x prepararsi x il pross.compionato.Secondo me;Zacc.se non vuole far la fine di Ferrara,deve spostare più in dietro Sissokò,accanto a Chiellini,con piccole discese,poi Diego,non deve correre in tutte le zone del campo (come gli altri d’altronde)visto non abbiamo ricambi.Vedrei bene questi giocatori nella Juve:Stahel difensore dello Zurigo,e Salino centrocampista del Nacional squadra portoghese.Damascelli mi fa piacere leggerla.Ci vediamo gente.
Un post veramente pretenzioso e sconclusionato, forse il rigurgito di uno psicanalista mancato?
mamma mia che attacco di bile…e ha il coraggio di ricordare ai lettori del suo blog che “la vita è bella”…non si direbbe, leggendo questo concentrato di livore…coraggio, non si preoccupi che prima o poi il suo amico moggi si comprerà una squadra di c2 e la inviterà a fare l’addetto stampa…
ma quanto tempo ha perso per ripescare tutte quelle dotte citazioni?! davvero impressionante!
Egregi tutti,
sono felice di trovare qualcuno, come il signor Damascelli, che come me si è sentito indignato sabato sera dopo il termine della partita dell’Inter. Il bari ha giocato una splendida partita, dominando per ampi tratti. Solo gli ultimi 15 minuti l’Inter ha sfoderato la sua potenza di fuoco ed ha riagganciato una partita che a mio modesto avviso nn meritava di pareggiare.
Ciò che mi ha colpito è stato vedere il Mou arrivare di fronte ai microfoni e proferire in sintesi quanto segue:
- “la partita è andata esattamente come volevo io” – voleva farsi dominare?
- “l’arbitro ha influenzato l’andamento della partita” – questo quando il bari dominava il match? oppure quando per tre volte di fila cordoba è intervenuto da dietro su Barreto con falli da ammonizione?
- “non capisco come non si possa espellere l’ultimo uomo” – cioè la strategia di Mou era quella di battere il Bari al 93′ (come il siena) in 11 contro 10? Non gli bastano gli ottimi 23 giocatori, di cui 8 attaccanti (ma forse serve anche baptista..)che già ha?
Non è livore a mio avviso, è un senso di fastidio come sempre quando si sente il più forte lamentarsi di ingiustizie e di esseere debole.
Fabrizio
Il mio modesto parere è che la vostra sia tutta invidia nei confronti di Mou. Cordiali saluti
Che cosa è per Lei il disprezzo? Che cosa significa “coltivato”? Invidia di chi? L’aziendalismo zerbinesco non mi appartiene, non sono più dipendente, Lei che è così documentato forse è distratto. La canea dei giornalisti non è roba mia. Sappia che regime, in francese, è maschile. Ad majora
gentile Alfiere, il mio fegato va bene,la vedovanza non mi appartiene, semmai vedo che non avendo argomenti si ruicorre all’insulto. Avanti così, la vita è bella. Non so per lei.
ancora parli?
fegatoso, vedova di moggi.
grazie a gente come te l’italia è quella che è.
Caro signor Damascelli,all’ apparenza il suo disprezzo verso Mourinho e l’ Inter ( peraltro da lei coltivato con maggior successo in tempi mgliori, vero?) sono semplici opinioni.A leggere piu’ attentamente i suoi continui, astiosi, “zittelleschi” attacchi a Mourinho, oltre all’ invidia verso un personaggio di successo e dotato di un carisma che altri tipo lei si sognano, oltre ad un aziendalismo zerbinesco verso il padrone di casa si denota un’altra e ben piu’ inquitante realta’ che accomuna lei e la canea del giornalismo sportivo italiano: la rabbia per la fine di un regime che dava piu’ pane e piu’ potere a voi tutti, seconde linee del mondo del calcio. E chi incolpare di questo se non l’Inter e la sua denuncia? se ne faccia una ragione, l’ ancienne regime e’ morto e sepolto e i vostri attacchi isterici e un po’ ridicoli suonano come piagnistei rancorosi er inutili.