Viva Mourinho
Rispondo, con gravissimo ritardo e me ne scuso, a tutti coloro mi hanno scritto in questi mesi sull’argomento Mourinho e affini. In quarnt’anni di carriera mi sono occupato di tutto, davvero di tutto, dagli omicidi ai campionati di football, dalle tragedie aeree alle interviste con personaggi illustri, direi Gheddafi o lord Major o Pavarotti, ho commesso altrettanti errori e ho portato a casa anche qualche buona cosa. Ma mi è bastato toccare un personaggio come Josè Mourinho per vedermi scaricare addosso non soltanto critiche, che fanno parte del mestiere e sono necessarie per capire e migliorare, ma insulti, minacce, frasi vili e volgari, tutte, tra l’altro segnalate alla polizia postale che se ne sta occupando. Allora mi chiedo: che significa, oggi, concecere il dialogo, comunicare se poi, in cambio, ricevi soltanto schiaffi e colpi alle spalle? Il mio silenzio sul blog, non su Il Giornale per il quale mi onoro di scrivere e lavorare, è dovuto anche a questo. Mi scuso con tutti, anche con i vigliacchi che si nascondono dietro lo pseudonimo, così come sotto un passamontagna.
Post scriptum: Mourinho ha vinto, anzi ha stravinto ma se ne è andato. Penso che la storia dell’Inter e del calcio continuino lo stesso. Anche la nostra. Viva Mourinho.

Buongiorno SIg. Damascelli. Qui il tifoso (io sono juventino, così leviamo il dubbio eventuale) non c’entra. Io non ho problemi ad accettare le vittorie di Mourinho e dell’Inter, complimenti a tutti. Ma ho problemi a capire perchè viene incensato uno che semina zizzania (e si compiace di farlo) e che fomenta, seppure in modo abbastanza elegante, le già tumultuose anime dei tifosi. Che bisogno c’è di “stuzzicare” sempre e comunque gli avversari? O di lamentarsi per il trattamento arbitrale (all’Inter poi!! E in questi anni, poi!!): Perchè insegnare il vittimismo e lo scherno per l’avversario? Se lo fa un giocatore, è da rimproverare. Se lo fa Mourinho, è uno che “finalmente rompe gli schemi”. Non capisco i due pesi, tutto qui.
Per quanto riguarda gli isnulti a Lei : mi spiace, so che cosa si prova. Ma proprio per questo bisognerebbe insegnare una cultura dello sport e della tolleranza che non può avere nessun “Mourinho” come alfiere.
Buona Giornata e buon lavoro, io sono tra quelli che apprezzano i suoi articoli, anche quando (anzi soprattutto) non li condivido.
Non vedo pubblicato il mio commento,eppure non era ne volgare ,e ne offensivo.Evidentemente il Sig.Damascelli censura tutto quello che non è dalla sua parte,o meglio ,tutto ciò a cui non sa cosa rispondere.Complimenti ,molto democratico
non so cosa Lei abbia scritto su mister mourigno (anche perchè ho un’avversione naturale per l’inter), ma essere per questo insultati mi sembra semplicemente allucinante, come lo è essere interisti…
un saluto
Sig. Damascelli ogni tanto riesce ad occuparsi di qualcuno ke non sia Mourinho? poteva farsi assumere nel suo staff al Real, Mourinho non ha portato niente di nuovo in Italia,anzi qualcosa ha portato,tensione e maleducazione,e alla faccia della crisi si e preso 13 milioni di euro a stagione,questo sarebbe un genio e un vincente? non scherziamo,posso solo dire una cosa ai ragazzi di oggi,prendete altri esempi nella vita,uomini veri,eroi veri,non pupazzi arroganti come questo pseudo allenatore.
Dottor Damascelli, le esprimo il mio dispiacere personale per gli attacchi e le minacce che ha ricevuto e mi auguro che i responsabili siano sanzionati come meritano.
Ma io ricordo anche molti suoi interventi in TV negli ultimi due anni nei quali lei ha usato il parafulmine Mourinho per scaricare tutta l’antipatia che lei nutre per l’Inter, soprattutto dopo i ‘fatti’ emersi nel 2006, ricordo benissimo l’acredine che emergeva dalle sue parole e, ancora meglio, dai suoi sbuffi e/o motti mentre parlavano gli altri ospiti in studio: lei può smentire questo ? Sarei lieto di conoscere il suo punto di vista ma lei non può negare che i suoi ‘commenti’ sull’Inter NON sono normali commenti di un giornalista competente che esprime il suo punto di vista ma sono qualcosa di più, che cosa esattamente potrebbe spiegarlo solo lei.
Lei è uomo di mondo e quindi sa benissimo che il calcio, veicolo di grandi passioni ed emozioni, esprime anche personcine piccole piccole come quelle che l’hanno minacciata ma anche altre persone con le quali, se si vuole, si può dialogare.
La saluto.
In realtà dai commenti letti mi pare di capire che chi li ha fatti non ha compreso, secondo me, lo spirito delle considerazioni fatte da Tony Damascelli: non è in discussione Mourinho come allenatore, anche perchè chi vince, o stravince, come ha fatto lui ha sempre ragione, è in discussione il fatto comunque di poter criticare Mourinho, così come chiunque altro, non tanto o solo per aspetti tecnici ma anche comportamentali, se ciò è fatto, come è sempre stato per Damascelli, in modo non volgare o violento. Dico tutto ciò da tifoso interista, che quindi ringrazierà per tutta la vita Mourinho ma che altrettanto farà per giornalisti coerenti e, quando serve, fuori dagli schemi e lberi di manifestare il loro pensiero come Damascelli.
i cafoni e gli incivili piacciono agli incivili. E’ anche questo un piccolo successo di Mou
Che dire ? Ha perfettamente ragione su tutto. Mou è sempre stato un arrogante e come tale si è comportato anche in Italia, andandosene senza nemmeno salutare il popolo suo ( quello interista ) e comportandosi da autentico cafone. E pensare che solo per il fatto di aver vinto c’è gente che lo deifica !
Del resto anche nei vari blog sul calcio, un parere differente da quello della maggioranza, viene accolto con insulti, minacce, volgarità….
Da milanista ad esempio, non posso difendere la linea di Berlusconi e della società senza prendermi del venduto….E’ l’Italia di oggi…
Alla prossima.
Sergio.
Caro Tony,
concedere il dialogo, comunicare, sono espressioni di fraternità.
Si ricevono insulti, minacce, schiaffi? Tacito ci ricorda che “le ingiurie nello sprezzante silenzio avvizziscono”.
La sua dolcezza d’animo, Tony, nessuna offesa potrà mai scalfirla.
Certo signor Damascelli… come noi continueremo a vivere sopportando articoli e pensieri delicati come i suoi.
Buon lavoro
Ma io non ho parole…
Il giornalismo italiano ormai (eccetto alcuni casi) è pari a ZERO!
Mourinho ha fatto solo che bene ad andarsene dopo aver umiliato tutta quella fascia giornalistica incopetente che lo considerava un allenatore sopravvalutato!
GRANDE MOU!
Dario G.