La smemorata di Parigi

Madame Sarkozy si dissocia. E’ scossa dal fremito di non sentirsi più italiana, in questo momento. Dinanzi alla gaffe di Silvio Berlusconi su Obama, quell’abbronzato “trè vulghèr” direbbe Rosario Tindaro Fiorello, la prima donna di Francia è rimasta basita, reagendo con classe ed eleganza, dicendo appunto che mai come in questo momento si era sentita così felice di essere diventata francese. La consorte del primo ministro di Francia ha le sue ragioni, ideologiche, esistenziali, di opportunità. Con quelle sue parole ha saputo accarezzare gli allonsenfants che credono nella Patria, a parte qualche fischio, insulto,agguato, boicottaggio nella terra dello champagne e di Chanel ...

USA e getta

Grandi aperture di tele e radiogiornali, inchieste, sondaggi, inviati in dosi industriali  tra i grattacieli di New York, in Italia non si è parlato e non si è scritto tanto, degli Stati Uniti di America, come in queste ultime settimane. Il fascino dei cow boys non cala la propria audience, tifosi di Obama, curva sud per McCain, il nero contro il bianco, qualcuno ha paragonato i protagonisti del mondiale di formula 1 a questa vicenda elettorale americana, con Hamilton a rappresentare la rivolta del poveri figli di colore contro i capitalisti bianchi. Fin qui è roba di repertorio, fa parte delle ...

IL TRIO DI PERUGIA

Ergastolo richiesto per Rudy Guede, in rito abbreviato. Per gli altri due, Amanda Knox e Raffaele Sollecito verrà il tempo, verrà la sentenza. Intanto Meredith Kerchert non c’è più, umiliata, violentata, uccisa. Riferiscono che Amanda abbia pianto, forse piangerà ancora. Riferiscono che Raffaele sia cambiato. E che Rudy è sconvolto. Non capisco i tormenti. Stando alle ultime notizie di cronaca giudiziaria dovrebbero stare tutti e tre allegri, fiduciosi, perchè in Italia la prigione o la condanna sono come la porta girevole di un albergo. Prendete, dunque, i casi di Maso o di Carretta, figli degeneri, delinquenti, assassini, da mandare a ...

fischi

Ultimi comandamenti della religione moderna: fischiare l’inno nazionale altrui, bruciare la bandiera rivale. Capita dovunque e comunque, uno stadio di calcio, una piazza di manifestazione e di tumulto, una scuola. E’ davvero un bel mondo, dove si parla e si scrive di razzismo e, quasi da rassegnati o intorpiditi e ronfanti, si mette in seconda fila l’intolleranza che vive e regna in ogni angolo, a prescindere dal colore della pelle: un, due, tre colpi volgari di clacson, un parcheggio cafone sulle strisce o direttamente sul marciapiede, nell’area riservata agli handicappati, privilegiati i moticiclisti che piazzano i loro attrezzi a zero ...
Il Blog di Tony Damascelli © 2012