Sanzioni contro la Siria: perchè la Cina segue la Russia?
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la Siria pur sapendo che una politica del genere la rende odiosa al mondo arabo? Per motivi molto differenti da quelli di Mosca ma che la obbligano ad appoggiare la politica araba del Cremlino.
La Russia contrariamente alla Cina, ha in Siria interessi storici e strategici. Specie dopo la guerra con Israele nel 1973 e il passaggio del presidente egiziano Sadat e poi di Mubarak sotto l’egida americana, la Siria era rimasta la sola sicura base politica di Mosca nel Medio Oriente. Da lei Assad padre e figlio avevano ricevuto garanzie politiche e diplomatiche, armamenti e investimenti in cambio di basi navali e non ultimo, una costante irritante opposizione a Washington.
Da questi diretti coinvolgimenti la Cina si era sempre tenuta fuori preoccupata sopratutto di garantirsi approvigginamenti energetici in Iran. La sopravvivenza di Assad non sembrava giustificare il costo dell’uso del veto al Consiglio di Sicurezza che Pechino ha sempre usato con moderazione e per difendere suoi interessi come in Birmania e nello Zimbabwe.
Quello che sembra aver determinato la decisione cinese di usare per ben due volte il veto a sostegno di Assad sono considerazioni politiche e ideologiche. Politicamente non dispiace a Pechino crearsi un credito presso Mosca con cui ha interessi territoriali ed economici enormi. Inoltre, il governo cinese é sempre più preoccupato dell’ondata pro democratica e anti dittoriale che sta abbattendosi sul mondo arabo africano e asiatico. La caduta di Assad in Siria potrebbe non solo favorire il gioco occidentale ma ispirare una “primavera rivoluzionaria” in Cina dove i movimenti autonomisti nel Tibet e nello Singkiang oltre alle sommosse per cause sociali ed economiche destano già abbastanza preoccupazioni. Senza contare che vista da Pechino, la situazione in Russia sembra instabile. Se il regime autoritario di Putin fosse scosso, quello comunista cinese rimarrebbe il solo ad affrontare le richieste di democrazia.

Gentile Bragadin, devo complimentarmi con lei: in pochi commenti ha riassunto il pensiero di Hitler e Stalin…nessuno prima di lei c’era riuscito. Considerando, tra l’altro, la risposta del professor Dansegre (che si presta a più di un’interpretazione) sarò felice di accontentarla non intervenendo più. La lascio con una postilla: l’affermazione della Fallaci potrebbe riguardare anche lei.
Gentile Bragadin, in Italia c’è forza nuova da una parte e un ex ministro che si vantava di partecipare alla manifestazione nella piazza rossa e lei afferma che sbaglio? Mah…negli USA ci sono ancora rimasugli del ku klus klan ed io sarei un derelitto del web? Perchè mi sono permesso di contraddirla? E’ vero, gli americani hanno mandato a morire i suoi ragazzi per liberarci dal nazismo e per questo non dobbiamo stancarci di ringraziarli, le ricordo però, che mentre molti americani di colore morivano in Europa, negli USA andavano di moda i cartelli con scritto “vietato l’ingresso ai cani e ai negri”. Gli americani sono imbecilli? A volte.
caro professore, le voglio solo citare una affermazione “provocatoria” della Fallaci, secondo la quale, i limiti della democrazia, sono proprio quelli per cui TUTTI hanno diritto al voto .. con particolare riferimento “agli ignoranti” ! Ebbene. il principio della democrazia – purtroppo – lo si deve estendere necessariamente anche ai blog seri come io intendo il Suo … lo so … purtroppo, ma la presenza di “certi personaggi” … lasci che io la interpreti come una provocazione … o – almeno – una offesa al buon gusto ! Cordialità
Gentile prof. Segre, per quel po’ che ne posso capire, credo che Russia e Cina non abbiano veri interessi in comune o meglio non ritengo, che tali interessi, le commodities Russe, che pure esistono in quantità certamente potenzialmente utilissime alla Cina il giorno che Questa riuscisse ad appropriarsene, potranno portare in futuro a niente di buono nei rapporti fra i due Paesi.
Oggi, a titolo d’esempio, la Cina dispone di circa il 5% dell’acqua potabile disponibile nel Pianeta a fronte di una popolazione equivalente al 20% della popolazione totale dello Stesso.
Poco più a nord, ad un migliaio di chilometri dalla frontiera Cino/Russa, esiste il Lago Baikal, che contiene dal 20 al 25 per cento dell’acqua potabile del Pianeta, acqua che risolverebbe molte delle difficoltà in un paese come la Cina, affetto da grossi problemi di desertificazione nel Suo Nord Ovest e che ha, nell’impossibilità di sfamare agevolmente una popolazione superiore a quella attuale, uno dei principali limiti alla proprie ambizioni di crescita economica e quindi politica e militare a lungo termine.
Questo poiché l’attuale legge che vieta in Cina, di avere più di un figlio per coppia porterà inevitabilmente ad un invecchiamento più veloce della popolazione cinese, di quanto non avverrà in paesi come l’India o altri della regione, che della Cina sono feroci competitors.
Esempi analoghi potrebbero essere portati per tutta una serie di altre materie prime, di cui quelli che i cinesi chiamano nelle loro scuole, si badi bene, “Territori del Nord” e non Caucaso, Siberia o Estremo Oriente Russo, sono particolarmente ricchi e di cui viceversa, la Cina è disperatamente povera al punto da importarle da Paesi lontani, lungo rotte, per un Paese sostanzialmente privo di una Blue Water Navy, indifendibili.
Qualcuno potrebbe dire:
Ed allora? I cinesi sono ricchi e quindi non avranno difficoltà a comprarsi quello di cui hanno bisogno dai Russi o dai Kazaki, manco si trattasse dell’acquisto delle sabbie bitumose canadesi da parte degli USA.
Sbagliato, i cinesi non amano comprare commodities a prezzi di mercato, ed i Russi, d’altro canto, hanno le tecnologie per estrarre da se le stesse per poi venderle al migliore offerente, noi occidentali in genere, a prezzi di mercato.
Ragioni queste, per le quali i cinesi oggi le importano dall’Africa e dal Medio Oriente e da cui sorge un problemino non da poco, complicato dalla circostanza che i cinesi da quelle parti, come a Taiwan tanto per esser chiari, ci sono rimasti per secoli e, vedasi come quei territori sono definiti nelle Loro scuole, similmente a quanto avviene anche nelle scuole palestinesi con riguardo ai territori israeliani, non se lo sono per niente “dimenticato”.
Da qui una crescita esponenziale, negli ultimi lustri, della spesa militare cinese, incentrata almeno fin’oggi sul rafforzamento soprattutto dell’aviazione ed un pò meno dell’esercito piuttosto che della marina, a cui è corrisposto nello stesso periodo un analogo rafforzamento delle forze russe, oggi dislocate, anche a seguito del trattato CFE in Europa, per un quarto nel Caucaso e per altri due quarti lungo la frontiera Cino/Mongola/Russa.
Con questo intendo affermare che la Cina intenda invadere la Russia?
Ovviamente No.
Penso piuttosto che il gioco consista, attraverso un forte e continuo aumento della propria spesa militare, nel tentare di spingere la Russia a ripetere l’errore commesso dall’URSS, che giungendo a spendere fino a perlomeno il 30% del proprio PIL in armamenti nel corso degli anni ottanta, fu posta da Reagan, nelle condizioni di fallire cadendo, per ciò, letteralmente a pezzi e giocando altresì sul progressivo abbandono dei territori ad Est degli Urali da parte russa.
Ad oggi, tale strategia sembra non aver sortito fino in fondo gli effetti sperati: La spesa ufficiale russa, dopo una forte crescita negli scorsi anni, al momento è ferma all’8% del PIL o circa 60 miliardi di dollari PPP l’anno a fronte dei circa cento spesi ufficialmente dai cinesi.
Ma non credo che questi, abituati a ragionare a lunghissimo termine ed assolutamente bisognevoli delle risorse russe, ci abbiano messo una pietra sopra.
Quindi nel concordare con Lei, che per la Cina la caduta d’ogni regime non democratico del Pianeta, specie di quelli che come l’Iran, Le consentono di rifornirsi di commodities a prezzi stracciati, a tal proposito bisognerebbe aggiungere che la Cina importa oggi più petrolio da questo Paese che dalla Russia, costituisce un grosso grattacapo, non credo che l’appoggio cinese alla Siria dipenda da particolari simpatie per la Russia.
Distinti Saluti,
Gentile prof. Segre, Le sarebbe troppo d’impiccio togliere dal limbo il mio post del 14 febbraio 2012 alle 18:17?
Distinti Saluti,
Gentile Bragadin,
ha ragione, non è affatto facile gestire un blog dove ognuno ha diritto di dire quello che vuole ma credo che sia l’unico modo per costruire un dialogo. Lei non crede?
caro prof Segre: mi sono ritrovato su questo blog dopo un poco di giorni : ma l’effetto che mi ha fatto, sono costretto a ribadirglielo con sgomento, è stato quello che si prova quando ci si trova – più o meno per combinazione – all’interno di una specie di serraglio … dove i versacci e gli ululati animaleschi … la fanno da padrone: le chiedo scusa carissimo prof. …. ma … uno dice che il capitalismo è finito e che bisogna orientarci verso un sano e rapido ritorno all’economia assitita di stampo sovietico … un altro dice che la russia è abitata da un popolo di ignorati che vengono soggiogati come fringuelli di prima piuma.
Si : il popolo russo … un popolo con un altissimo tasso di cultura, nonostante 70 anni di bieco regime comunista … sarebbe un popolo di ignoranti !!!
Mah ! Caro prof: Segre … non la invidio a gestire la situazione in questo sgangherato serraglio ! Non la invidio proprio !!
ottobrerosso, anche a te, come al tuo compagno ramirez, devono andare i miei rallegramenti compagno ! Si perchè ci hai tutti illuminati relativamente al fatto che gli americani … sono un popolo di imbecilli ! … Si perchè dopo essersi fatti ammazzare un milione di giovani per abbattere il nazismo … lemme lemme, lo hannno velocemente instaurato proprio in casa loro !!
Caro prof Dan Segre … le devo ribadire il mio sommo sconcerto: è ormai evidente a tutti che il suo amato blog … è diventato il soggiorno obbligato di tutti i derelitti del web … ! La prego vivamente di fare qualche cosa affinchè questa situazione tragicomica … cessi al più presto !!
Possibile che si debbano leggere proprio presso il suo blog (quello di una delle persone più degne che esistano in questo disgraziato paese) … simili mostruosità ?
dunque compagno ramirez : … discutere con te sarebbe “un onore” ? Beh … amico mio, dalla verve che usi nel manifestare i tuoi strampalati princìpi … per la verità io preferirei discutere con te … di pappe e di pallottolieri; se non fosse che sull’argomento, sono davvero rimasto un poco indietro !
Dunque sei stato dove hanno scorticato il mio famosissimo “emulo”? … Perdonami: ma tu pensi per davvero che questa biblica rivelazione … possa per davvero interessare chi legge le tue castrionerie qui ?
Però – almeno – si vede che sei un uomo di cultura compagno ramirez: mi hai inisegnato nientepopodimeno chi era il prode Bragadin ! Vedi, di sicuro se non me lo insegnavi tu amico mio, la cosa sarebbe per sempre rimasta nelle tenebre della mia scarsissima conoscenza.
Pero ramirez: le castronerie che scrivi … te lo dico da amico, vanno a neutralizzare completamente la tua enorme erudizione circa gli eroi scorticati vivi !! … Perciò … sii saggio compagno ramirez: dileguati finchè sei in tempo; tutti ne guadagneremo in cultura !
Quanta ipocresia c’e’ in tutto cio’ che si chiama ragion di stato,e quanta pedanteria nel volerla imporre ad altri.Per quel che mi riguarda sia Russia che Cina hanno tutto il diritto di opporsi alla risoluzione che l’ONU/organo internazionale sempre piu’ di parte/vuole sottolineare nei confronti della Siria,in quanto ostacolo all’avvento ”democratico” e alle mire sioniste di un America schiava della sua storia. Schifo e’ l’unica espressione che mi viene da dire,quanti non sono daccordo per tale vocabolo ne suggeriscano uno migliore.
Fin quando Israele tiene in pugno l’America
non ci sara’ pace nel mondo
e l’economia andra’ alla deriva senza alcun dubbio.
Gli ebrei hanno tutto nelle loro mani(negli USA ed anche in Italia) e l’unico scopo che loro hanno e’ di governare e soggiogare il mondo intero,con il forte aiuto degli Stati Uniti.
Sara’ molto difficile convincere gli Stati Uniti
ad abbandonare Israele e i suoi idealismi totalitari.
La Cina e la Russia secondo me non hanno interessi comuni, piuttosto nemici in comune.
L’America e le sue alleanze fatte di ricatti vengono viste da loro come una minaccia.
In quanto a comunismo e fascismo appoggio il pensiero di Luciano storto, sono delle tifoserie.
Usano personaggi spesso inadeguati per coprire i loro scarsi ideali.
La storia a quanto pare è stata interpretata in malo modo.
Nelle dittature il popolo non ha avuto mai alcun potere e libertà.
Purtroppo sembra proprio che la democrazia rimanga un’idea utopistica anche nei giorni nostri.
In teoria il popolo in alcuni paesi decide qualcosa ma in pratica attraverso la corruzione non conta niente, viene tagliato fuori e quando è necessario viene intimidito, comprato o gambizzato…..
Ovviamente ognuno la vede dal suo punto di vista e non pretendo che il mio sia quello reale, possiamo solo ipotizzare la realtà, poiché i governi spesso agiscono all’insaputa del popolo mascherando alcuni aspetti fondamentali della storia moderna e non solo.
Come tutti i regimi post rivoluzionari che soffrono di mancanza di alternanza e di alternative anche in Russia si è costituito un regime che ha migliorato l’economia ma ha soffocato la libertà con il condizionamento dei media e lo asservimento della giustizia.
E’ inutile pensare che in qualsiasi sistema che impedisce cambiamenti delle persone che prendono le decisioni operative possa albergare una vera democrazia. Questo sia a livello centrale che locale.
Il suo ragionamento non fa una pecca, quello che non menziona ñe che tutto ció é, in parte, la conseguenza dell’ídebolimento politico-militare degli Stati Uniti.
Iraniani fermati a Bangkok per maldestri attentati contro gli israeliani, che buoni a nulla.
Vuoi mettere invece gli attentati con bombe appicicose nel centro di Theran contro tecnici iraniani?
Una monaca tibetana di diciott’anni si è immolata per l’indipendenza del Tibet, sembra sia la dodicesima vittima dall’inizio dell’anno. Ma la Cina non è disposta a riconoscere l’autogoverno del Tibet! L’intera nervatura dello Stato cinese è tutt’ora dispotica, ma in Cina non c’è comunismo, piuttosto capitalismo di Stato con zone di capitalismo privato e misto. Anche considerazioni di politica estera (dai modi di acquisizione di enormi terreni in regioni dell’Africa, agli interessi per il petrolio iraniano) sono in primo piano nel dire no alle misure Onu, che potrebbero portare a un intervento militare in Siria. Per la Russia il rapporto con la Siria dura da parecchio tempo e il fatto che siano entrati in Siria gruppi di combattenti libici ben equipaggiati e vari gruppi di estremisti islamici in prevalenza sunniti ha messo in allarme i russi. Vi è poi un altro motivo per essere contro un tale intervento: il precedente libico! Sarebbe un intervento pericoloso e molto sanguinario: è prevedibile una tale quantità di massacri dalle due parti, da rendere inaccettabile tale intervento anche per l’Europa! Le rivolte della “primavera” araba sono entrate nell’”inverno” del mero esercizio di violenza per il potere. Che le rivolte arabe fossero state programmate da agenti della Cia con esponenti di organizzazioni islamiche soprattutto sunnite appare più che probabile, che vi abbiano preso parte anche agenti israeliani sembra invece macchinazione senza fondamento! Mi sembra difficile che Netanyahu consenta ad agenti dei servizi segreti del suo paese, di operare contro la sua politica di capo del governo di Israele.
Perché le sanzioni contro la Siria sono ingiuste. Perché Russia e Cina non sono totalmente asservite al potere dominante dei “soliti noti”, al contrario di noi europei.
Consiglio la lettura di articoli come: http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/NB14Ak01.html
per capire cosa succede.
Le cosiddette “primavere” non partono dal basso come vogliono farci credere. Basta fare una ricerchina su: OTPOR, Open Society Foundations e USAID.
cina e russia hanno paura della vera democrazia dei loro popoli che quanto prima esploderanno in tremende rivolte
Gentili Signore e Signori, la Cina è alleata dell’Iran o quanto meno fortemente interessata al Suo petrolio (nel 2009, l’11% del petrolio consumato in Cina era di provenienza iraniana), l’Iran è alleato della Siria quindi la Cina è alleata della Siria. Banale no?
Che sia anche per ingraziarsi la Russia e nello stesso tempo, lanciare un messaggio agli USA, con i quali i rapporti sono destinati, a causa della questione del surplus commerciale cinese (ormai al 2% del GDP USA), a degenerare velocemente? Probabile.
Riguardo a Putin, personalmente lo disprezzo, ma realisticamente, temo molto di più una Russia dominata dagli ultranazionalisti dell’ЛДПР ed i nostalgici comunisti del КПРФ, che caduta ЕР, ne sarebbero gli inevitabili sostituti.
Distinti Saluti,
Carissimo Dan, è chiaro perchè la Cina segue la Russia, perchè fa parte di quello schieramento mondiale insieme a parte del medioriente (e prossimamente anche al Giappone)!
Anche l’Italia di Berlusconi stava per rientrare in quella sfera di influenza, prima che per la gioia di gente come Lei, carissimo Segre, arrivasse il governo Monti, esempio di GOVERNO DEMOCRATICO!
caro bragadin, si fa per dire, osservo che tu porti non con onore un nome di un grande, e siccome di storia ne so più di te( ci vuol poco) ti faccio sapere che il forte di Famagosta dove Braggadin quello vero fu scorticato , io l’ho visitato.
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Il punto che è che tu sei politically correct in forma democristiana, e non vai oltre il tuo naso.
Dovresti leggerti anche qualche altro blog, magari quelli di sinistra di repubblica.
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Israele ha la bomba atomica si o no? chi ha rotto l’equilibro atomico in quella regione? chi ha tramato contro l’Iraq e la Siria?.
.informati e poi ti concederò l’onore di discuterne con me
Per il Signot Trajna,
armi chimiche? Capisco che non le piaccia l’ uso di prodotti chimici, ma quelle non sono armi.
L’ inseminazione delle nubi è una cosa si pratica dagli anni 1940, perché la condensazione dell’acqua è favorita, anche in natura, dalla presenza di un nucleo solido. Non c’è niente di male a tentare l’ uso di polveri, specialmente in casi di siccità estrema.
Secondo me la Cina quando vota sulla Siria pensa a piazza Tien an men, al Tibet e alle innumerevoli rivolte contadine.
Bragadin, in Italia il fascismo come il comunismo non è morto e, cosa peggiore, negli USA il nazismo cova ancora. L’unica differenza è che il comunismo (almeno in Europa) sembra sia politicamente più corretto.
Pensare alla storia di altri paesi è diventato un diversivo inquietante degli occidentali,quasi un modo per distogliere i pensieri dai tanti problemi che affiggono le nostre società.Invece che alla sorte degli altri interessiamoci del fallimento del capitalismo ed al modo di come uscire con profondi cambiamenti da un sistema che ha basato la sua esistenza su un liberismo finanziario senza frontiere morali,politiche,con la licenza permanente di fare tabula rasa ovunque non vi fosse opposizione o contestazione ai progetti portati avanti.non pensiamo tanto agli altri paesi perchè corriamo il rischio di esportare di nuovo la nostra miseria morale e civile.Guerre coloniali camuffate da opere di civilizzazione o d’esportazione di democrazia!
Noi esportatori di democrazia?Ma se siamo appena stati alleati in una guerra con i nazisti!Ma se siamo uno dei paesi con il più alto numero di disoccupati,con il livello di corruzione nella cosa pubblica tra i più alti al mondo ecc. .Noi esportando la cosiddetta democrazia mettiamo i fratelli musulmani al posto di gheddafi ,lo stesso dicasi per l’Egitto,ecc..A parer mio è meglio starsene buoni e cercare di guardare meglio come vanno le cose in casa nostra dove i governanti italiani stanno affamando altri italiani con politiche che strozzano l’economia ,arricchiscono i ricchi ancora di più ed affossano il ceto medio ed i ceti popolari.A me sembra che le grandi strade che le nazioni scelsero per evolversi abbiano in un modo o nell’altro raggiunto un off limits e ci sia bisogno di cambiamenti strutturali che a partire dalle grandi nazioni possano estendersi come esempio al mondo intero.L’umanità deve impegnarsi in questa estrema sfida ed ognuno deve fare la sua parte sopratutto coloro che godono di privilegi e di ricchezze fuori misura dovranno necessariamente rinunciare a parte di esse per rendere maggiore equilibrio nello sfruttamento delle risorse .Una sorta di perestroika all’inverso anche nel mondo occidentale senza spargimento di sangue e violenza nelle strade eè necessaria.Abbiamo noi la possibilità di innestare processi di cambiamento cos1 importanti in maniera indolore per i popoli?Ho i miei dubbi quando pensoad esempio a quell’embrione di processo di liberalizzazione avviato nel nostro paese tra tante difficoltà e tensioni.Mentre nei paesi socialisti si cerca di essere meno socialisti, risulta per noi occidentali molto più difficile e complesso essere meno capitalisti.
Per il semplice motivo che Cina e Russia sono nell’agenda del vecchio criminale americano Dick Cheney & Company. Ora è chiaro che nonostante i due paesi abbiano avuto dei percorsi storici diversi e simile per certi versi, hanno in comune la difesa della propria sovranità nazionale, cosa che in Europa sta sempre venendo meno.
Non mi pare che in Russia via sia una dittatura o un regime autoritario. Non piace all’America, questo è vero.
Putin ha con sé la grande maggioranza del popolo.
Semmai è in Italia che dobbiamo chiederci perché come mai abbiamo due Presidenti, Napolitano e Monti, non eletti dai cittadini.
E meno male Ke ci sono altri interlocutori oltre i ns padroni americani( Ke pena con monti mandato a chiedere la caritá in mezzo ad obesi col muso da porcello come nelle vignette di grosz…)
Esistono comunismi e fascismi, un pò ovunque, e si assomigliano.
Tolgono le libertà e impongono privilegi! con la forza.
Accecano le menti e giustificano i loro sistemi politici con la lotta l’uno contro l’altro.
In realtà ciò che veramente temono e li accomuna, sono le democrazie, ed i movimenti per le libertà.
Che tristezza la memoria corta di chi evoca questi sistemi e della povera gente agitata da personaggi senza scrupoli, ancora oggi, in Italia.
Il comunismo è entrato nel dna della classe dirigente di Russia e Cina che lo usa per mantenere i suoi privilegi su un popolo ignorante e soggiogato per secoli. Ma ogni popolo deve conquistare la democrazia col suo sangue e presto, mi auguro, vedremo primavere russe e cinesi dopo quella araba. Le rivoluzioni per conquistare la libertà, che una volta erano lente a propagarsi tra i popoli, ora sono rapide grazie ad internet: internet è il virus che distruggerà il comunismo.
caro ramirez, mi costringi per l’ennesima volta a ripetere che il male di questi blog è che uno come te, può impunemente scrivere le peggiori castroneri storiche …. nel nome della “libertà di espressione”.
Mi sono già imbattuto in tue affermazioni … come minimo farneticanti ed estemporanee sulla politica e sulla storia contemporanea: lo ripeto anche al caro prof. Dan Segre: per favore professore … faccia in modo che certi personaggi vengano gentilmente invitati ad accomodarsi fuori da blog seri come questo .
Pur non essendo cittadino israeliano e nemmeno di religione abraica, mi considero – per ragioni che interessano SOLO ME – un cittadino israeliano A TUTTI GLI EFFETTI … e certe affermazioni offensive oltre che demenziali come fai tu amico ramirez, non sono nemmeno attribuibili ad una persona civile !
Lo vuoi capire che le tue stupide trovate, rappresntano gravissime offese nei confronti delle istituzioni delle nazioni alle quali tu fai riferimento ! Soltanto un grandissimo maleducato (oltre che … diciamo poco erudito) soggetto come te, può avventurarsi ad affermare quello che affermi tu … tanto per dare sfogo al tuo istinto animalesco contro la civiltà nella quale vivi e che ti permette persino che tu la possa impunemente offenderla e dileggiare così come fai in ogni tuo sciagurato intervento…. Adesso basta … per favore !
parole sante
Mosca, armi chimiche per bloccare l’inverno
Singolare iniziativa del sindaco Luzhkov: bombardare le nubi per eliminare le precipitazioni nevose. Tra gli obiettivi quello di risparmiare le spese di pulizia
Il sindaco di Mosca vuole cancellare l’inverno e la neve, così ha deciso di bombardare le nuvole con speciali armi chimiche per evitare precipitazioni.
Il primo cittadino Yuri Luzhkov, che governa nella capitale russa dal 1992, è convinto che questo suo progetto consentirà alla città di offrire una migliore qualità della vita agli abitanti e di risparmiare le ingenti somme di denaro che ogni anno vengono spese per spazzare via la neve dalle strade dai 50.000 addetti alla pulizia e dai 2.500 spazzaneve.
«Perchè non teniamo questa neve fuori dai confini della città? – ha dichiarato Luzhkov – Per la campagna significherebbe più umidità e raccolti più abbondanti, e per noi meno neve».
L’iniziativa di Luzhkov, tuttavia, non è originalissima per Mosca: ogni anno, alla vigilia della parata militare del 9 maggio, decine di aerei bombardano le nuvole con ioduro d’argento, azoto liquido e polvere di cemento per incoraggiare le precipitazioni e garantire così il cielo sereno durante il giorno delle celebrazioni.
luciano storto: perdonami amico: certo che in Russia non esiste più il comunismo(se non in un partito attualmente all’opposizione), mentre in Cina ed altri paesi esiste eccome !(se non nell’economia, nelle altre realtà classiche del comunismo come – ad esempio – la mancanza di libertà di espressione e – soprattutto – di democrazia)
Esiste, in alcune espressioni politiche e sindacali potentissime, persino qui da noi ! Questa favola che il comunismo non esiste più … credo sia ancora una volta da sfatare con vigore … quando lo stesso comunismo ce lo ritroviamo continuamente – nella pratica politica ed economica – proprio qui in Italia !
Per quanto riguarda il fascismo in effetti, non mi risulta che sulla terra esistano partiti o regimi che si richiamano in qualche maniera al fascismo di Mussolini da noi definitivamente deceduto nel lontano 1945.
La Cina segue la Russia, come la Turchia, la Cina , Il brasile,l’India, perchè sono paesi che hanno e fanno una politica estera.
Sappiamo benissimo che le rivolte arabe sono pianificate a tavolino dalla Cia e dal Mossad…del resto ne sa qualcosa anche l’Eni, visto che sarkozy e la sua Total gli stanno pian piano fregando le posizioni.
Non esiste il Comunismo in Russia….. Solo lotta di interessi dei poteri forti….come in tutto il mondo…Europa compresa….parlare ancora di comunismo o fascismo e’ come parlare di Milan e Inter