Appunti da un anno bastardo

Non si chiude un bel niente. Non illudiamoci. Inutile nascondersi dietro un brindisi. E’ stato un anno pazzo. Un anno che ci ha insegnato un sacco di cose. I presuntuosi sostengono che non è vero che la storia è maestra di vita. Come se avessero qualcosa da insegnare, loro… Invece questo folle e maledetto 2013 qualche lezione ce l’ha consegnata. In positivo e in negativo. E dovremo continuare a fare i conti con tutte le cose che sono cominciate nel 2013, soprattutto quelle nate male. Dunque diamo un’occhiata allo specchietto retrovisore. Elettori in galera Anche se sei Silvio Berlusconi, soprattutto […]

  

“L’Euro ha i mesi contati”

Agli inizi di dicembre sono stato ospite di un convegno, organizzato a Bruxelles da Magdi Cristiano Allam, dal titolo molto esplicito: “Morire per l’Euro?”. Mi sembra che nell’ultimo anno la voce di chi ritiene che si debba uscire dalla divisa continentale si faccia sempre più forte e trasversale. Dunque pubblico qui l’articolo che ho scritto dal Parlamento Europeo.   Nella tana del leone. Un cartonato di Martin Schulz, ruvido presidente del Parlamento europeo noto alle cronache italiane per l’impiego da kapò offertogli da Silvio Berlusconi, intimorisce i turisti delle istituzioni europee con un benvenuto algido e teutonico. L’euroburocrazia ha aperto le […]

  

Il jovanottismo di Renzi

Non mi ricordavo neppure dell’esistenza di Jovanotti for president. E’, anzi forse è meglio dire era, il primo album dell’oggi arcinoto Lorenzo Cherubini. Correva l’anno 1988, qualcuno di voi probabilmente non era ancora nato, qualcun altro era già troppo grande per acquistare una musicassetta di questo genere. Perché il Jovanotti d’allora era tutta un’altra roba rispetto al trombone di oggi. Non aveva ancora preso una sbandata per il terzomondismo e la sinistra No global e pauperistica. Se qualcuno gli avesse citato il verso che avrebbe scritto sei anni dopo (questo terrificante verso: “Io credo che a questo mondo esista solo […]

  

La stupida ossessione di prevedere l’imprevedibile

Piove? C’è il sole? Il meteo è un’ossessione, una droga che non basta mai. Non quello di cui si dovrebbero occupare le istituzioni per schivare evitabili catastrofi. Ma la meteorologia quotidiana, quella del “vediamo se piove che mi volevo mettere le scarpe basse”. Come se vivessimo murati in loculi senza finestre sull’esterno. È l’ansia della previsione in un mare di incertezze. Il tentativo di accendere un lume – che poi al massimo è un fiammifero – in un deserto di tenebre. Si può prevedere tutto – o quasi. Ma le nuvole, il sole e la pioggia hanno ancora libertà di […]

  

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