La sinistra chic sdogana i pomp…

E alla fine fu sdoganata anche la parola “pompino”. Con grandissima disinvoltura. Ora almanaccano tutti di fellatio. Buttarlo lì quel termine, biasimando la volgarità dei seguaci di Grillo, è diventato quasi (radical) chic. Se ne parla ovunque: in tv, nei siti web dei quotidiani e sui loro genitori cartacei. Il dizionario di Youporn ha invaso l’opinione pubblica. Non si parla d’altro. Da quando i grillini hanno accusato le donne democratiche di occupare i loro scranni in virtù di irriferibili doti orali, politici, opinionisti e giornalisti fanno a gara per parlarne. La sempre composta ed elegante Alessandra Moretti, una delle donne […]

  

Aboliamo il vilipendio al Capo dello Stato

Girgis Giorgio Sorial non è certo un fine cesellatore della parola. Ce ne siamo accorti ieri quando ha definito “boia” Giorgio Napolitano” (questa la frase precisa: “È un boia che cuce la bocca e taglia la testa alle opposizioni”). Un insulto odioso e volgare. Infatti, per una volta, tutte le forze politiche – compresi molti parlamentari pentastellati – hanno condannato e biasimato l’esternazione del deputato  bresciano di origini egiziane. E hanno fatto bene: è giusto riprendere un collega che ha superato il limite dialettico del rispetto della persona. Ma mi pare esagerato, come è accaduto a Sorial, farne una questione […]

  

I conservatori dello status quo

Puntuale, come un orologio svizzero. Con una tempistica precisa, come un in balletto di nuoto sincronizzato. E’ arrivata la bomba sulle riforme. Voi credete alle pure casualità? Badate bene: non mi addentro nelle questioni giudiziarie. Lo hanno già fatto molti giornalisti più esperti di me. Ne cito uno su tutti: il nostro Luca Fazzo. E per un riassunto delle azioni giudiziarie (e delle strane casualità) degli ultimi vent’anni vi rimando a questo articolo di Domenico Ferrara. Mi colpisce, ripeto, la tempistica. Sabato scorso, cinque giorni fa, il Cavaliere incontra Matteo Renzi nella sede del Pd e insieme sottoscrivono un accordo […]

  

Risveglio in un Paese (quasi) normale

Il disgelo, all’improvviso. Di colpo, in una sera di metà gennaio, sembra quasi di essere in un Paese normale. I leader di due grandi partiti si incontrano, discutono e trovano dei punti d’accordo. Uno dei due leader è Silvio Berlusconi. E fa la differenza. L’altro è il segretario del Pd, il primo partito della sinistra italiana. La sinistra che fino a pochi mesi fa voleva mettere alla gogna il centrodestra e sbattere il Cavaliere in galera. Quelli della superiorità intellettuale e della supremazia morale, per intenderci. Quelli che anche ieri, perché esistono ancora, sia chiaro!, dicevano che un condannato non […]

  

Quanta ipocrisia su Kyenge e Padania

Non c’è un razzismo buono. C’è solo un razzismo cattivo. Ci sono quelli che criticano la Kyenge solo per via della pigmentazione della sua pelle. E ci sono quelli che vorrebbero elevarla dalle normali – anche verbalmente violente – critiche politiche, solo perché è nera. Sono quasi due facce della stessa medaglia: nero è peggio, nero è meglio. Due facce che, a rigor di logica, negano la base dell’uguaglianza: nero è uguale a bianco. E’ successo anche in questi giorni. La Padania pubblica, per provocazione, l’agenda del Ministro per l’Integrazione. Agenda già on line sui siti istituzionali. Il contesto fa […]

  

Cari francesi, ora ridiamo noi

Ride bene chi ride ultimo. E adesso tocca a noi, ridere di lui. Lui, Francois Hollande, il socialista maldestramente bellicoso che, inseguendo la grandeur preduta, muove le truppe transalpine come fossero carriarmati del Risiko. Il presidente disordinato, sbertucciato dalla stampa per le cravatte sempre storte e un phisyque du role più da burocrate che da statista. Ricapitoliamo per i pochi che si sono persi la cronaca rosa, con striature gialle, degli ultimi giorni. Francois Hollande, ex marito della bella Segolene Royale, ha tradito la compagna, la bella giornalista Valerie Trierweiler, con Julie Gayet, una bella attrice francese. Un tombeur de […]

  

Dateci un governo vero, poi penseremo alle canne

Partiamo da un presupposto: credo che le droghe leggere (in modo oculato) debbano essere legalizzate. E, allo stesso modo, che il nostro Paese debba munirsi di una legislazione sulle unioni civili (che non sono i matrimoni gay). Un governo decente, quando rimane indietro, si adegua agli usi e ai costumi ormai consolidati in un Paese.  Ma questo è un governo indecente che deve fare i conti con le emergenze del nostro Paese, un governo a tempo determinato che deve portare a casa una nuova legge elettorale o poi mandarci il prima possibile, magari in primavera, alle urne. Ma, non me […]

  

Buon compleanno alla Rai, ma ora privatizziamola

La Rai spegne sessanta candeline. Il 3 gennaio del 1954 vengono andate in onda le prime trasmissioni regolari. Sessant’anni di successi, ma anche sessant’anni di contiguità con la politica (come ha ricordato sul Giornale di oggi Alessandro Gnocchi) e di sprechi. Senza discutere l’innegabile ruolo educativo della televisione pubblica nel nostro Paese, basti pensare alle lezioni del maestro Alberto Manzi, dopo aver spento le sessanta candeline sulla torta di viale Mazzini, urge fare una riflessione. Sul ruolo della Rai, sulla sua occupazione politica, sull’iniquità del canone e sulla necessità di avere tre reti statali. Per non parlare degli sprechi… Su […]

  

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