Basta con la noia del Concertone!

Che barba, che noia. La solita solfa, la stessa musica. Suonano sempre lo stesso disco rotto e invece abbiamo già sorpassato l’era dell’Mp3. Nel giorno del concerto domina lo sconcerto di vedere sempre le solite facce, le stesse bandiere e gli stessi slogan. Il Concertone, con il suo corollario di cortei e comizi, mi ricorda sempre dì più quelle rievocazioni medievali che in estate organizzano negli antichi borghi. Rievocazioni che poi, loro malgrado, finiscono per contorcersi in parodie e caricature. Perché sotto la tunica da crociato sbucano le Nike e dalla tasca fa capolino l’Iphone. Ecco, a me il Concerto […]

  

Liberazione, dalla retorica del 25 aprile

Non ce l’ho mai fatta a sentirla mia, questa festa. Questo 25 aprile. Questa Liberazione che divide. Scusatemi, capisco che in Italia si è passibili di squalifica morale, se non si venera il feticcio della Resistenza. Ma è proprio questa retorica del 25 aprile, questo obbligo alla  memoria telecomandata, questa venerazione basata su una storiografia incerta e inevitabilmente scritta dai vincitori. Sono loro, i vincitori, che hanno in mano il pennarello della storia, lo scalpello del ricordo condiviso, le chiavi della ztl del pensiero buono, giusto e corretto. Ci hanno costretto per anni a studiare quella storia, sui banchi di […]

  

Essere milionari è un merito, non una colpa

Dopo lo scivolone sulla discesa in campo (da calcio) stoppata in corner, arriva la gamba tesa nei confronti di  Grillo. Che poi di Grillo, uno con una grande esperienza curriculare in falli, potremmo anche fregarcene. Non è la modalità della risposta del premier, liberissimo di mandare a quel paese lo sfanculatore per eccellenza, ma la sostanza dell’attacco. Uno sostanza vecchia, tristemente comunista e assurdamente colpevolista nei confronti di chi guadagna e quindi, diciamolo proprio chiaramente, dei ricchi. Questa parola impronunciabile che per alcuni scollina quasi nell’insulto. Riassumo velocemente la storia di questo scazzo: Grillo dice che gli 80 euro dispensati […]

  

Risparmiateci Renzi in mutandoni

No Renzi in mutandoni no. Salvateci da questa visione. Per favore. Non voglio vedere il premier sudato e trafelato inseguire in pantaloncini una palla rotolante. Sarà anche a fin di bene, ma non va bene. Corro il rischio di passare per antiquato e antisportivo (l’unica vera religione che in Italia non si può bestemmiare è il calcio), ma il presidente del Consiglio voglio vederlo nel suo ruolo istituzionale. Il caro leader nelle sue performance sportive deve rimanere una visione dedicata ai suoi cari, non ai suoi cittadini. L’ostensione del premier calciante e grondante sulla prima rete televisiva pubblica è un’offesa all’estetica […]

  

Le donne capolista? Sessismo al rovescio

Non sono prevenuto contro Renzi, se avete avuto occasione di leggere i miei post lo sapete. Anzi, la sua spavalderia un po’ spaccona mi è simpatica. Ma questa trovata di mettere cinque donne capolista in tutte le circoscrizioni per le Europee è troppo piacionesca anche per me. Prego signorina, vada avanti lei. Questa è galanteria e non meritocrazia. Va bene quando si fa entrare una signora al ristorante, non per mandare una politica a Bruxelles. Questo sembra un premio di consolazione. Suvvia, non indugiamo in questa mortificante selezione sessuale. Che razza di progresso è valutare le persone per i genitali […]

  

Fate un quiz: ecco quanto è folle lo Stato

Che cosa è necessario per riformare un articolo della Costituzione italiana? a) Un decreto legge approvato dal consiglio dei Ministri ed emanato dal presidente della Repubblica; b) Due delibereazioni a Camere riunite alla presenza del presidente della Repubblica;c) Due deliberazioni da parte di entrambe le Camere e la maggioranza assoluta nella seconda votazione in ciascuna Camera; d) Un’unica deliberazione di entrambe le Camere e la maggioranza dei due terzi al Senato; e) Un’unica deliberazione a Camere riunite alla presenza del presidente della Repubblica. Quali tra le seguenti affermazioni riferite a Noam Chomsky NON è corretta? a) è l’autore de Il linguaggio e […]

  

Gli italiani odiano i politici ma amano le autoblu

Gli italiani detestano i politici, ma si scapicollano per comprare le auto su cui sono state svaccate le terga della “casta”. Valli a capire. Nell’era del grillismo totale, della caccia al politico e della spending review le autoblu vanno a ruba. L’asta demagogica (lo ha ammesso lo stesso Renzi) delle vetture ministeriali è stata presa d’assalto. Bisognerebbe sguinzagliare decine di sociologi e psicologi per capire che cosa spinge una persona a cercare di accaparrarsi l’automobile di un ministro o di un sottosegretario. Ma perché? Perché sono a buon mercato, penserà qualcuno. E invece no! Le automobili, tutte con svariate centinaia […]

  

Casaleggio, Grillo e la sindrome da bunker

Grillo e Casaleggio sono in piena sindrome da bunker. Le elezioni europee si avvicinano e i Cinque Stelle sono baciati dai sondaggi, come tutti i movimenti che in un modo o nell’altro si oppongono all’Euro e ai burocrati misuracetrioli di Bruxelles. Le consultazioni del 25 maggio si stanno trasformando in un megasondaggione, dall’esito scontato, sulla detestata moneta unica. Eppure ai piani alti del Movimento 5 Stelle il clima è pesante e, con una metafora non propriamente elegante, si potrebbe dire che in questo momento preferiscono camminare con le spalle al muro. Perché? Non si sa. Ma le dichiarazioni preventive dei […]

  

Cortocircuito Grillo: flop dei comizi a pagamento

Non c’è che dire: Grillo se n’è inventata un’altra. Una furbata che mette in evidenze il cortocircuito comunicativo che il leader del Movimento 5 Stelle incarna. Grillo, senza soluzione di continuità, è comico e politico. Quando riempiva i palazzetti di tutto il Paese era un giullare, ma al tempo stesso giocava a fare il Masaniello. Adesso che è il leader di uno dei partiti più importanti del Paese, continua a usare il registro della comicità anche quando si presenta al tavolo delle trattative col premier. Zompetta da un registro all’altro quando gli pare e piace. A lui è concesso quello che […]

  

Basta con l’ipocrisia: prostituzione legale

Prostitute, troie, puttane, mignotte, passeggiatrici, peripatetiche, meretrici, squillo, sgualdrine, battone chiamatele come vi pare, ma fatele lavorare. In pace. E nella legalità. Da alcuni giorni la Lega di Matteo Salvini (accompagnato dal trans Efe Bal) ha iniziato a raccogliere firme per abolire la legge Merlin, la legge del 1958 che abolì le case chiuse e di fatto rese illegale la prostituzione. Finalmente una battaglia di buon senso e di civiltà. Che in un Paese in cui tutto va a puttane i cittadini non possano farlo liberamente, sembra un paradosso. L’argomento da anni viene sfiorato da molte forze politiche. Riaprire i bordelli […]

  

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